A poco più di un mese dal voto presidenziale, con Kamala Harris che avrebbe staccato Donald Trump di 7 punti sul piano nazionale, l’FBI ha lanciato l’allarme omobitransfobia. I crimini d’odio basati sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere sono infatti aumentati di quasi un quarto rispetto all’anno precedente. A darne notizia il Crime Data Explorer del Federal Bureau of Investigation.
Numeri che arrivano dagli oltre 14 milioni di reati penali segnalati nel 2023 all’Uniform Crime Reporting (UCR), da parte di oltre 16.000 agenzie statali, di contea, cittadine, universitarie e tribali, che coprono il 94,3 percento degli abitanti degli Stati Uniti.
Nel 2023 l’FBI ha registrato 2.402 incidenti correlati all’orientamento sessuale reale o percepito di un individuo, rispetto ai 1.947 del 2022, mentre i crimini relativi all’identità di genere reale o percepita di una persona sono stati 547, in aumento rispetto ai 469 dell’anno precedente. Ciò significa un aumento del 22 percento su base annua. Tutto questo con le cifre del 2022 che erano già aumentate rispetto ai dati dell’anno precedente.
Mentre i crimini d’odio sono cresciuti, i crimini violenti sono diminuiti di circa il tre percento e i crimini contro la proprietà del 2,4 percento tra il 2022 e il 2023.
Omicidio colposo e non sono diminuiti dell’11,6 percento a livello nazionale rispetto all’anno precedente, così come i reati di stupro sono diminuiti del 9,4 percento. Il numero di furti con scasso è diminuito di circa il 7,6 percento.
Di fatto, solo la violenza omobitransfobica è cresciuta nel 2023, trainata da una politica che ostenta omobitransfobia per bocca del partito repubblicano e del suo candidato presidente Donald Trump.
Il presidente Joe Biden ha affermato che simili cifre dimostrano che gli americani sono “più sicuri” rispetto a 4 anni fa.
Dinanzi ai preoccupanti dati sui crimini d’odio, la presidente di The Human Rights Campaign Kelley Robinson ha affermato:
“Ogni persona lesbica, gay, bisessuale, transgender e queer in questo paese dovrebbe essere libera di vivere la propria vita senza temere di essere il bersaglio di un incidente violento, semplicemente per chi siamo e per chi amiamo. Purtroppo, gli ultimi dati sui crimini d’odio dell’FBI esplicitano che, anche se l’accettazione pubblica delle persone LGBTQ+ continua a crescere e la criminalità complessiva continua a diminuire, i crimini d’odio contro di noi non mostrano ancora segni di diminuzione. Non fraintendete, i politici che diffondono disinformazione e demonizzano le nostre vite stanno contribuendo a questa violenza. Questa tendenza deve finire. Le persone LGBTQ+ hanno bisogno di una protezione completa contro la discriminazione, a livello nazionale. Tutte le forze dell’ordine devono impegnarsi a segnalare in modo completo i dati sui crimini d’odio nelle loro comunità, e i politici e i leader delle comunità in tutto il paese devono smettere di mentire sulla nostra comunità e di incitare all’odio contro di noi. È tempo di costruire un’America in cui le persone LGBTQ+ non solo sopravvivono, ma prosperano, in ogni città, in ogni stato, in ogni angolo di questa nazione. Non è solo un sogno, è un nostro diritto fondamentale in quanto americani”.
