61 anni, Brigitte Baptiste è un’ecologa del paesaggio culturale colombiana, donna dichiaratamente trans ed esperta di questioni ambientali e biodiversità in Colombia. Nella giornata di ieri la BBC l’ha inclusa nella sua tradizionale lista di fine anno tra le 100 donne che hanno ispirato e influenzato il mondo nel 2024.
Donne pioniere nei loro campi che stanno apportando cambiamenti a livello locale e internazionale. Ed è scoppiato il solito putiferio transfobico.
Chi è Brigitte Baptiste?
La BBC ha sottolineato come Baptiste abbia “esplorato i modelli comuni tra biodiversità e identità di genere, utilizzando una lente queer per analizzare paesaggi e specie nel tentativo di ampliare la nozione di “natura” per proteggere meglio gli ecosistemi. Nel suo discorso TEDx del 2018, ha utilizzato la palma da cera di Quindío, l’albero nazionale della Colombia, come esempio di come “il cambiamento di sesso e genere sia stato regolarmente segnalato dalla scienza” nel corso della vita delle specie“.
Accademica rinomata, Baptiste ha trascorso 10 anni come direttrice dell’Alexander von Humboldt Institute e attualmente è presidente dell’Universidad EAN di Bogotà, un istituto di istruzione superiore incentrato sull’imprenditorialità sostenibile. Da studentessa nel 1982 ha co-fondato l’organizzazione non-profit ambientale Corporación Grupo Ecológico GEA, di cui sarebbe stata poi direttrice dal 1984 al 1991. Dal 1991 al 1996, ha lavorato come professoressa presso l’Istituto di studi e sviluppo ambientale (IDEADE) presso la Pontificia Università, durante la quale ha curato Ambiente y Desarrollo (IDEADE-PUJ). Successivamente ha svolto varie attività di consulenza per numerose organizzazioni non-profit, tra cui WWF Colombia. È tornata alla Pontificia Università dal 2002 al 2009 per insegnare e fare ricerca come professoressa associata. È stato membro dell’Intergovernmental Panel on Biodiversity and Ecosystem Services (IPBES) per conto dell’America Latina e dei Caraibi (2015-2017) nonché del Science Policy Advisory Committee dell’IAI (Inter-American Environmental Initiative for Global Change) e del comitato scientifico del programma globale PECS (Ecosystem Change and Society). Ha inoltre portato avanti una campagna per ottenere finanziamenti per far entrare più persone LGTBQ+ nell’istruzione superiore.
Baptiste ritiene di fatto che queerness ed ecologia siano collegate. Sposata con Adriana Vásquez ha due figlie, Candelaria e Juana Pasión. Oltre ai suoi studi accademici, Brigitte Baptiste è stata protagonista di un episodio di “Taboo” di National Geographic Latin America, oltre ad essere editorialista del quotidiano economico La República.
La polemica transfobica ai danni di Brigitte Baptiste
Una storia professionale straordinaria, ma la notizia della sua presenza in questa Top100 è stata accolta con rabbia da alcuni personaggi. Kate Barker-Mawjee, amministratrice delegata del gruppo anti-trans LGB Alliance, ha definito la sua inclusione come “incredibilmente offensiva“. Sui social sono piovuti commenti pieni di odio, diffamanti, con sconosciuti che hanno insultato Baptiste sul piano fisico ed estetico, criticando la sua ricerca, definendola “propaganda gender”.
Il precedente BBC con Barbra Banda
Solo pochi giorni fa la transfobia aveva colpito ancora una volta la BBC per un altro riconoscimento, quello di calciatrice dell’anno assegnato alla calciatrice dell’Orlando Pride e dello Zambia Barbra Banda. Donna cisgender, Banda è stata etichettata come “uomo” per alcuni presunti valori elevati di testosterone, come accaduto ad Imane Khelif alle ultime Olimpiadi di Parigi.
La controversia è nata nel 2022, quando Banda venne esclusa dalla squadra femminile della Coppa d’Africa per non precisati test da lei non superati. All’epoca si parlò di testosterone, ma un’indagine successiva ha rilevato che i livelli non erano “nient’altro che naturali”. La stessa Banda ha poi partecipato alle Olimpiadi di Parigi con la sua nazionale, rientrando in tutti i parametri CIO. Verità incontrovertibili che hanno comunque alimentato un’ondata di odio nei suoi confronti, con J.K. Rowling, mamma di Harry Potter, ancora una volta in prima linea.


