Su Instagram si fa chiamare LuLu LoveBottom, ex giocatore di football che oggi è un fiero performer gay di burlesque, con OutSports che si è interessato alla sua storia.
Al liceo LuLu era un offensive tackle, il cui compito è quello difendere il quarterback durante le azioni di lancio. Seguendo le orme di suo zio e suo padre, LuLu ha iniziato a praticare il football in 3a elementare. Gli allenatori, il cameratismo e la disciplina del football giovanile lo hanno aiutato a fuggire da una sconnessa vita familiare.
LuLu, dal football al burlesque
“Sono cresciuto con mio padre nell’esercito e all’estero, e non avevo una mamma”, ha rivelato LuLu a Outsports. “Sono cresciuto con una vita familiare traballante. Il mio modo di superare quella frustrazione era lo sport. Mi piaceva seguire gli sport su ESPN e rimanere aggiornato sulle statistiche. E ogni giorno non vedevo l’ora di andare agli allenamenti di football e colpire qualcuno come un dannato. Mi ha reso molto concentrato a scuola, evitando di farmi concentrare sul caos che mi circondava durante la mia vita familiare. Mi piacevano la disciplina e la natura fisica che lo sport mi dava”.
Tutto è cambiato quando i suoi allenatori gli hanno detto di prendere oltre 20 kg per continuare a giocare in quella posizione, con LuLu che si è tirato indietro. A quel punto si è dedicato al canottaggio, crescendo notevolmente. Quindici centimetri in un anno. Arrivato ai 193 cm d’altezza, il suo amore per il football non è certamente diminuito, diventando un fan dei New Orleans Saints. Fino all’arrivo del burlesque.
A Phoenix un amico lo ha convinto a sfilare con i tacchi, ad un evento, quasi per gioco. LuLu sorprende tutti e si classifica al secondo posto, divertendosi come mai capitato prima, sconfiggendo le sue paure. Quei tacchi gli hanno permesso di esprimere la propria femminilità ma al tempo stesso di esplicitare anche la propria mascolinità, perché i muscoli formati nel corso degli anni iniziano a dare i loro frutti. LuLu ha così iniziato ad esibirsi nella zona di Phoenix, ed è qui che sua “mamma burlesque“, Cleodoraa, lo scopre.
“Ha visto il mio corpo, quanto ero alto e ha detto: ‘Non mi interessa che tu non sia allenato. Mi piace il tuo aspetto’. E mi ha insegnato tutto ciò che dovevo sapere”.
Ballare è diventato naturale. Da ragazzino LuLu aveva fatto danza classica, per poi lasciare il balletto perché gli altri ragazzi avevano iniziato a prenderlo in giro. Adesso, da performer burlesque, ha unito due mondi.
“Mi consente di identificare la mia femminilità con la mia mascolinità. C’è molta muscolatura in quello che faccio, ma lascio anche esprimere la mia femminilità. Sembra autentico e riflette il percorso che avevo visto per me quando ero più giovane”. “Ho dovuto affrontare la depressione nella mia vita e lo sport è stato un sollievo che mi ha aiutato ad uscirne. La palestra, l’allenamento, ora il Burlesque, sarò sempre un fan di tutto questo“.
