Giovani e incoscienti a Sanremo 2025 ne abbiamo? Avvolto nelle luci abbaglianti del Teatro Ariston, dove di solito risuonano solo note e applausi (e le voci di cantanti che fanno sesso nei camerini, vabbè), si insinua adesso un bisbiglio vibrante e gustoso, eco di un segreto da guardar bene allo specchio. Durante l’ultima settimana sanremese, il conduttore e speaker Simone Iodice ha raccolto una piccante confessione del giornalista di gossip BiagioD’Anelli. Costui, con la disinvoltura di chi lancia un petardo in una stanza affollata, ha tirato in ballo nientemeno che Achille Lauro: per quattro, lunghissimi e misteriosi mesi, pare che il cantante si sia frequentato con una nota (forse ex nota e divenuta ancora più… risonante) figura del mondo dello showbiz. Il report su Biccy al proposito è puntuale.
Quest’amante d’Achille sarebbe stata una chirurga dei vip, dice D’Anelli, qualcuna che, come per incanto, da moro è diventato bionda” (ironia vagamente transfobica, va detto). La “bionda” in questione potrebbe forse essere Jenny Urtis, personaggio poliedrico che – a sua volta – non ha mai smentito del tutto d’aver intrecciato più di una storia “impossibile” (o dovrebbe dirsi “improbabile”?). Ricordiamo, per dovere di cronaca, quando Jenny ebbe già una cocente delusione d’amore con Fabrizio Corona (amico non più amico di Fedez, e il cerchio si stringe): dovevano sposarsi.
Il chiacchiericcio si fa più denso se si pensa che questa mirabolante voce non è nuova. Già tre anni fa, in diretta tv, lo stesso D’Anelli aveva dispensato indizi su amori clandestini da copertina. E adesso, con la nonchalance di chi rimesta nei sogni e nelle frenesie estive delle star, il rumor sul presunto legame tra Lauro e Jenny Urtis è tornato a galla, proprio mentre Sanremo si infuocava dell’altro gossip, quello che vede il triangolo Fedez-Lauro-Ferragni (e sul quale Achille ha elegantemente glissato).
“Molti giovani mi scrivono per dirmi che, vedendo la mia libertà, trovano il coraggio di essere se stessi.”
(Jenny Urtis, dicembre 2024)
Ma andiamo con ordine: Jenny Urtis era già stata protagonista di una confidenza roboante, piombata nelle orecchie degli spettatori del GF Vip come un confetto troppo zuccherino. Aveva ammesso, con tono che mescola meravigliosamente civetteria e sfrontatezza, d’aver trascorso intere settimane avvolta nelle braccia di un musicista famoso. “No, non è Marco Mengoni” – aveva precisato, per gettare fumo negli occhi mentre tutti drizzavano le antenne – “magari è anche più alto”. Un cantante di tutto rispetto, che le avrebbe riempito la testa di promesse e romanticherie a tinte fosche, salvo poi svanire a settembre “come un’illusione dopo Ferragosto”.
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I dettagli aleggiano come polvere di cipria davanti allo specchio: pare che i due mangiassero sempre con una guardia del corpo appollaiata lì, a centellinare ogni chiacchiera come un secondino. Sembra che il misterioso cantautore fosse in preda a paranoie, e Jenny, con il sorriso un po’ canzonatorio di chi si diverte a stuzzicare la curiosità altrui, lo ha descritto come “proprio fuori di testa”. Il tutto condito da sospiri maliziosi e da un “se parlo, faccio saltare mezza economia italiana”, che potrebbe sembrare un’esagerazione, ma come si sa il gossip si nutre di iperboli da bancone del bar e – come è noto – il gossip è il cuore del potere di questo paese che qualcuna si ostina a chiamare nazione (risate!).
Finora nessuno degli interessati ha confermato queste rivelazioni a mezza bocca. Achille Lauro, sempre audace e trasformista, autore di un festival magnifico, imbellettato superbamente dai Dolcegabbana by Nick Cerioni, con una canzone-bomba che sta macinando stream, non ha sentito il bisogno di smentire, così come Jenny Urtis non ha mai declinato in maniera esplicita il nome del suo “cantante col bodyguard incorporato”.

Proprio Lauro, a Gay.it, aveva parlato della bambina della sua canzone Incoscienti e giovani, dicendo:
La canzone parla di una bambina, che può essere vista come chiunque. Può essere vista come il tuo grande amore, mia madre, la mia città o me stesso. Di fatto quella bambina potrei essere io. Racconto in parte proprio la mia storia. Dall’altra parte, invece, questo brano racconta l’amore per come l’ho vissuto io: cinico, incosciente, a volte impulsivo. Perché comunque io sono una persona che si dà: se c’è da amare, io ci sono totalmente. Per questo non so più se so amare.
D’altro canto, questa storia si era già intravista nei discorsi social del direttore di “Nuovo Tv”, Riccardo Signoretti, che paventava l’arrivo di certi “fuochi d’artificio” televisivi prima ancora che Jenny si sbottonasse dentro il GF Vip.
Insomma, ci ritroviamo nel bel mezzo di un intreccio da romanzo: i dettagli non mancano, la curiosità ribolle come lava, e i volti coinvolti brillano di fama patinata. In tutto questo, il silenzio dei diretti interessati funziona come benzina sul fuoco: più tacciono, più i riflettori s’impennano e le ipotesi si gonfiano, come i manager Rai seduti in prima fila all’Ariston. In questo, non bisogna fare errori di valutazione: Achille Lauro non ha timore di rivelare le sue storie, con Chiara Ferragni o Jenny Urtis che siano (ammesso che siano vere). Lauro gode del chiacchiericcio altrui che sbava ai piedi del suo snobbissimo silenzio. Qualcosa del genere, se ricordate, accadde anche ai tempi del suo mitico-ma-discusso Sanremo omoerotico del 2021.
A Sanremo, si sa, le note musicali possono trasformarsi in confessioni, e le confessioni in chiacchiere da salotto. Stavolta, però, la chiacchiera sconfina in una saga di amori e paure, rivelazioni sulfuree e identità mascherate, col sapore pungente di un mistero destinato ad alimentare le pagine di gossip ancora per mesi. Con la complicità sorniona di Lauro da un lato e di Urtis dall’altro.
Chi ci guadagna in tutto questo brulicare di voci? Forse solo il gusto voyeuristico di un pubblico affamato di retroscena, forse gli stessi protagonisti, a cui un titolo in più nei trafiletti di cronaca mondana non fa certo danno. Attendiamo dunque la prossima “bomba” che Biagio D’Anelli o Jenny Urtis vorranno lanciare in pasto ai curiosi.
