Trump accusa Zelensky di maltrattare l’inviato USA Scott Bessent perché gay: ma le foto raccontano un’altra storia

Chi è Scott Bessent e cosa sta succedendo con Zelensky.

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Una manipolazione bella e buona: il neo-tiranno USA ha insinuato che Zelensky avrebbe maltrattato l'inviato USA Bessent in quanto persona gay. Ma non è vero. Cosa è successo?
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Donald Trump sta riversando affermazioni sorprendenti sul Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In un discorso pubblico, Trump ha sostenuto che Zelensky avrebbe trattato in modo sgarbato un membro del governo statunitense durante un incontro ufficiale in quanto persona gay. Ma le foto smentiscono tutto questo e dimostrano un clima tutt’altro che ostile tra i due. Trump si è distinto negli ultimi due giorni in una campagna denigratoria senza precedenti contro il presidente ucraino, con fake news e ribaltoni storici che lasciano intravedere un’incapacità cerebrale che inizia a preoccupare CIA e deep state USA. Girano inoltre pesanti tracce di agenti dei servizi segreti americani che sottolineano il legame stretto, troppo stretto, tra Donald Trump e il Cremlino di Putin.

Stando a quanto riportato da fonti internazionali, la persona oggetto di presunti comportamenti discriminatori sarebbe Scott Bessent, primo gay dell’amministrazione Trump.

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Chi è Scott Bessent > nominato da Donald Trump come Segretario del Tesoro: deciderà anche sui dazi alle merci italiane (e non solo). È sposato con suo marito, i due hanno due figli nati da GPA

La questione della strumentalizzazione adoperata dal tycoon-tiranno solleva interrogativi sul perché Trump abbia formulato un’accusa così specifica e, soprattutto, smentita dai fatti. Gli analisti politici ipotizzano che l’ex presidente cerchi di spostare l’attenzione su un tema sensibile –  ne dà una credibile ricostruzione LGBTQ Nation – come quello dei diritti LGBTQ+, per attaccare Zelensky e, indirettamente, l’amministrazione Biden che ha sempre sostenuto il governo ucraino dall’aggressione della Russia di Putin. Ma ora l’amministrazione Trump ha addirittura ribaltato la vicenda, manipolando verità storiche incontrovertibili: secondo Donald le responsabilità dell’invasione russa sarebbero dell’Ucraina di Zelensky.

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La strategia di Trump potrebbe mirare a mettere in dubbio la “gratitudine” di Zelensky nei confronti degli Stati Uniti, ricollegandosi a vecchie polemiche riguardo ai rapporti tra Washington e Kiev. Nelle ultime ore Trump ha minacciato l’Ucraina di interrompere il servizio satellitare StarLink di proprietà di Elon Musk che dall’inizio dell’invasione russa ha garantito collegamenti internet al paese, se Zelenzky non dovesse accettare il ricatto americano di concedere agli USA le terre rare del proprio sottosuolo.

Così l’orientamento sessuale di un esponente di governo diventa strumento di retorica e propaganda. Mentre Trump continua a difendere le proprie posizioni e alimentare la controversia, Zelensky non ha rilasciato commenti diretti sulla questione, limitandosi a mantenere l’attenzione sulle urgenze del suo Paese.

Le fotografie che mostrano un clima sereno tra Scott Bessent e Zelensky mettono in dubbio la veridicità delle accuse di Trump, e suggeriscono che la dichiarazione possa essere parte di un nuovo capitolo di una battaglia politica fatta di dichiarazioni a effetto e fake news. È del tutto evidente ormai che l’amministrazione USA è fuori controllo.

© Riproduzione riservata.

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