Alla vigilia della Giornata internazionale dei diritti delle Donne, il 6 marzo, arriva nei cinema d’Italia grazie a Green Film “Io non sono nessuno” di Geraldine Ottier, pellicola dedicata alla memoria di una donna troppo a lungo dimenticata. Mariasilvia Spolato.

Dopo aver girato il mondo e raccolto consensi in più e più festival, dal Brasile agli Usa passando per India e Spagna, con tanto di sold out in Australia al Mardi Gras Film Festival di Sydney, “Io non sono nessuno” esce finalmente anche nel nostro Paese per raccontare la storia di chi ha lottato per la libertà e per l’uguaglianza, per omaggiare la prima donna d’Italia ad aver dichiarato pubblicamente la propria omosessualità. Pagandone drammaticamente le conseguenze.
Io non sono nessuno, la trama

Geraldine Ottier, che ha anche sceneggiato la pellicola, ci porta a ritroso nel tempo, in un viaggio della memoria e in un’Italia segnata dai neonati movimenti femministi che lottano per il divorzio, per avere maggiori diritti, contro una società patriarcale, omofoba e maschilista. Mariasilvia Spolato, interpretata dalla brava Erica Zambelli, è una brillante matematica del nord Italia che prima si trasferisce a Milano, per lavoro, e infine a Roma, diventando insegnante. In entrambi i casi subisce delle molestie da colleghi uomini senza avere alcun tipo di giustizia in cambio, diventando rapidamente una figura di spicco del movimento femminista e LGBT nazionale. Il suo quotidiano si intreccia a quello di Filippo, ragazzo gay che gestisce la pensione in cui alloggia, e all’amore di Valeria, conosciuta all’interno del collettivo femminista del Pompeo Magno.

Mariasilvia non ha paura di uscire allo scoperto, in un’Italia in cui gli omosessuali erano di fatto costretti a tacere le proprie esistenze, a nascondersi, è una donna che vive con passione e determinazione la propria libertà. Sono gli anni del FUORI, su cui Mariasilvia scriveva, della prima manifestazione pubblica LGBT d’Italia per protestare contro il “Congresso internazionale sulle devianze sessuali” al Casinò di Sanremo, gli anni della rivoluzione sociale e culturale che per Spolato culmina nell’8 marzo del 1972. Quel giorno, a Roma, nel corso di una manifestazione per i diritti delle donne Mariasilvia tiene lo striscione del Fronte di Liberazione Omosessuale. Con orgoglio, senza paura, perchè all’epoca le lesbiche vivevano in uno stato di doppia oppressione: quello di essere omosessuali e al contempo donne, in una società sistematicamente eteronomata. L’immagine di Spolato con quello striscione finisce sul settimanale Panorama e fa scalpore. Mariasilvia diventa così la prima donna omosessuale d’Italia a fare pubblicamente coming out.

Spolato venne licenziata perchè definita ‘indegna’ dal ministero dell’istruzione, mentre la famiglia la ripudia, con l’amata madre che le nega persino il saluto. L’amore della sua vita, Valeria, si allontana perché terrorizzata dall’ipotesi di dover vivere quanto accaduto alla compagna. Mariasilvia si ritrova improvvisamente sola, senza più un lavoro, una casa, una fidanzata, una mamma. E finisce per strada. Spolato diventa senzatetto, vagando per decenni di cittá in città prima di arrivare a Bolzano, dove tutti imparano a conoscerla e a volerle bene. Con la testa sempre sui libri, Mariasilvia finisce in un centro per anziani senza però mai tradire la propria libertà, la propria indipendenza. E qui muore, nel 2018.


Il film di Geraldine Ottier, prodotto da Manuela Montella per Tyche Productions srl, vede nel cast anche Graziano Scarabicchi, Martina Carletti, Susanna Marcomeni, Piero Grant, Roberta Garzia, Marina Marchione, Morena Gentile, Ernesto Mahieux e Corrado Taranto, con la colonna sonora firmata della rock band toscana Rumorerosa.

Pur raccontando un’Italia cronologicamente parlando lontana, Io non sono nessuno è quanto mai attuale. In una scena Filippo, l’amico di Mariasilvia, viene brutalmente aggredito nel cuore di Roma perché in compagnia di un ragazzo. Sono passati oltre 50 anni e simili episodi sono ancora oggi drammatica cronaca, mentre i diritti delle donne che si pensavano definitivamente acquisiti come l’aborto sono sotto attacco da parte dei movimenti di estrema destra che alimentano divisioni, odio e discriminazioni.
Io non sono nessuno è un inno alla memoria di una donna, di una comunità che da decenni lotta per i propri diritti. Una storia di resistenza e dignità, un manifesto di libertà in un’Italia che si fa sempre più repressiva. La straordinaria storia di Mariasilvia Spolato è stata a lungo silenziata, cancellata, pur essendo stata parte di quel FUORI da cui è nato il nostro movimento. Geraldine Ottier ne ha omaggiato la memoria, la forza, il coraggio. Per non dimenticare, per non dimenticarla, mai più.

