A Bologna non è davvero Capodanno senza il rogo del “Vecchione”, o, in anno bisestile, della “Vecchiona”. Da oltre un secolo, la notte di San Silvestro si accende in Piazza Maggiore con una statua di cartapesta che saluta il vecchio anno tra le fiamme, un rituale che dal 1993 vede coinvolti artisti diversi, chiamati ogni volta a immaginare nuove forme per questa effimera creatura.
Quest’anno, il testimone è passato a Josephine Yole Signorelli, meglio conosciuta come Fumettibrutti: artista trans, attivista LGBTQIA+ e mamma della “Vecchiona attivista” che arderà in piazza. La sua creazione, un’araba fenice rosa dai capelli argentati e con il simbolo transfemminista al collo, celebra la diversità e chiama alla rinascita.
Ma quale modo migliore di chiudere l’anno se non con l’ennesima polemica sterile della destra, sempre pronta a tuonare contro qualsiasi cosa sfiori, anche solo di striscio, il mondo LGBTQIA+.
La Vecchiona transfemminista al falò di Bologna
La vision dietro al modello di Mercurio la spiega Fumettibrutti: niente è stato lasciato al caso. L’araba fenice è una figura mitologica che rinasce dalle proprie ceneri e “simboleggia il cambiamento, quello stesso cambiamento che dobbiamo portare nella società. Ecco perché si poggia su un baule azzurro ancora chiuso, che custodisce il percorso che dobbiamo intraprendere”.
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Rosa e azzurro sono anche i colori della bandiera trans, forse un richiamo a una delle comunità più esposte agli attacchi ideologici dell’estrema destra nell’ultimo periodo, sia in Italia che nel resto del mondo. Per quanto riguarda il simbolo transfemminista al collo della vecchiona, l’artista ha detto: “Mi piacerebbe che le persone vedendolo si chiedessero che cos’è e ne cercassero il significato“.
Con Mercurio, però, Fumettibrutti lancia un messaggio chiaro, lo stesso che l’artista veicola sui social con la sua arte e il suo attivismo: “Chiamo la mia community ‘stelle’ perché la parola non ha genere. Le stelle illuminano la notte, mostrano la via ai naviganti. Quando dico ‘stelle, dobbiamo brillare di più’, intendo che unendo le nostre luci possiamo squarciare il buio”.
A trasformare l’idea in realtà ci penserà la ditta scenotecnica Officine Contesto di Nonantola: dovrà animare il baule, che si aprirà durante il rogo, dando metaforicamente il via a un nuovo anno che possa portare con sè una nuova consapevolezza. “Ogni anno il Vecchione viene affidato a un artista, e quest’anno Fumettibrutti ha scelto un tema che invita la comunità a riflettere”, ha spiegato il sindaco Matteo Lepore.
Le polemiche della Lega sulla Vecchiona di Bologna
Come prevedibile, tuttavia, l’opera di Signorelli non ha scampato le polemiche. Il primo a puntare il dito è stato il consigliere bolognese e capogruppo Lega Matteo Di Benedetto, che oltre a criticare il significato simbolico della Vecchiona, l’ha anche resa una questione di sperpero dei fondi pubblici. Nonostante si tratti, appunto, di una tradizione che Bologna porta avanti da oltre un secolo: “1500 euro dei cittadini buttati per la fenice trans formato vecchione. Giusto che sappiate come Lepore usa i nostri soldi. Poi si vuole inventare nuove tasse perché dice che non ci sono soldi”.
La notizia è dunque arrivata anche alle orecchie di Matteo Salvini, che nonostante i giorni intensi del processo Open Arms (il vicepremier è imputato per sequestro di persona nei confronti di 147 migranti), non si è lasciato sfuggire l’occasione di commentare, definendo “assurda” l’opera per poi aggiungere: “Una fenice trans… A sinistra non sanno più cosa inventarsi per coprirsi di ridicolo!”.

Caro flashcard flicker, avresti ragione, peccato che quei simboli a te indigesti (come a me), vengono tranquillamente sbandierati con tutta tranquillità dai nostri politici (soprattutto di destra) e non. In qualche modo dovremmo rispondere!!!
Ma perche' bisogna sempre infilarci simbologie di determinati gruppi... E' anche bellino come coso, ma finanziamenti pubblici dovrebbero essere per opere inclusive verso tutti... Cosi' come non mi piace vedere crocefissi, mezze lune, svastiche e roba simile, si potrebbe anche evitare di mettere simboli di tutti i tipi, cosi' nessuno potrebbe sentirsi autorizzato a metterci i suoi. Come altri non piacciono a me, questi non piaceranno ad altri.