Lo scorso 5 dicembre c’era anche Annette Bening tra le celebrità, i sostenitori e gli esponenti LGBTQIA+ che hanno manifestato sui gradini della Corte Suprema degli Stati Uniti in difesa dei diritti delle persone trans. In aula, come scritto ieri, si discuteva del caso United States v. Skrmetti, con al centro del contendere una legge del Tennessee che vieta ai medici di prescrivere bloccanti della pubertà o terapie ormonali ai minori transgender.
Annette Bening, orgogliosa mamma di un figlio trans
Oggi 66enne Annette Bening, 5 volte candidata agli Oscar e da oltre 30 anni moglie di Warren Beatty, ha tenuto un discorso pubblico a favore dei diritti trans, partendo dal proprio vissuto. Perché suo figlio Stephen Ira, oggi scrittore scrittore e attivista per i diritti delle persone transgender, ha fatto coming out come uomo trans nel 2010.
“I diritti trans sono i diritti civili della nostra era”, ha sottolineato alla folla Annette. “Come mamma ben disposta, non ho sempre saputo come supportare il mio adolescente, il mio adolescente vulnerabile, che stava solo cercando di vivere la sua verità. Ma sapete cosa? Ho imparato”. “Ho imparato che ciò di cui questi ragazzi e queste famiglie hanno bisogno è una consulenza giudiziosa, solidi consigli medici e un’atmosfera di serenità, amore e accettazione”.
L’attrice ha ricordato come ciò di cui i ragazzi trans e tutte le persone trans hanno bisogno è “di essere visti e ascoltati“.
“Non c’è nulla di cui aver paura“, ha insistito Bening. “Per le persone là fuori che potrebbero sentire questo discorso, che non hanno mai incontrato qualcuno che è trans, dico a voi. Le persone trans sono ovunque. Sono i vostri dottori nei vostri pronto soccorso, sono i vostri pompieri, sono i vostri insegnanti, i vostri bibliotecari, i commessi dei negozi, i commessi delle librerie. Ovunque in questo mondo esistono persone trans, ed è nostra responsabilità sostenerle e amarle. Non c’è nulla di cui aver paura. Tutti vogliono solo vivere in libertà, sicurezza e dignità”.
“E per i giudici della Corte Suprema”, ha continuato Bening, “li incoraggio a parlare con i loro figli, i loro nipoti, le loro nipoti e pronipoti. Perché scommetto che se si sedessero davvero e chiedessero loro ‘Conosci bambini trans intorno a te? Hai amici non binari?’, Diranno ‘Sì’. E diranno che questo fa parte del meraviglioso arcobaleno di esseri umani”.
L’intervento di Elliot Page
Bening, a inizio 2024 candidata agli Oscar grazie al film Nyad, è stata poi raggiunta sul palco da Elliot Page e Ilana Glazer, dal deputato Mark Takano, dai senatori Jeff Merkley ed Ed Markey.
“So quanto sia importante per tutti noi interrompere le narrazioni che ci demonizzano”, ha detto Page. “Non importa quanto io parli pubblicamente della mia vita trasformata in meglio grazie all’assistenza medica di genere, troppe persone ignorano le mie parole e invece proiettano le loro paure sul mio amor proprio”.
Page si è chiesto se il dibattito in corso alla Corte Suprema e nelle sedi statali di tutto il Paese riguardi davvero l’assistenza medica. “Le prove dimostrano che questa assistenza medica è sicura ed efficace”, ha insistito. “Eppure metà degli stati del paese ha approvato nuove leggi che vietano alle famiglie di accedere all’assistenza sanitaria di cui i loro figli transgender hanno bisogno e che i loro dottori prescrivono”. “Penso che sappiamo tutti che vogliono vietare questa assistenza, non perché non funzioni, ma perché funziona”.
Negli ultimi due anni gli Stati Uniti d’America sono stati travolti da centinaia e centinaia di proposte di legge transfobiche, molte delle quali approvate in stati a maggioranza repubblicana, con il 2° mandato di Donald Trump alla Casa Bianca che promette nuovi attacchi, restrizioni e diffamanti narrazioni.


