In principio fu Vladimir Luxuria, lo scorso luglio, ad annunciare l’addio ad X per “l’ossessione transfobica” di Elon Musk. Nelle ultime ore è stato Piero Pelù a fare altrettanto, con tanto di dito medio e precisa motivazione:
“Visto le pericolosissime dichiarazioni neo totalitarie e neo imperialiste esternate da Elon Musk ho deciso di chiudere il mio profilo sulla piattaforma X di sua proprietà”. “Molti mi dicono che sono un folle a prendere questa decisione, ma credo che oggi sia fondamentale dare dei segnali chiari di dissenso civile verso chi sta restringendo sempre più le nostre libertà personali anche attraverso le propagande politiche“, ha aggiunto il rocker. “Dopo avere già ridotto a semplice vetrina la mia pagina FB ora chiudo X per un aperto dissenso verso chi la gestisce. Ai miei 450.000 amici dico vediamoci su Instagram e ai miei concerti, nei bar, nelle strade, nelle librerie dove la vita vera e tangibile ancora esiste. A presto, ovunque!”.
Anche Elio e le Storie Tese salutano X
Poche ore dopo Piero Pelù anche Elio e le storie Tese hanno annunciato il loro addio ad X, “ormai sempre più simile a una cloaca“, hanno scritto. “Riteniamo Elon Musk un pericolo per la democrazia e la libertà e non abbiamo intenzione di continuare a far parte di una piattaforma di cuiè proprietario e che utilizza spudoratamente per la sua orribile propaganda“.
Sandro Ruotolo cancella il suo account X
Anche Sandro Ruotolo, europarlamentare e giornalista, ha oggi annunciato la sua fuga da X. “Questo che leggerete è il mio ultimo tweet. Ho deciso di lasciare X e faccio a malincuore. Mi dispiace innanzitutto per gli oltre 70 mila che mi seguivano ma le ultime prese di posizione del signor Musk contro i magistrati italiani, il suo rapporto stretto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il suo ruolo politico nell’amministrazione Trump, mi impediscono di continuare ad essere presente su X. Il silenzio della presidente Meloni a difesa dei magistrati presi di mira dal signor Musk e’ insopportabile. P.S. Navigate sugli altri social e mi troverete”.
Il The Guardian abbandona X
Nel Regno Unito il The Guardian ha ufficializzato il suo addio al social di Musk. “Riteniamo che i benefici di stare su X siano adesso superati dagli aspetti negativi e che le risorse per promuovere il nostro giornalismo possano essere usate altrove. La campagna elettorale per le presidenziali americane è servita solo a sottolineare ciò che consideriamo da tempo, cioè che X è una piattaforma mediatica tossica e che il suo proprietario, Elon Musk, è stato in grado di usare la sua influenza per plasmare il discorso politico”.
Sergio Mattarella replica ad Elon Musk
D’altronde Musk, che ha finanziato la campagna elettorale di Donald Trump con oltre 100 milioni di dollari ottenendo in cambio dal tycoon il dipartimento per l’efficienza governativa, è tornata a spararla grossa nella giornata di ieri. L’uomo più ricco del mondo, grande amico di Giorgia Meloni e Matteo Salvini, ha attaccato i magistrati italiani in riferimento alla sospensione della convalida del trattenimento dei migranti nel centro albanese costato al governo italiano un miliardo di euro. “Questi giudici devono andarsene” (These judges need to go)“, ha scritto Musk, per poi aggi aggiungere: “Il popolo italiano vive in una democrazia o è un’autocrazia non eletta a prendere le decisioni”.
Parole a cui ha replicato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “L’Italia è un grande Paese democratico e devo ribadire, con le parole adoperate il 7 ottobre 2022, che sa badare a se stessa nel rispetto della sua Costituzione”. “Chiunque, particolarmente se, come annunziato, in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un Paese amico e alleato, deve rispettarne la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartirle prescrizioni”.
Fuga da X, cosa è Bluesky?
Ma la fuga da X a causa di Elon Musk è globale e sempre più evidente. Dopo la vittoria di Trump alle elezioni e gli infiniti tweet politici e transfobici del miliardario sudafricano, è andato in scena un esodo. 700.000 nuovi utenti si sono riversati su Bluesky, concorrente di X, con tantissime persone che sono scappate dalla “disinformazione e dai post offensivi” di X. A riferirlo è il The Guardian.
Bluesky è un’app social decentralizzata concepita dall’ex CEO di Twitter Jack Dorsey. Bluesky è stata inizialmente sviluppata come un progetto all’interno della piattaforma Twitter, ma è diventata indipendente dopo che Musk ha acquistato quest’ultima nel 2022, per poi rinominarla X. La piattaforma è ora principalmente di proprietà dell’amministratrice delegata Jay Graber. L’app è stata progettata per non essere controllata da una singola azienda. Inizialmente funzionava solo su invito, ma nel febbraio del 2024 è diventata aperta a tutti, guadagnando quasi 800.000 utenti in un giorno, secondo Techcrunch.com.
L’afflusso di utenti su Bluesky arriva principalmente dal Nord America e dal Regno Unito. Ad oggi Bluesky ha raggiunto 14,5 milioni di utenti, rispetto ai nove milioni di settembre. Molti utenti hanno spiegato le ragioni per cui hanno abbandonato X, a causa dell’esagerata tolleranza nei confronti di chi incita all’odio e alla diffusione di informazioni errate. Alex Bruns, ricercatore di social media, ha affermato al The Guardian che Bluesky offre un sistema più efficace per bloccare o sospendere account problematici e controllare i comportamenti dannosi.
“È diventato un rifugio per le persone che vogliono avere il tipo di esperienza sui social media che Twitter era solito fornire, ma senza tutto l’attivismo di estrema destra, la disinformazione, l’incitamento all’odio, i bot e tutto il resto”.
Questa non è la prima volta che utenti di X scappano dalla piattaforma di Musk. Secondo Cybernews Bluesky aveva già guadagnato tre milioni di membri dopo che X era stato bloccato in Brasile. Altri 1,2 milioni hanno abbandonato l’app di Musk dopo l’annuncio che tutti possono vedere i tweet di tutti, anche se precedentemente bloccati. Tra gli utenti tornati su Bluesky dopo un anno e mezzo di silenzio spicca Alexandria Ocasio-Cortez, che l’11 novembre ha così esordito sul social network: “Hey, sono tornata! Santo cielo, è bello essere in uno spazio digitale con altri esseri umani reali”. Per poi aggiungere: “Dovrei dire a Twitter che sono qui? Non voglio causare inavvertitamente un afflusso di tutti i peggiori account su Internet”.
Aggiornamento 14 novembre, Cathy La Torre abbandona X
“Ho deciso di cancellare il mio account X”, ha annunciato oggi Cathy La Torre. “E invito tutte e tutti a fare altrettanto. Abbandonare una piattaforma social non è per niente facile, me ne rendo conto. Ma, a causa di personaggi come Musk, ancor meno facile è proteggere e salvaguardare le istituzioni democratiche e i diritti conquistati. Per quanto mi riguarda, non voglio più più essere complice della sua piattaforma, ormai ridotta a megafono dell’estrema destra e dei suoi deliri autoritari. (per chi volesse, è possibile eliminare il profilo ma conservare l’intero archivio dei propri dati cliccando su impostazioni e privacy, il tuo acccount, scarica l’archivio dei tuoi dati)”.
Michele Albiani cancella X
Anche Michele Albiani, consigliere comunale di Milano nonché attivista LGBTQIA+ e responsabile diritti PD Milano, ha annunciato di aver cancellato il proprio profilo. “Vi invito a fare lo stesso. Nonostante tutto“.
Jamie Lee Curtis abbandona X
L’attrice premio Oscar Jamie Lee Curtis, mamma di una ragazza transgender, ha abbandonato X citando la Preghiera Della Serenità, attribuita al teologo del XX secolo Reinhold Niebuhr: “Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare. Il coraggio di cambiare le cose che posso. E la saggezza di capire la differenza”.
Il Festival del Cinema di Berlino cancella X
La celebre Berlinale ha deciso di dire addio a X il 31 dicembre 2024. “Grazie per averci seguito in tutti questi anni. Restate connessi con tutto ciò che riguarda la Berlinale su Instagram, Facebook, LinkedIn, YouTube e sul nostro sito web. Ci vediamo lì!”.
The Berlinale has decided to say goodbye to X on Dec 31, 2024. Thank you for following us here all these years. Stay connected with all things Berlinale on Instagram, Facebook, LinkedIn, YouTube, and our website. See you there! ❤️ #Berlinale pic.twitter.com/ZpsXM2d3DO
— Berlinale (@berlinale) November 4, 2024

