Se ne parla sempre troppo poco di Splendida Cornice, meraviglia di Rai3 che ogni settimana illumina il disastrato servizio pubblico grazie all’irriverenza, all’intelligenza e alla genialità di Geppi Cucciari, sua conduttrice e co-autrice al fianco di Luca Bottura.
Un programma in grado di coniugare brillantamente satira, cultura e divertimento, con la puntata andata in onda ieri sera aperta da una versione inedita di YMCA.
Se i Village People si sono scoperti trumpiani, tanto da partecipare all’inaugurazione del presidente cantando per il tycoon quello che è da mezzo secolo un vero e proprio inno gay, Cucciari si è trasformata in tutti i Village People e nello stesso vecchio Donald, che in pochi giorni ha firmato ordini esecutivi omotransfobici a pioggia, parodiandoli.
YMCA diventa Guai se sei Gay
Questa mattina mi sono svegliata cantando “Guai se sei gay”
Grazie @GeppiC #SplendidaCornice pic.twitter.com/lEE7hHY6rC— Bettybus (@EBustreo) January 24, 2025
“Gender, che paura ci fa questo gender! Oggi il mondo va controrrente, ma che fluidità non c’è più virilità con il gender”, canta Cucciari con copricapi ad hoc e coreografia annessa. Per poi intonare:
“Gender, è finita la pacchia del gender. L’ha detto lunedì il presidente.
Ormai sa che c’è “Guai se sei Gay”, stai attento a te, “Guai se sei gay”. Se sei LGBT sono cavoli tuoi l’inclusione non fa per noi. Non fare scherzi dai, “Guai se sei gay”, io ti ho avvertito sai, “Guai se sei gay”.
Coi pronomi che stress, non esiste il bisex, caro maschio chi vuoi far fess.
Gender, ma che gran confusione sto gender. È un vizietto che ha sempre più gente, ma se dai retta a noi vedrai che la risolviamo.
Gender, dammi retta ci vuole una legge, e sui bagni due sole targhette. O di qua o di là qui sai non c’è più religione.
Lo dice pure Musk, “Guai se sei gay”, stai attento a te, “Guai se sei gay”. Perché al maschio si sa, non gli piace l’uccià, e dei diritti che se ne fa.
Se non sei ricco sai, “Guai che sei gay”, fai le valigie,”Guai se sei gay”. Sei sbagliato si sa, altro che fluidità devi stare di qua o di là”.
Social in visibilio per Geppi Cucciari, che tra tre settimane sarà al Festival di Sanremo come co-conduttrice della 4a serata al fianco di Mahmood. Cosa farà e cosa dirà Cucciari davanti ad una decina di milioni di persone? Avrà tempo per un monologo socio-politico in cui prendere di petto i potenti della Terra, Giorgia Meloni in testa? Ci sarà spazio all’Ariston per il ministro della cultura Alessandro Giuli? E se sì, come verrà accolto da quell’uragano chiamato Geppi Cucciari? Lo scopriremo solo vivendo.


