Mesi di insulti e minacce faticosamente gestiti, fino a pochi giorni fa, quando dall’account X di Karla Sofía Gascón sono emersi cinguettii degli anni passati razzisti, antisemiti e xenofobi che hanno travolto l’attrice di Emilia Perez.
Dopo aver riscritto la storia dei premi cinematografici conquistando candidature ovunque, dai Golden Globe agli Oscar, l’attrice spagnola è finita in un tritacarne senza precedenti. In pochi giorni Variety ha pubblicato editoriali durissimi nei suoi confronti, ipotizzando una sua assenza alla cerimonia Academy del mese prossimo, se non addirittura il ritiro della nomination, con Karla Sofía Gascón che ha prima chiesto scusa e a seguire chiuso il proprio account X. Ma questo non è bastato ad attutire il colpo. Anzi. Altri tweet passati sono venuti a galla, uno dei quali addirittura contro la sua collega di set Selena Gomez, tanto da costringere l’attrice spagnola ad un weekend di dichiarazioni.
Karla Sofía Gascón replica alle critiche
“La prima cosa che vorrei fare è chiedere sinceramente scusa a tutti coloro che si sono sentiti male per il modo in cui mi sono espressa in qualsiasi fase della mia vita”, ha scritto l’attrice su Instagram. “Ho tante cose da imparare in questo mondo, il mio difetto principale sono le forme. La vita mi ha insegnato qualcosa che non avrei mai voluto imparare: mi è chiaro che, per quanto il tuo messaggio sia uno, se non usi le parole giuste, diventa un altro. Sono passato da una vita normale a una vita al top della mia professione in soli sei mesi. Ora ho una grande responsabilità perché la mia voce non appartiene solo a me, ma a molte persone che si sentono rappresentate e in fiducia grazie a me. Mi sono rivolta al Buddismo di Nichiren per cambiare in meglio la mia vita e quella delle persone che mi circondano, e credo che questo sia ciò che è successo. Non posso riparare alle mie azioni passate, posso solo dire che oggi non sono la stessa persona che ero 10 o 20 anni fa, che anche se non ho commesso alcun crimine, non ero perfetta, e non lo sono nemmeno adesso. Cerco solo di imparare e di essere una persona migliore ogni giorno. Riconosco, tra le lacrime, che hanno già vinto, hanno raggiunto il loro scopo, macchiare la mia esistenza con bugie o cose decontestualizzate. Chiunque mi conosca sa che non sono razzista (resterete scioccati nello scoprire che una delle persone più importanti della mia vita attuale e quella che amo di più è musulmana), così come nessuna delle cose per cui sono stata giudicato e condannata senza processo e senza scelta possa spiegare la sua vera intenzione; Ho sempre lottato per una società più giusta e per un mondo di libertà, pace e amore. Non appoggerò mai guerre, estremismi religiosi o l’oppressione di razze e popoli. Hanno creato post come se fossi stata io, insultando perfino i miei colleghi, hanno scritto cose che avrei voluto glorificare come se fossero critiche, hanno fatto battute come se fossero la realtà, parole che senza il contesto sembrano solo odio. Tutto pur di non farmi vincere nulla e affondare. Ieri mia madre mi ha detto una cosa bellissima: non mi importa molto se vinci qualcosa, voglio solo che tu stia bene e che non ti faccia del male. “Mamma, la vita mi ha messo qui per mandare un messaggio di speranza e amore a questo mondo, e ho intenzione di realizzarlo””.
L’intervista in lacrime alla CNN di Karla Sofía Gascón

24 ore dopo questo post Karla Sofía Gascón è andata oltre, organizzando un’intervista con la CNN. Si dice senza aver prima condiviso alcuna decisione con Netflix e con i produttori di Emilia Perez. In totale autonomia. Un’ora di intervista, struccata e a tratti in lacrime per Karla, in spagnolo. Juan Carlos Arciniegas, giornalista, ha fatto fatica a interrompere Gascón, che ha respinto l’ipotesi di ritirarsi dagli Oscar 2025: “Non posso rinunciare a una nomination perché quello che ho fatto è un lavoro e ciò che viene apprezzato è il mio lavoro di attrice”. “E non posso rinunciare a una nomination perché non ho commesso alcun crimine né ho fatto del male a nessuno, non sono razzista, né qualsiasi altra cosa che tutte queste persone hanno fatto in modo di far credere agli altri che io sia“.
Tra i tweet di Gascón finiti nella bufera ci sono opinioni da lei condivise sull’omicidio di George Floyd del 2020 da parte di un agente di polizia di Minneapolis: “Credo davvero che a pochissime persone sia mai importato di George Floyd, un tossicodipendente e un truffatore“, scrisse all’epoca Karla, “ma la sua morte ha evidenziato ancora una volta che ci sono persone che considerano i neri ancora oggi delle scimmie senza diritti e persone che considerano la polizia degli assassini. Tutto sbagliato“. L’attrice ha poi ricevuto critiche per la sua posizione sull’Islam, avendo chiesto in passato di vietare la religione in nome dei diritti umani.
In riferimento a a George Floyd, Gascón ha precisato di aver semplicemente voluto sottolineare l’ipocrisia che circondava la sua elevazione a simbolo di oppressione. “Era una persona che aveva vissuto una situazione molto difficile nella sua vita e nessuno lo aveva aiutato, e all’improvviso, era diventato il simbolo di una causa e tutti lo amavano”. “Ma se qualcuno pensa che io abbia mai insultato una persona per il colore della sua pelle, non posso permetterlo, a nessuno“.
Nel difendersi dalle accuse di islamofobia, Gascón ha spiegato tra le lacrime di avere una profonda relazione personale con una donna musulmana “che adoro, che amo e che mi ha insegnato così tanto sul rispetto per le persone“. Ha precisato che si oppone all’Islam radicale, aggiungendo di essere stata personalmente colpita dagli attentati del 2004 a Madrid, avvenuti vicino a casa sua. “Cosa ho fatto nella mia vita? Cosa ho fatto? Non ho ucciso una sola mosca. Quando ho un ragno in casa, ci metto sopra un piccolo vetro per non ucciderlo e portarlo fuori in strada”, ha aggiunto Gascon, convinta che molti dei suoi tweet che hanno suscitato clamore siano stati male interpretati. Alcuni degli screen dei tweet che circolano online, ha rimarcato Karla, non sono stati semplicemente estrapolati dal contesto o travisati ma inventati. Come lo screen di un un tweet a lei attribuito in cui definiva Selena Gomez “rich rat“.
“Certo che non è mio“, ha detto Gascón alla CNN. “Non ho mai detto nulla di simile in riferimento alla mia collega. Non mi riferirei mai a lei in quel modo“. Karla è convinta che tutto questo faccia parte di una campagna mirata contro di lei: “Comincio a pensare da dove provenga“. I voti per gli Academy Awards 2025 si chiuderanno il 18 febbraio e Gascón ha lasciato intendere che la tempistica delle rivelazioni non sia stata affatto casuale. “Si sono dedicati alla ricerca, a mettere insieme tutte le cose che avevo detto, la maggior parte delle quali sono false… la maggior parte di esse non riconosco nemmeno di averle scritte”. “E le hanno messe tutte insieme e quindi sembra che sia una persona molto cattiva, da cancellare proprio quando possiamo fare più danni, proprio nel periodo di votazione”. “Ma a me non me ne frega niente dei premi”. “Quello che mi interessa sono le persone che rappresento, per ciò che rappresento in questo mondo“, in quanto pioniera transgender. “Possiamo tutti cambiare e diventare persone migliori.”

