Bach Buquen, chi ha diffuso i video espliciti? Corpo fluido che sfida il lusso

Ma non sarà che dietro questa libertà Bach Buquen sta infrangendo nuove gabbie di conservazione? Chi ha diffuso i suoi video espliciti e cosa fa oggi.

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Bach Buquen
Bach Buquen
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Ci sono video hard solo di Bach Buquen che circolano sull’internet. A volte basta un soffio di cipria per sconvolgere l’ordine perfetto delle passerelle. E così, eccolo apparire: Bach Buquen, il maghetto del make up maschile – classe 2005, origine euro-vietnamite in salsa italiana – che fa sospirare le grandi maison di moda, e scandalizza i benpensanti di turno. Tirato dentro, qualche tempo fa, persino nella questione dei presunti video hard di Luigi Mangione (ma su questo non giuriamo).

Bach Buquen: chi ha diffuso i video espliciti?

Quasi cinque milioni di follower su Instagram, oltre dieci milioni su TikTok. Noto per i suoi tutorial su come armonizzare fard e rossetto su volti maschili – un tempo considerati “terreno proibito” –, autore di video stra-cult stupendi nei quali il ragazzo si trucca con disinvoltura su banchine della metropolitana parigina davanti a passanti increduli e a volte compiacenti (ma a volte anche riottosi), Bach ha anche deciso di spingersi oltre, come solo le nuove generazioni sanno fare, regalando a qualche riccone pagante alcuni video decisamente hard: Bach che fa i suoi balletti nudo, Bach che sgambetta e spalanca le sue cosce muscolose, Bach che si masturba, Bach che gode sgranando gli occhi dopo una vibrante sessione di onanismo al ritmo di qualche canzone in trend sui social, Bach che schizza e tanti saluti a tutti.

I video circolano in rete alla mercé di chiunque. Chi li ha diffusi? È la pornografia col fondotinta, baby: metti un po’ di trucco.

@bachbuquen #makeupoformen #makeup ♬ Brother Louie Mix ’98 (feat. Eric Singleton) (Radio Edit) – Modern Talking


Mentre i brand di lusso si prodigano in infiniti spot dal sapore puritano, ci ritroviamo a spiare – con la coda dell’occhio, si capisce – le istantanee (e i video hard) di un ragazzo che non ha alcun problema a mostrare, letteralmente, tutto di sé e a farsi pagare bei soldi. Si mormora – gossip non confermato dall’interessato – che alcuni ricconi di paesi omofobici abbiano “donato” decine di migliaia di euro al ragazzo per ricevere sui propri telefoni video di Bach come mamma l’ha fatto (e come orgasmo l’ha dipinto). E poi – però! -questi video sono apparsi sull’internet, disponibili a qualunque nerd sappia smanettare (sulla tastiera). Gay.it non è riuscita a vedere i video di cui molto si discute in rete sui soliti siti che anticipano contenuti espliciti. Quello che invece è sotto gli occhi di tutti è che Bach ha eliminato da Instagram tantissimi video dei suoi ossessivi balletti (rimasti invece su TikTok), per rendere la sua timeline più glamour e appealing per i puritani degli uffici marketing (vabbé.)

Bach Buquen DSqaured Balenciaga
Bach Buquen, a sinistra per ICON di DSqaured, a destra per Balenciaga – foto dal suo Instagram @bachbuquen

Che scandalo, sussurrano i moralisti con labbra sottili adombrate dell’invisibile rossetto del puritanesimo. Ed ecco Bach catapultarsi alla sfilata di Prada e DSquare a Milano qualche giorno fa, eccolo collaborare con brand miliardari (alla sfilata di Gucci, a quella di Balenciaga, a quella di JW Anderson) di  multinazionali plurimiliardarie (LVMH e Kering), eccolo sfoggiare borse Vuitton da trentamila euro, eccolo immortalato su GQ, eccolo inforcare (pagato) occhiali da sole Hugo Boss su IG, e ancora eccolo cavalcare cavalli per Ralph Laurent. E giù a sgranare cash, con brand che pagano decine di migliaia di euro per accostarsi all’icona fluida Bach Buquen (ah, le grandi battaglie politiche dei brand di borsette!).

Su testate francesi, inglesi e americane se ne parla quasi come di un nuovo pioniere: chi osa condannarlo, infatti, rischia di perdere la bussola di un’epoca che fa dell’autodeterminazione il proprio vessillo. Bach, raccontano i cronisti più attenti, è cresciuto in un ambiente dove la fluidità di genere non era un’eresia ma un dono – un arricchimento nella piatta narrazione tossica del patriarcato binario. Più si scava nella sua storia, più emerge il coraggio di un creativo disposto a frantumare confini imposti dalla gabbia dei corpi e dei cuori, troppo a lungo cristallizzata.

 

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E mentre i giganti del beauty si tormentano le mani dietro le quinte (“Possiamo davvero sponsorizzare chi si mostra… così tanto?”), milioni di follower su Instagram e TikTok applaudono la natura libera di Bach e milioni di curiosi stanno già cercando i video di Bach che si masturba.

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Bach, con la sua presenza provocatoria, i suoi balletti sexy-innocui, le sue collab gay-ma-non-troppo, la sua fidanzata che c’è-ma-non-capisco, sembra divertirsi a capovolgere le strategie rigide che i colossi del glamour impongono a testimonial, influencer e creator. Ogni sua uscita, tra tutorial audaci e video solo, pare una sfida aperta all’ossessione di apparire perfettini e ipercontrollati. Mentre i marchi di lusso si attardano su piani di comunicazione studiati al millimetro, Bach scardina il perbenismo patinato mettendo a nudo il proprio corpo e un’idea di libertà che va ben oltre il maquillage. Volutamente, con gusto per l’irriverenza, Buquen ridicolizza il timore che un’immagine priva di scandalo valga più di una personalità libera e senza compromessi. ​

BachBuquenVideoIG
Bach Buquen in una foto del suo profilo Instagram @bachbuquen

Il corpo non è un tabù, men che meno un oggetto di vergogna. La generazione di oggi, con la sicurezza di chi sa di poter scavalcare vetuste categorie maschio-femmina, non più ingabbiate in ruoli stereotipati, si scopre paladina di una rivoluzione che fa tremare i polsi persino agli uffici marketing più navigati. Chissà se, tra i saloni ovattati dove la moda celebra sfilate sontuose, qualcuno inizierà a chiedersi: non sarà, per caso, che i giovani abbiano ragione a prendere in mano la propria immagine, il proprio corpo, e ad affermarne la totale sovranità sulle proprie scelte?

Bach Buquen - edit gay.it foto Instagram + screenshot TikTok dei canali di Bach
Bach Buquen – edit gay.it foto Instagram + screenshot TikTok dei canali di Bach

Certo, è buffo osservare quei brand che, pronti a lanciarsi in collezioni “fluid-friendly”, impallidiscono davanti al vero coraggio di un ragazzo che sa ridere del perbenismo e incassare centina di migliaia di euro. Nel frattempo, il nostro Bach Buquen sorride da una foto patinatissima mentre tiene in mano un correttore – una minuscola bacchetta magica che, a conti fatti, rischia di ribaltare l’intera fiaba. È la fiaba di una generazione che non ha più paura di osare, di un creator che ha fatto dei propri desideri (e impulsi ormonali) un manifesto di libertà. E allora, forse, è il caso di concederci un generoso sorso di sarcasmo: che i colossi della moda invochino anche stavolta la sacra purezza del marketing, mentre il giovane Bach spolvera di glitter una scena che non arretra, e che non chiede scusa. Anzi, accarezza gli ultimi baluardi della rispettabilità con un sorriso impunito e manda in frantumi la vetrina dell’ipocrisia, ricordandoci che, in fondo, il corpo è nostro e che un semplice rossetto – o un video hard – potrebbe bastare a scuotere un contemporaneo un po’ troppo falso, e pericolosamente in balia di nuove, impellenti restaurazioni.

 

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Bach, a suo modo, ha già scritto una pagina nuova: che si sfoglino riviste e social in cerca dei suoi tutorial o si faccia zapping fra i suoi momenti più audacemente porno, impossibile ignorare la sua voce. È la voce di una libertà irriverente, che nemmeno la potenza dei brand patinati sembra riuscire a domare. E c’è da scommettere che, mentre i moralisti s’indignano, le vendite di mascara salgano, e la libertà di essere chi siamo – corpo compreso – resti la migliore provocazione che questa generazione potesse mai regalarci. Merci Bach!

Cosa fa Bach Buquen oggi?

In poco più di un anno, Bach Buquen è passato dall’essere un fenomeno social osservato con curiosità e diffidenza a diventare uno dei volti più richiesti della moda e dell’intrattenimento internazionale. Tra campagne per grandi maison, un debutto da protagonista al cinema e una presenza sempre più forte nel dibattito sulla mascolinità contemporanea, il creator franco-vietnamita continua a sfidare stereotipi e aspettative.

Al di là dei gossip sulla sua vita privata e delle ossessioni del web per la sua sessualità, la sua ascesa racconta soprattutto il successo di una generazione che non sente più il bisogno di giustificare la propria espressione personale. E mentre i moralisti continuano a indignarsi, Bach Buquen continua semplicemente a fare ciò che sa fare meglio: trasformare la propria libertà in un linguaggio capace di influenzare milioni di persone.

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