Fabio Canino tra discriminazioni e agenti omofobi: “Splendida Cornice? Io lo faccio da anni in giro per l’Italia” – Intervista

Il mondo della tv, Sanremo, l'omofobia televisiva e l'amore per "Ballando con le stelle": Fabio Canino a Gay.it.

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Fabio Canino intervista
Fabio Canino ha recentemente dichiarato di essere stato discriminato in tv per il proprio orientamento sessuale. Gay.it lo ha contattato per saperne di più.
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“Sono stato discriminato per il mio orientamento sessuale. Esistono agenti smaccatamente omofobi che pur di non farti lavorare farebbero lavorare una capra”. Hanno fatto rumore le parole che Fabio Canino ha pronunciato ai microfoni di Novella2000. Storico giudice di “Ballando con le stelle” Canino, tolto l’impegno nel dance show di Rai 1, latita in effetti da qualche tempo in altri progetti tv. Non si può invece dire lo stesso sul versante teatrale, dal momento che ha appena portato in scena, con Andrea Muzzi, “Ma che cosa ha in testa?”.

Incuriosito dalle sue dichiarazioni, Gay.it ha raggiunto telefonicamente Fabio Canino per cercare di saperne di più, ed è stata questa l’occasione per una riflessione più approfondita sulle dinamiche del piccolo schermo.

Fabio Canino a Gay.it

La discriminazione di cui parla è avvenuta in tempi recenti?

Non recentissimi, perché mi sono un po’ allontanato da queste persone. Non voglio avere niente a che fare con loro. È successo una decina d’anni fa.

Ma era un suo ex agente?

Non è mai stato il mio agente, ma di vari personaggi amati dal pubblico gay e che sanno anche che il loro agente è omofobo, ma davanti ai soldi come si può vedere non cambia nulla. Per quanto riguarda la discriminazione, purtroppo, non è una novità, non l’avevo mai detto perché se no sembra che voglia fare la vittima..

Ha detto anche: “Sono stato scavalcato da colleghi senza scrupoli, con meno meriti ed esperienza di me”. Fa riferimento a episodi che ha visto capitare sotto i suoi occhi?

Sì certo.

Vuol dire che ha perso dei lavori per questo?

Sì sì.

Quindi qualcosa che le era stato promesso e che poi all’ultimo è sfumato?

No no! Qualcosa che era addirittura nato con me, ma poi si faceva avanti la telefonata di turno e guarda caso cambiavano le cose.

Immagino non voglia entrare nei dettagli…

Esatto.

Fabio Canino e la tv di oggi

Non molto tempo fa parlava di tv degli incapaci. Si ha così poco rispetto del pubblico da proporgli programmi e conduttori non all’altezza?

Tutti si riempiono la bocca di espressioni come “il pubblico è sovrano”, in realtà del pubblico non frega niente a nessuno. Interessa che ci siano i tasselli giusti nelle caselle giuste, far lavorare quello che t’avrà telefonato 1000 volte ma che non potevi far lavorare prima e ora sì perché è cambiata la situazione politica… Il pubblico è l’ultima persona che viene considerata.

Lei come si trova nella Rai di questi tempi?

Io ormai ho fatto le cose che volevo fare. Voglio dedicarmi solo a ciò che mi diverte e mi piace. Ho la fortuna di fare “Ballando con le stelle” che mi piace da impazzire, ad esempio.

Ha qualche idea che sta cercando di proporre per la tv?

No, ho finito adesso una tournée teatrale stancante, ora vorrei riposare un po’. Sto facendo la radio, che amo molto, e sto pensando a una cosa per il teatro per l’anno prossimo.

C’è qualcosa che le piace ancora in televisione?

È quello il problema. Non faccio tv anche perché non vedo niente che mi piaccia davvero. Per esempio, da 3-4 anni faccio live in giro per l’Italia “Le lezioni italiane di Fabio Canino”, in cui si parla di argomenti anche seri con divulgatori che spiegano alla gente comune concetti che nessuno ha mai tentato di spiegare, ma in maniera divertente, ironica, giocosa, il pubblico fa le domande…

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È quello che in tv fa Geppi Cucciari con “Splendida Cornice”.

Io lo faccio dal vivo da diversi anni. Non me l’hanno mai fatto fare in televisione.

Sta dicendo che l’aveva proposto?

Sì, però niente. Si ritorna al discorso di prima, dipende chi hai come agente.

Guarderà almeno Sanremo?

Mi piace ma quest’anno non sarò in Italia, quindi per un anno salto.

Tra i co-conduttori ci sarà anche Malgioglio, a lei piacerebbe calcare quel palco?

Ci sono già stato quando c’era Paolo Bonolis che mi invitò e fu una bellissima esperienza, poi ho frequentato molto Sanremo anche per la radio. È divertente, ma molto stancante. Non mi piacerebbe condurlo, dà una grossa responsabilità. Mi sarebbe piaciuto invece condurre il Dopofestival, ma il Festival no, ha quella ufficialità esagerata con cui andrei in contrasto.

Prima ha nominato “Ballando”: che cosa le piace ancora dopo tanti anni?

È come avere a che fare con un programma ogni volta nuovo per il fatto che i concorrenti sono sempre diversi così come le loro storie. In più lo trovo l’unico grande show del sabato sera, e visto che per età e cultura mi piacciono i varietà come “Canzonissima” e “Milleluci” penso che “Ballando” sia l’unico che gli si avvicina.

L’impegno teatrale

A proposito di grandi show, è nei piani una ripresa di “Fiesta” – l’omaggio a Raffaella Carrà – a teatro?

Abbiamo finito il 21 dicembre, stiamo un attimo fermi, mettiamo i costumi nell’armadio.

Di recente è stato in scena anche con “Ma cosa ha in testa?”: soddisfatto?

È nato l’anno scorso al Festival della Versiliana e io e Andrea Muzzi adesso abbiamo fatto alcune date. Il bilancio è molto positivo, perché uno spettacolo a due è complicato oggi, devi in qualche modo coinvolgere il pubblico e farlo diventare il terzo attore e ci siamo riusciti. Saremo contenti di andare in giro a proporlo quando verrà organizzata la tournee. È stata una bellissima sorpresa, e poi l’argomento, il fatto che bene o male tutti avrebbero bisogno di un analista, ha trovato consensi.

Lei ha fatto un percorso di analisi?

L’ho seguito e l’ho amato molto. Ogni tot anni sento il bisogno di andare a fare un tagliando.

Ora in che fase è?

Ho fatto il tagliando un paio d’anni fa, per il momento va bene.

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