Zoë Saldaña trionfa ai Bafta con Emilia Pérez e dedica il premio al nipote trans

"Come zia orgogliosa di una vita trans, starò sempre al fianco della mia comunità di persone transgender".

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Zoe Saldaña in Emilia Perez
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Cancellata Karla Sofia Gascon, letteralmente silenziata dopo il caso X e di fatto rimossa dall’intera stagione dei premi seppur candidata ovunque, Emilia Perez prosegue la propria corsa verso gli Oscar con un’altra serata di riconoscimenti. Ai Bafta, premi più importanti del cinema britannico, il musical di Jacques Audiard ha vinto come miglior film straniero e per la miglior attrice non protagonista, Zoe Saldana, sempre più lanciata verso la notte Academy del 2 marzo.

Zoe Saldana vicina alla comunità trans

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Zoe Saldaña in Emilia Perez

Saldaña ha battuto sia Ariana Grande che Jamie Lee Curtis, candidate per Wicked e The Last Showgirl. In conferenza stampa l’attrice ha poi confessato di aver accettato il ruolo in Emilia Perez per celebrare suo nipote trans, Eli.

“Sto dedicando tutti questi premi e il film Emilia Pérez a mio nipote, Eli”. “Lui è il motivo, tutte le persone trans sono il motivo, per cui ho accettato di fare questo film. “Quindi, come zia orgogliosa di una vita transgender, starò sempre al fianco della mia comunità di persone transgender”.

In Emilia Perez Saldaña interpreta Rita, un’avvocatessa al top della propria carriera che viene reclutata per aiutare un boss del cartello messicano, l’omonima Emilia (Karla Sofía Gascón) del titolo, a fingere la propria morte per andare incontro alla chirurgia di affermazione di genere e vivere la propria vita da donna.

Il mese scorso Zoe ha vinto anche il Golden Globe. Dal palco si è augurata che film come Emilia Pérez possano “cambiare i cuori” e “sfidare le menti“, ribadendo come le “voci trans devono essere ascoltate“.

Nel corso della serata dei Bafta Jacques Audiard, regista nonché sceneggiatore del film, si è finalmente ricordato di Karla Sofia Gascon nel ritirare il premio al miglior film non in lingua inglese.

“Soprattutto, vorrei ringraziare tutti i meravigliosi artisti che hanno dato vita a questo film e che sono qui con noi stasera. Mia cara Zoe [Saldaña], mia cara Selena [Gomez], Giorgini, Paul, Juliet, Camille, Clement, Julia e il vostro team, ma anche te, mia cara Karla Sofia, vi bacio. Sono profondamente orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato insieme. Lunga vita a Emilia Pérez!”.

Una prima volta particolarmente attesa, perché proprio ai Golden Globe sia il regista che Saldana avevano evitato di pronunciare il nome di Karla dal palco di Beverly Hills.

 

E ora che succederà agli Oscar?

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Emilia Perez, il poster
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Bisognerà ora capire se l’attrice spagnola, travolta dalle critiche per quei vecchi tweet razzisti e offensivi venuti alla luce nel pieno della stagione dei premi, sarà a Hollywood il prossimo 2 marzo. Netflix ha fatto sparire Karla da tutte le locandine promozionali del film, seppur protagonista e candidata come miglior attrice, negandole persino il viaggio per presenziare alla notte degli Oscar. Se vorrà esserci dovrà pagarselo di tasca propria, vitto e alloggio compresi. Dopo due settimane di interviste, virgolettati e post social in cui ha provato in tutti i modi a difendersi Karla Sofia ha intrapreso la strada del silenzio, chiedendo scusa per i propri comportamenti passati e per aver in qualche modo “rovinato” la corsa di Emilia Perez, candidato a ben 13 statuette. Due di queste, ovvero miglior film internazionale e miglior attrice non protagonista, dovrebbero essere ‘garantite’, blindate, con Zoe Saldana pronta a fare filotto, avendo già vinto anche Golden Globe, Critics’ Choice Awards, Prix d’interprétation féminine a Cannes e ora il Bafta, aspettando gli Screen Actors Guild Awards di domenica notte.

 

BAFTA 2025 i vincitori

Miglior Film – “Conclave”
Miglior Attrice Protagonista – Mikey Madison, “Anora”
Miglior Attore Protagonista – Adrien Brody, “The Brutalist”
Miglior Attrice non Protagonista – Zoe Saldaña, “Emilia Pérez”
Miglior Attore non Protagonista – Kieran Culkin, “A Real Pain”
Miglior Regista – “The Brutalist” — Brady Corbet
Miglior Sceneggiatura Originale – “A Real Pain” — scritto da Jesse Eisenberg
Miglior Sceneggiatura non Originale – “Conclave”
Miglior Film Britannico – “Conclave”
Miglior Debutto di uno Scrittore, Regista o Produttore Britannico – “Kneecap” — Rich Peppiatt (Regista, Scrittore)
Miglior Film non in Lingua Inglese – “Emilia Pérez”
Miglior Documentario – “Super/Man: The Christopher Reeve Story”
Miglior Film d’Animazione – “Wallace and Gromit: Vengeance Most Fowl”
Miglior Film per Bambini e Famiglie – “Wallace and Gromit: Vengeance Most Fowl”
Miglior Casting – “Anora”
Miglior Cinematografia – “The Brutalist”
Miglior Editing – “Conclave”
Migliore Costume Design – “Wicked”
Miglior Hair e Make up – “The Substance”
Miglior Colonna Sonora Originale – “The Brutalist”
Miglior Progettazione della Produzione – “Wicked”
Miglior suono – “Dune: Part Two”
Migliori Effetti Speciali – “Dune: Part Two”
Miglior Cortometraggio di Animazione Britannico – “Wander to Wonder”
Miglior Cortometraggio Britannico – “Rock, Paper, Scissors”
Premio EE Rising Star (votato dal pubblico) – David Jonsson

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