C’era stata un’autentica sollevazione politica e associativa, un anno fa, quando l’amministrazione Trump sospese il servizio di assistenza telefonica per giovani LGBTQ+ a rischio suicidio. Il presidente USA cancellò tutti i finanziamenti per i servizi specializzati per i giovani LGBTQ+ della 988 Suicide & Crisis Lifeline, un programma federale che fornisce supporto di emergenza in situazioni di crisi ai giovani LGBTQ+ che pensano al suicidio.
La notizia creò sconcerto e panico tra le associazioni LGBTQIA+ d’America, perché il servizio specializzato 988 per i giovani LGBTQ+ veniva contattato 2.100 volte al giorno. Dal 2022 al 2025 quella linea telefonica ha ricevuto oltre 1,3 milioni di chiamate, messaggi e chat. Grazie a quel supporto telefonico si sono probabilmente salvate centinaia, se non addirittura migliaia di giovanissime vite, il più delle volte terrorizzate dall’omobitransfobia. 107 democratici scrissero a Trump affinché si fermasse. Ma non lo fece. Nel luglio del 2025 cessò di esistere.
Il Congresso USA costringe Trump a ripristinare il servizio di assistenza telefonica per giovani LGBTQ+ a rischio suicidio
Passato un anno, l’amministrazione Trump ha confermato l’intenzione di voler ripristinare il 988 Suicide & Crisis Lifeline. Il servizio Premi 3, che mette in contatto chi chiama con consulenti specializzati nel supporto ai giovani LGBTQ+, potrebbe tornare operativo entro la fine del 2026.
Un portavoce del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani ha dichiarato a The Advocate che la Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA), a nome del Segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr., sta “collaborando con l’amministratore della rete 988, Vibrant Emotional Health, per riattivare il servizio Press 3 entro la fine dell’anno“.
La decisione fa seguito alle direttive del Congresso, che ha chiesto il ripristino del supporto specializzato per i giovani LGBTQ+. Ma ad oggi emergono nuovi interrogativi su come il programma possa di nuovo funzionare, considerando l’esistenza dell’Ordine Esecutivo 14168 di Donald Trump, che impone alle agenzie federali di riconoscere solo due sessi. Come si comporterà la riesumata 988 Suicide & Crisis Lifeline dinanzi ai giovani trans che chiedono aiuto?
In una comunicazione inviata ai legislatori, la SAMHSA ha dichiarato che sta valutando il modo migliore per ripristinare il servizio nel rispetto dell’ordine esecutivo. Christopher Carroll, vice assistente segretario principale dell’agenzia per la salute mentale e l’abuso di sostanze, ha scritto: “La SAMHSA sta attualmente valutando l’approccio più appropriato per attuare questa direttiva del Congresso relativa all’opzione ‘Premi 3’ all’interno della linea di assistenza per il suicidio e le crisi 988, garantendo al contempo la conformità con l’Ordine Esecutivo 14168”.
Il deputato democratico Raja Krishnamoorthi ha criticato simile approccio: “Il Congresso non avrebbe potuto essere più chiaro: l’amministrazione Trump deve ripristinare l’opzione ‘Premi 3’ della linea di assistenza 988, i servizi di emergenza specializzati per i giovani LGBTQ+. Eppure, in risposta alle preoccupazioni che ho sollevato, l’amministrazione ha riconosciuto che il Congresso ha ordinato il ripristino di questi servizi salvavita, ma ha affermato di essere ancora in fase di valutazione su come farlo in conformità con l’ordine esecutivo del Presidente Trump che prende di mira la cosiddetta ‘ideologia di genere’”. “Gli ordini esecutivi non possono prevalere sulla legge federale e il Congresso ha già risolto la questione: l’amministrazione Trump deve ripristinare questi servizi, anche per i giovani transgender”.
Nel giugno 2025 la SAMHSA annunciò l’eliminazione dei servizi specializzati per i giovani LGBTQ+, sostenendo che non avrebbe più “isolato” le persone LGBTQ+ in una sottorete dedicata, ma avrebbe servito tutti gli utenti attraverso il più ampio sistema 988. La chiusura divenne realtà il 17 luglio 2025, ponendo fine all’opzione “Premi 3” e ad altri canali che mettevano in contatto diretto i giovani LGBTQ+ con consulenti specializzati.
Le preoccupazioni del The Trevor Project
Il Trevor Project stima che oltre 1,8 milioni di giovani LGBTQ+ negli Stati Uniti considerino seriamente il suicidio ogni anno e che almeno uno tenti il suicidio ogni 45 secondi.
Lo stesso Trevor Project ha accolto con favore la possibilità di un ripristino dei servizi, ma ha espresso preoccupazione per la volontà di renderlo conforme al decreto esecutivo di Trump. “Siamo grati di vedere le prime indicazioni che i servizi specializzati per i giovani LGBTQ+ del 988 Lifeline potrebbero essere ripristinati dopo la brusca chiusura del programma dello scorso luglio“, ha dichiarato Jaymes Black, CEO del Trevor Project, in un comunicato. “Tuttavia, rimaniamo scettici poiché l’amministrazione ha ora esplicitamente affermato che il servizio deve garantire la conformità al decreto esecutivo anti-transgender del Presidente Trump del gennaio 2025. Lo scopo dei servizi specializzati della linea di assistenza 988 è fornire supporto mirato ai gruppi a più alto rischio di suicidio in questo Paese, inclusi i veterani e i giovani LGBTQ+. L’ordine esecutivo dell’amministrazione esclude completamente questi giovani; non possono essere supportati se non vengono inclusi“.
Black ha ricordato come i giovani transgender affrontino alcuni dei tassi di rischio di suicidio più elevati negli Stati Uniti. Secondo recenti dati del Trevor Project, il 36% dei giovani LGBTQ+ e il 40% dei giovani transgender e non binari ha seriamente preso in considerazione il suicidio nell’ultimo anno. Circa l’11% ha dichiarato di aver tentato il suicidio.
