Wicked, la diversità è magia nell’abbagliante e travolgente musical con Cynthia Erivo e Ariana Grande

Tra i migliori adattamenti cinematografici di un musical mai realizzati da decenni a questa parte. La prima parte di Wicked, da oggi al Cinema, è travolgente.

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Oltre 20 anni d’attesa, progetti inizialmente annunciati, poi abortiti, rianimati, stoppati dal Covid-19 e finalmente diventati realtà. Wicked di Jon M. Chu, tratto dall’omonimo musical di Winnie Holzman e Stephen Schwartz, basato sul romanzo Strega – Cronache dal Regno di Oz in rivolta di Gregory Maguire, a sua volta rivisitazione de Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum, esce oggi nei cinema d’Italia con una prima parte clamorosamente spettacolare.

Wicked, la trama

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Storia inedita delle streghe di Oz, vede la pluripremiata Cynthia Erivo nel ruolo di Elphaba, una giovane donna incompresa a causa della sua insolita pelle verde, ancora ignara del suo vero potere. Accanto a lei Ariana Grande interpreta Glinda, una giovane donna popolare, adornata dal privilegio e dall’ambizione, ancora alla ricerca della sua vera essenza.

Le due si incontrano come studentesse all’Università di Shiz nella fantastica Terra di Oz dove stringono un’amicizia improbabile ma profonda. Dopo un incontro con il Meraviglioso Mago di Oz, la loro amicizia giunge a una svolta e le loro vite prendono strade molto diverse. La sete di popolarità di Glinda la porta ad essere sedotta dal potere, mentre la determinazione di Elphaba di rimanere fedele a sé stessa e agli altri avrà conseguenze inaspettate e scioccanti sul suo futuro. Le loro straordinarie avventure a Oz le porteranno infine a compiere i loro destini come Glinda la Buona e la Strega Cattiva dell’Ovest.

Il cast di Wicked

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Nel cast del film anche Michelle Yeoh, nel ruolo della regale preside dell’Università di Shiz, Madame Morrible; Jonathan Bailey di Compagni di Viaggio negli abiti di Fiyero, un principe arrogante e spensierato; Ethan Slater nel ruolo di Boq, un generoso studente Munchkin; Marissa Bode al suo debutto cinematografico nel ruolo di Nessarose, la sorella prediletta di Elphaba; Pfannee e ShenShen, due astuti compatrioti di Glinda, sono interpretati da Bowen Yang e da Bronwyn James, mentre la Signorina Coddle è un personaggio nuovo ideato per il film, interpretata da Keala Settle. Ciliegina sulla torta il mitico Jeff Goldblum nel ruolo del leggendario Mago di Oz.

Diversi da chi?

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Dietro l’Arcobaleno di Oz si nasconde una storia di sorrellanza e di terrore, con il suo potente impostore a plasmare odio verso un nemico comune, così da far fronte contro chi viene considerato diverso. Wicked è quanto mai attuale, al cospetto di un’America che riabbraccia Donald Trump e la sua visione sovranista di un Paese che vuole cacciare i clandestini. Nato nel 2003, il musical è diventato il 5º più a lungo rappresentato a Broadway. Amato in tutto il mondo ha vinto Tony, Grammy e Drama Desk Award, trasformando la propria celebre colonna sonora in soundtrack di culto. Adattarlo per il grande schermo era un’ipotesi che sembrava irrealizzabile, con diversi registi che si sono avvicinati al progetto. J.J.Abrams, James Mangold, Rob Marshall, Ryan Murphy e Stephen Daldry, fino all’arrivo di Jon M. Chu, regista di Step Up 2 e 3D, dell’orrendo Jem e le Holograms, del sorprendente Crazy & Rich e del promettente Sognando a New York – In the Heights, che ha osato l’inosabile facendo centro.

Costato uno sproposito (complessivamente 300 milioni di dollari, si vedono tutti) e diviso in due parti, con la seconda e ultima che arriverà tra un anno, Wicked è semplicemente spettacolare, puro e semplice intrattenimento, nonché un solido, inattaccabile e fedele adattamento dell’opera teatrale. Chiunque conosca il materiale originale non potrà che uscire estasiato ed esaltato da una pellicola che trasuda energia, a tratti volutamente esagerata, ben oltre i limiti del camp, dannatamente divertente e magnificamente coreografata con bellissimi numeri di danza. Perché in Wicked si balla, finalmente, e si canta, con il leggendario compositore e paroliere Stephen Schwartz che ha messo mano anche allo script cinematografico insieme a Winnie Holzman. La magia di Wicked la trovi nel suo essere teatrale ma su grandissima scala, nel suo non voler affatto nascondere la propria natura musical, come troppo spesso capitato ultimamente a suoi stimati colleghi cinematografici che hanno quasi taciuto la propria essenza, ma anzi nell’ostentarla con orgoglio, nel rivendicarla dall’inizio alla fine. Io sono questo!

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Magnifiche Cynthia Erivo e Ariana Grande

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Chu è riuscito ad ampliare la storia, perché solo questa prima parte dura due ore e mezza, senza mai appesantirla, raccontando la genesi di uno dei villain più famosi di sempre. La malvagia Strega dell’Ovest, da sempre vista come brutta e cattiva, con quella pelle verde, il naso arcigno, la risata stridula e il cappello a punta nero corvino, la scopa su cui volare e le scimmie alate ai suoi ordini. Ma Elphaba, questo il suo nome, non era affatto perfida. Vittima di bullismo a scuola perché di colore verde, perché diversa dalla norma e da tutti gli altri adolescenti, viene derisa, umiliata, lasciata ai margini, dopo essere stata abbandonata persino da suo padre. Ma il vero male si cela altrove, come scoprirà in prima persona. La Ragazza dalla Pelle Verde, sarebbe probabilmente stata etichettata al giorno d’oggi, al cospetto dei social, come capitato al povero Andrea Spezzacatena, vittima dell’odio.

Cynthia Erivo, vincitrice di un Tony Award, un Drama Desk Award, un Outer Critics Circle Award e di un Premio Emmy, è un’Elphaba magnifica. Voce infinita e occhi che nascondono un mondo segnato dal dolore, dai sensi di colpa e dalla voglia di provare a cambiarlo, Erivo, dichiaratamente bisessuale, è ovunque e ovunque buca lo schermo, con Ariana Grande, sua collega di set nei panni di Glinda, che non è da meno. Anzi. La popstar sembra essere nata per interpretare l’egoriferita e vanesia strega “buona”, bionda color rosa pastello che sbatte le ciglia e scuote i capelli ogni due per tre facendo suo chiunque. Ariana è  sorprendentemente esilarante, punto d’incontro tra Regina George di Mean Girls e Sabrina Spellman di Vita da Strega, con Chu che gli ha costruito un intero universo attorno, con un monumentale lavoro sulle appariscenti e ingegnose scenografie e i fantastici costumi. Insieme, Cynthia ed Ariana, hanno dato vita ad un’alchimia rara, di quelle che raramente si vedono, senza mai fare ombra l’una all’altra. Prima si odiano, poi imparano a conoscersi, a volersi bene diventando amiche, per poi separarsi. E tutto questo lo fanno cantando e ballando.

La queerness di Wicked

Non ci sono momenti di stanca in Wicked, con Jonathan Bailey nei panni del potenziale principe azzurro in grado di fare innamorare chicchessia, uomini compresi. Tutti cadono ai suoi piedi, giovani o anziani, ragazzi o ragazze che siano. Perché Jon M. Chu strizza l’occhio alla comunità queer immaginando una Oz dove i “diversi” da combattere non sono le persone omosessuali bensì gli animali parlanti, che avevano sempre vissuto tra gli umani, insegnando, lavorando, ma che ora vengono cacciati, arrestati, banditi, uccisi, perché così deciso da colui che tutto può e tutto comanda.

Il Mago dittatore che affabula il popolo con trucchetti da prestigiatore, influenzando la vita di una comunità finalmente ritrovatasi grazie all’odio comune verso qualcuno.  Sono passati poco più di 20 anni da quando Wicked è sbarcato a teatro, ma tutto suona così spaventosamente attuale.

Trainato da una colonna sonora fantastica, che non dà tregua e ti accompagna per 150 minuti (due le versioni da oggi al Cinema, una tutta in inglese sottotitolata e una tutta in italiano, brani tradotti e doppiati compresi), Wicked si nutre di colori, di fantasia e di numeri musicali impeccabilmente realizzati, catapultando lo spettatore in un luna park cinematografico di rara potenza visiva, con doveroso omaggio a coloro che interpretarono Elphaba e Glinda a teatro, per prime, ovvero le indimenticabili Idina Menzel e Kristin Chenoweth. In un momento in cui la sala sgomita per riprendersi i propri spazi sono film come Wicked a ridare centralità al grande schermo, teletrasportando Broadway al Cinema.  Di fatto, uno dei migliori adattamenti cinematografici di un musical teatrale da decenni a questa parte, nonché tra i migliori film del 2024. Aspettando Wicked Parte II.

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