Chi è Devin Franco? L’ultradestra vuole vietare il porno ma il pornodivo gay sostiene e ha votato Trump

Il Progetto 2025 ideato dall'estrema destra USA prevede di vietare la pornografia, mandare in prigione produttori, distributori e chiudere chi la distribuisce.

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Devin Franco è una superstar del porno gay, con quasi mezzo milione di follower su Twitter e in trionfo nel 2021 come Best Bottom ai GayVN Awards.

Ebbene Franco ha fatto coming out sui social alla vigilia del voto nazionale che ha visto trionfare Donald Trump rivelando di essere un suo elettore. Il pornodivo si è detto al “100% d’accordo” dinanzi ad un tweet pubblicato da tale Jordan Bach, diventato virale, che si è definito un “gay che ha lasciato la sinistra” a “favore di Donald Trump“, perché a suo dire i democratici si sarebbero trasformati in una “macchina di censura affamata di guerra, che usa cinicamente la politica dell’identità e la manipolazione dei media per dividerci“. Testuali parole.

Il Project 25 che vuole cancellare il porno

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Franco, il cui vero nome è Jesse Tanner Morris, non si è poi fermato, rispondendo ai tanti che si sono detti sconvolti per il suo endorsment a Trump. “Lol siete diventati tutti come quei fascisti di cui dite di avere paura. Ciao”, ha più volte replicato a chi lo contestava, mentre un utente gli ha chiesto commenti relativi al pericolosamente celebre “Progetto 25” pensato dall’ultradestra USA, che riguarda anche la pornografia.

Il Progetto 2025, programma di 900 pagine ideato dalla Heritage Foundation di estrema destra per la prossima amministrazione repubblicana, prevede di vietare la pornografia, mandare in prigione i produttori e i distributori e chiudere le aziende tecnologiche che la distribuiscono. Una proposta talmente distruttiva che un gruppo di star del cinema per adulti ha ideato una campagna ad hoc, la “Hands of My Porn”, trasmessa in video prima dei porno in modo tale da spiegare agli utenti che un voto per Trump avrebbe significato la morte per la pornografia in streaming facilmente accessibile.

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Le critiche a Devin Franco

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Eri davvero uno dei miei preferiti, questo sembra un vero tradimento”, ha scritto un fan a Franco, che gli ha risposto parlando di “delirio“, perché “non mi conosci nemmeno. Fattene una ragione. Ho un’opinione diversa. È questo tipo di atteggiamento che mi ha fatto scegliere la pillola rossa“, ha continuato il pornodivo, in riferimento a Matrix e alla sua conversione verso il Partito Repubblicano. Secondo Franco, l’idea che nei prossimi 4 anni possa succedere chissà cosa di tanto sconvolgente a causa di Trump non sarebbe altro che “propaganda allarmistica” creata ad hoc dal partito democratico.

Gli uomini queer che sostengono Trump non sono certamente un fenomeno nuovo, tant’è che se ne parla dal lontano 2016, quando il tycoon sconfisse a sorpresa Hillary Clinton, così come Franco non è la prima star del cinema per adulti ad appoggiare il neoeletto presidente. Anche Alex Grant, Big C, Hatler Gurius, Hoss Kado e Ricky Larkin hanno ammesso di essere suoi sostenitori. Evidentemente non hanno ancora colto il fatto che grazie anche al loro voto quello che è il loro lavoro potrebbe presto diventare illegale, nel caso in cui il tycoon decidesse di realizzare anche solo in parte il Progetto 25 dell’ultradestra USA che vuole cancellare il porno on line. L’ennesimo cortocircuito di un’America mai così divisa e a tratti clamorosamente illogica.

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