Quasi 25 anni sono passati dall’uscita nelle sale di Il Gladiatore, cult assoluto firmato Ridley Scott in grado di incassare 465,516,248 dollari e di vincere cinque premi Oscar nel 2001, compresi quello come miglior film e per il miglior attore Russell Crowe. Un quarto di secolo dopo il regista di Alien, oggi 86enne, è tornato sul set per girare il più rischioso dei sequel, Il Gladiatore 2, in uscita il 14 novembre nelle sale d’Italia e già acclamato dalla critica oltreoceano.
Sceneggiato da David Scarpa, il film ha chiaramente perso Crowe, che moriva sul finire del primo capitolo, per trovare Paul Mescal, Pedro Pascal, Joseph Quinn, Fred Hechinger, Lior Raz, l’icona queer Derek Jacobi, Connie Nielsen e Denzel Washington, che molti danno come favorito agli Oscar come miglior attore non protagonista. Il lanciatissimo Paul, che ha dovuto mettere kg e kg di massa muscolare per entrare negli abiti del figlio di Maximus, ha confessato di aver baciato Pedro durante un ciak.
Parlando con Entertainment Weekly, Mescal e Pascal, che interpreta il generale Marco Acacio, hanno rivelato di aver improvvisato il tutto.
“C’è stato un momento in cui stavo provando la mia scena di combattimento con Pedro, e verso la fine ho avuto l’idea di baciarlo sulla fronte”. “L’ho fatto in una delle riprese. Poi ho sentito Ridley in radio, e gli ho detto: ‘Ridley: Bacio sulla fronte, ti è piaciuto? Sì o no?’. “C’è stato silenzio radio per un secondo. La sua radio gracchia di nuovo, e [Ridley] dice, ‘Temo di sì'”.
Ma non è chiaro se quel bacio scoccato all’improvviso, mai scritto in sceneggiatura, sia resistito al montaggio finale della pellicola, che sin dal trailer trasuda omoerorismo. Pascal ha aggiunto: “Sono davvero emozionato che tutti vedano Paul. Mi dispiace ammetterlo, ma bisogna dire che è sensazionale nel film, e piuttosto piacevole alla vista.”
Il Gladiatore II, la trama
Il Gladiatore II continua raccontare la straordinaria saga di potere, intrighi e vendetta nell’antica Roma. Anni dopo aver assistito alla tragica morte del venerato eroe Massimo per mano del suo perfido zio, Lucio (Paul Mescal) si trova costretto a combattere nel Colosseo dopo che la sua patria viene conquistata da parte di due tirannici imperatori, che ora governano Roma. Con il cuore ardente di rabbia e il destino dell’Impero appeso a un filo, Lucio deve affrontare pericoli e nemici, riscoprendo nel suo passato la forza e l’onore necessari per riportare la gloria di Roma al suo popolo. È in arrivo un viaggio epico di coraggio e vendetta nella sanguinosa arena del Colosseo.
Il Gladiatore, un film cult
Uscito al cinema nel 2000, con sceneggiatura originale di David Franzoni, John Logan e William Nicholson, Il Gladiatore racconta la storia di Maximus, generale romano prediletto da Marco Aurelio e proprio per questo motivo odiato da Commodo, figlio dell’imperatore. Sopravvissuto al tentativo di essere eliminato da parte del giovane erede all’impero, Maximus si guadagna la fama di gladiatore imbattibile lontano da Roma, grazie agli insegnamenti di un ex combattente. Il ritorno in un’onirica “città eterna” avviene per combattere nello scenario del Colosseo dove “La gloria rende gli eroi immortali”.
Candidato a ben 12 Oscar ne vinse 5, ovvero miglior film, attore, costumi, sonoro ed effetti speciali. Ridley Scott alla regia venne sconfitto dallo Steven Soderbergh di Traffic, così come Joaquin Phoenix tra gli attori non protagonisti venne battuto da Benicio del Toro, sempre per Traffic. Venne nominato anche il nostro Pietro Scalia per il miglior montaggio, categoria vinta da Stephen Mirrione ancora una volta per Traffic, ma l’Oscar mancato più clamoroso fu quello per Hans Zimmer e la sua epocale colonna sonora, ancora oggi celeberrima. La statuetta andò infatti a Tan Dun, per le altrettanto bellissime musiche di La tigre e il dragone.


