Oggi 42enne, David Coote è stato a lungo un arbitro di calcio di primo livello. Nel giro della Premier League dal 2018, è diventato arbitro FIFA nel 2020 mentre nel 2023 ha diretto la finale di EFL Cup 2022-2023 Manchester Utd-Newcastle Utd e nel 2024 è stato chiamato nel ruolo di VAR sia per le Olimpiadi di Parigi che per gli Europei di Germania. Complessivamente, Coote ha arbitrato in Premier League 112 partite.
David Coote licenziato
A fine 2024 Coote è stato licenziato dall’organismo arbitrale professionista PGMOL a seguito di un’indagine sulla sua condotta. Il mese prima era è trapelato online un video che mostrava l’ex arbitro fare commenti denigratori sull’allora allenatore del Liverpool Jurgen Klopp. Un video a quanto pare della stagione 2020/21.
Coote è stato sospeso dalla PGMOL, ma nel giro di pochi giorni è emerso un altro video che sembrava mostrare l’arbitro sniffare una polvere bianca nel pieno degli Europei del 2024. Il licenziamento è diventato realtà a fine dicembre, ma ora è David Coote a parlare. E a fare coming out dalle pagine del quotidiano The Sun.
Il coming out di David Coote
“Non racconterei una storia autentica se non dicessi di essere gay e che ho avuto delle difficoltà a nasconderlo”.
L’arbitro, nato a Nottingham, ha rivelato di aver provato “un profondo senso di vergogna in particolare durante la mia adolescenza“, aggiungendo di aver fatto coming out con i suoi genitori all’età di 21 anni e con i suoi amici quattro anni dopo.
Le pressioni derivanti dall’essere un arbitro di alto profilo nel campionato di calcio più popolare al mondo, lo hanno portato a nascondere la sua sessualità. Tutto questo avrebbe avuto un impatto sulla sua salute mentale. Negli anni ha ricevuto centinaia di messaggi profondamente spiacevoli durante la sua carriera di arbitro, “e aggiungere la mia sessualità a ciò sarebbe stato davvero difficile”. “C’è molto da fare nel calcio e più in generale nella società per quanto riguarda la discriminazione”.
In una dichiarazione rilasciata a Sky Sports, Coote ha aggiunto:
“Questo è stato uno dei periodi più difficili della mia vita. Mi assumo la piena responsabilità delle mie azioni, che sono state ben al di sotto di quanto ci si aspettasse da me. Sono veramente dispiaciuto per qualsiasi offesa causata dalle mie azioni e per la luce negativa che ha messo sul gioco che amo. Spero che le persone capiscano che sono stati momenti privati, presi in momenti molto difficili della mia vita. Non riflettono chi sono oggi o cosa penso. Il mio obiettivo ora è continuare a dare priorità alla mia salute mentale e al mio benessere. Spero che le mie esperienze, sia dentro che fuori dal campo, possano essere utilizzate nel calcio in futuro. Infine, voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato di recente, in particolare la mia famiglia, gli amici, gli ex colleghi, PGMOL e Howard Webb [direttore tecnico PGMOL], e innumerevoli persone nel mondo del calcio. Un ringraziamento speciale anche ai tanti sconosciuti che mi hanno contattato con parole di incoraggiamento e supporto, l’ho apprezzato più di quanto riesca a esprimere correttamente”.
David Coote non è il primo ex arbitro di calcio a fare coming out. Nel 2022 Igor Benevenuto fu il primo arbitro FIFA a dichiararsi pubblicamente, preceduto nel 2021 da James Adcock, arbitro della serie B inglese, e nel 2020 dall’arbitro svedese Tom Harald Hagen.
