Karla Sofía Gascón “bandita” da Hollywood in previsione Oscar 2025: “Mi stanno cancellando”

Netflix l'ha rimossa dalla campagna promozionale e potrebbe persino non pagarle viaggio, vitto e alloggio per la stagione dei premi. Per mesi hanno provato a distruggere Karla Sofia Gascon, prima attrice trans di sempre candidata agli Oscar. Ci sono riusciti.

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Karla Sofía Gascón "bandita" da Hollywood in previsione Oscar 2025: "Mi stanno cancellando" - Karla Sofia Gascon - Gay.it
Karla Sofía Gascón cancellata dal suo stesso film
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Quello che sta avvenendo a Hollywood nei confronti di Karla Sofía Gascón è qualcosa di inaudito, di mai visto prima, di violento e indecoroso. In trionfo lo scorso maggio a Cannes come miglior attrice grazie ad Emilia Perez (insieme alle due co-protagoniste Zoe Saldana e Selena Gomez), l’attrice spagnola è presto diventata il bersaglio numero di uno di una certa politica transfobica, alimentata negli USA dall’ultradestra trumpiana. Nomination dopo nomination Karla Sofía Gascón è diventata sempre più scomoda, il famigerato “elefante nella stanza”, anche perché senza filtri, incapace di trattenersi nelle dichiarazioni, nelle interviste, nel reagire a chi l’attacca da mesi perché donna trans, insultandola, persino minacciandola. Karla ha sempre risposto a tutti, a testa alta e senza paura, tanto su X quanto su Instagram, diventando bersaglio di quegli odiatori che hanno sempre avuto un solo obiettivo: affossarla. E ci sono riusciti.

Netflix USA cancella Karla Sofia Gascon

Karla Sofía Gascón "bandita" da Hollywood in previsione Oscar 2025: "Mi stanno cancellando" - Karla Sofia Gascon alla CNN in lacrime - Gay.it
Karla Sofía Gascón in lacrime alla CNN si difende dalle accuse

Perché è successo quel che è successo, con suoi tweet del passato considerati razzisti, antisemiti, offensivi e certamente decontestualizzati che l’hanno travolta. A nulla sono servite le sue scuse, l’eliminazione del suo account X, l’intervista in lacrime alla CNN. Netflix, che distribuisce Emilia Perez negli USA, ha incredibilmente cancellato Karla Sofía Gascón dalla promozione agli Oscar 2025. È qualcosa di impensabile perché Karla Sofía Gascón è la protagonista di Emilia Perez, per otto mesi volto promozionale della pellicola, prima donna trans candidata come miglior attrice in un film che ha collezionato 13 nomination. Ma dopo quel che è avvenuto, con Variety che da mesi critica il film e da una settimana pubblica editoriali durissimi nei confronti dell’attrice, il kolosso streaming ha deciso di rimuovere Karla Sofía Gascón da qualunque tipo di promozione. Dai poster, dai banner, dagli spot, da tutto, cancellando il suo annunciato arrivo a Los Angeles.

  Karla Sofia Gascon bandita da Hollywood

Karla Sofía Gascón "bandita" da Hollywood in previsione Oscar 2025: "Mi stanno cancellando" - Karla Sofia Gascon in Emilia Perez - Gay.it

Domani, giovedì 6 febbraio, Karla Sofía Gascón avrebbe dovuto partecipare al pranzo degli AFI Awards insieme a Jacques Audiard e alle sue colleghe di set.

Venerdì 7 febbraio avrebbe dovuto presenziare ai Critics Choice Awards, che la vedono candidata come miglior attrice, mentre sabato 8 febbraio si sarebbe dovuta dividere tra i Directors Guild Awards e i Producers Guild Awards, con Emilia Perez candidato in entrambi i casi. Ai PGA Awards, presso l’hotel Fairmont Century Plaza di Century City, Karla avrebbe dovuto presentare un premio.

Domenica 9 febbraio avrebbe invece dovuto ritirare il Virtuoso Award presso l’Arlington Theatre insieme a Selena Gomez e a Fernanda Torres. Tutto è stato cancellato. Ne dà notizia l’Hollywood Reporter.

Si dice che Netflix, che ha investito milioni e milioni di dollari per la campagna Oscar di Emilia Perez, sia imbufalita per quanto avvenuto nelle ultime due settimane. Le due parti sarebbero ai ferri corti, tanto da comunicare solo tramite l’agente di Gascón, Jeremy Barber dell’agenzia UTA. Netflix vorrebbe addirittura evitare di pagare trasporto e alloggio a Karla in vista della stagione dei premi, Oscar compresi, come solitamente accade a chi è candidato. Perché semplicemente non la vuole, vorrebbe evitare imbarazzi di qualsiasi tipo. Secondo quanto riportato da THR ci sarebbero persone che avrebbero minacciato di non prendere parte al Santa Barbara Film Festival, se solo Karla si fosse presentata come previsto. Variety conferma che se Karla vorrà presenziare agli eventi che la vedono candidata dovrà pagarsi tutto di tasca sua. Gascon, aggiunge Variety, sarebbe stata pagata 100.000 euro per prendere parte ad Emilia Perez. Cifra relativamente bassa, ma al momento del suo ingaggio Karla era a tutti gli effetti una sconosciuta.

E a risentirne ora oopotrebbe essere proprio Emilia Perez, fino 20 giorni fa considerato tra i favoriti Academy, con Netflix che punta almeno al minimo sindacale, ovvero la statuetta per il miglior film internazionale e quella per la miglior attrice non protagonista, Zoe Saldana. Gascón è stata rimossa dalle e-mail che promuovono il film in vista degli Oscar, di fatto per “reato di opinione social”. La campagna “For Your Consideration” punta ora tutto su Saldana.

Il “caso” Green Book

Karla Sofía Gascón "bandita" da Hollywood in previsione Oscar 2025: "Mi stanno cancellando" - Green Book - Gay.it

6 anni fa Green Book, poi premio Oscar come miglior film, andò incontro a non poche polemiche nel corso della propria campagna Academy.  Il regista Peter Farrelly dovette scusarsi perché venne alla luce che negli anni ’90 mostrò i propri genitali agli attori di un suo film, mentre il co-sceneggiatore Nick Vallelonga venne criticato perché in un suo tweet passato sostenne una falsa accusa di Donald Trump relativa ai musulmani del New Jersey e all’11 settembre, con l’attore protagonista Viggo Mortensen che usò la N-Word durante una proiezione della pellicola. Eppure Green Book vinse il premio Oscar come miglior film, per la miglior sceneggiatura originale e per il miglior attore non protagonista. Ma erano altri tempi e soprattutto non c’era un’attrice protagonista trans pronta a riscrivere la Storia nell’America più transfobica di sempre.

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Mai si era vista una campagna Academy tanto avvelenata come quest’anno, così aggressiva e violenta nei toni, anche da parte della stampa cinematografica. È come se la terrificante (ma vincente) campagna elettorale di Donald Trump per la Casa Bianca si fosse spostata a Los Angeles, con il mondo del cinema a dividersi e a lanciarsi accuse infamanti. Nessuno ha speso una parola di sostegno nei confronti di Karla Sofia Gascon, fino a 20 giorni fa coccolata da tutti e ora reietta. Non si contano le personalità celebri, account Academy in testa,  che hanno smesso di seguirla su Instagram. Come se fosse un’appestata, come se avesse ucciso qualcuno o commesso chissà quale crimine. Qui non ci sono stati processi, sono bastati una manciata di tweet a distruggerla.

Ma il destino vuole che agli imminenti Critics Choice Awards Karla possa comunque vincere il premio come miglior attrice, perché le votazioni si sono chiuse settimane fa, il 10 gennaio, ovvero prima che lo scandalo dei vecchi tweet venisse alla luce. Ma lei non sarà lì, sabato, a ritirare l’eventuale premio, perché di fatto bandita da Hollywood per delle cose scritte sul proprio profilo social tra il 2017 e il 2021, quando in pochissimi la conoscevano.

L’amarezza social di Karla Sofia Gascon

Come sono cambiate le personagge sullo schermo? (Karla Sofia Gascón in Emilia Pérez, 2024)
Karla Sofia Gascón in Emilia Pérez

Per anni mi sono dedicata anima e corpo alla famiglia Emilia Pérez“, ha scritto amaramente sui social Karla Sofia Gascon, improvvisamente cancellata da un film che la vede protagonista.

“Come faccio sempre con tutto ciò che amo e in cui credo. Oggi più che mai desidero ringraziare coloro che hanno riconosciuto il mio lavoro, i festival che hanno celebrato il nostro film e ogni persona che ha fatto parte di questo viaggio. Al mio team, ai miei colleghi, allo straordinario Jacques Audiard, al nostro produttore, all’incredibile troupe, alla stampa e, soprattutto, a coloro che hanno sostenuto e compreso il mio processo. In questi ultimi giorni ho vissuto un’altalena di emozioni. Sono stata trasparente perché non ho nulla da nascondere. In quel periodo mi sentivo persa nella mia transizione, alla ricerca dell’approvazione negli occhi degli altri. Ma oggi finalmente so chi sono. Cerco solo la libertà di esistere, senza paura, di creare arte senza barriere e di andare avanti con la mia nuova vita. Vogliono applicare la “cancel culture” a me. Chiedo agli esperti di Hollywood, ai giornalisti che mi conoscono e hanno seguito la mia carriera, Come procedere?”.

Domanda da un milione di dollari, perché il 3 marzo 2025 ci sarà la cerimonia degli Oscar e Karla Sofia Gascon, incredibile ma vero,  potrebbe doverla vedere da casa sua.

© Riproduzione riservata.

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