Uscirà nei cinema d’Italia per la Festa della donna 2025 Io non sono nessuno di Geraldine Ottier, film sull’attivista e pioniera del movimento omosessuale italiano+ Mariasilvia Spolato che continua a riscuotere successo nei festival di tutto il mondo. Lo scorso 29 novembre Io non sono nessuno è stato infatti presentato in anteprima nazionale al Florence Queer Festival, prima tappa in Italia di una lunga e calorosa accoglienza tra selezioni e premi a numerosi festival internazionali.
Io non sono nessuno di Geraldine Ottier e i festival
Io non sono nessuno di Geraldine Ottier ha infatti vinto il premio “Miglior Sonoro” alla 18ª edizione del For Rainbow Film Festival (Brasile) e il premio “Migliore colonna sonora” alla 14ª edizione dell’Asti International Film Festival, oltre ad essere stato selezionato per la 14ª edizione del Bangalore Queer Film Festival (India), la 33ª edizione del Vinokino Film Festival (Finlandia) e la 29ª edizione di LesGaiCineMad Madrid International LGBTI+ Film Festival (Spagna).
Io non sono nessuno, sinossi e cast
Io non sono nessuno di Geraldine Ottier mette in scena un ritratto lucido e doloroso del coraggio di Mariasilvia Spolato, prima donna in Italia a dichiarare apertamente la propria omosessualità. Fondatrice della storica rivista Fuori! e del Fronte di Liberazione Omosessuale, la sua lotta per i diritti della comunità LGBT la porterà a perdere tutto, dalla sua carriera di insegnante di matematica alla sua famiglia. Dando vita al suo ricordo il film rappresenta il riscatto che le è stato negato in vita, esplorando con sensibilità e autenticità le battaglie e i trionfi personali di Mariasilvia, portavoce di una generazione che ha lottato per la libertà di essere sé stessi.
Negli abiti della protagonista troviamo Erica Zambelli, affiancata da Martina Carletti e Graziano Scarabicchi. Prodotto da Tyche Productions, Io non sono nessuno sarà distribuito da Green Film a marzo 2025, in occasione della Festa della Donna. Un’uscita simbolica per celebrare il coraggio e la determinazione di Mariasilvia Spolato e di tutte le eroine femministe che hanno lottato per la libertà e i diritti civili.
Io non sono nessuno, parla la regista e sceneggiatrice Geraldine Ottier
In occasione dell’anteprima italiana al Florence Queer Festival, la regista Geraldine Ottier ha dichiarato: “Mariasilvia Spolato è stata una donna straordinaria e raccontare la sua storia è stato un onore immenso. Per non parlare dell’accoglienza ai festival internazionali che ci riempie di gioia. Un’emozione fortissima culminata nella grande commozione condivisa al termine della prima proiezione italiana al Florence Queer Festival, seguita da un lungo e caloroso applauso. La risonanza che il film sta avendo a livello internazionale dimostra quanto sia universale il bisogno di parlare di diritti, coraggio e libertà. Spero che il film possa ispirare ancora molte persone a vivere senza paura e a non dimenticare le battaglie di chi ci ha preceduto.”
Chi era Mariasilvia Spolato?
L’8 Marzo del 1972, a Piazza del Popolo, una donna si presentò indossando un cartello con su scritto “Liberazione Omosessuale”. Quella donna si chiamava Mariasilvia Spolato e di fatto fece la storia, in quanto prima donna italiana a dichiarasi pubblicamente lesbica. Laureata con 110 e lode, a causa di quella foto pubblicata dal settimanale Panorama Spolato venne licenziata da docente in matematica (perchè definita ‘indegna’), mentre la famiglia la ripudió. L’anno prima del coming out pubblico, nel 1971, diede vita al FLO (Fronte di Liberazione Omosessuale) e partecipò attivamente al collettivo femminista di Via Pompeo Magno, creando un punto di svolta: l’obiettivo era liberare le lesbiche da uno stato di doppia oppressione, quello di essere omosessuali e al contempo anche donne in una società sistematicamente eteronomata e patriarcale. Cacciata di casa e senza più un lavoro, Mariasilvia diventò senzatetto, vagando per anni di cittá in città prima di arrivare a Bolzano, dove tutti la conoscevano. Qui è deceduta nel 2018.
Mariasilvia Spolato e il biopic di Laura Bispuri
Ad occuparsi della sua vita anche Laura Bispuri, da due anni al lavoro con Alba Rohrwacher per un altro biopic. O almeno questo si scriveva nel 2022. La 46enne regista romana, esplosa nel 2015 all’esordio con l’acclamato Vergine giurata, presentato in Concorso al Festival di Berlino 2015, ritroverebbe Rohrwacher per la 5a volta. Le due hanno girato insieme anche Figlia mia, nel 2018 in concorso al 68º Festival di Berlino, il più recente Il paradiso del pavone, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, e l’ultima stagione di L’Amica Geniale, attualmente in onda su Rai1.






