The Residence è probabilmente la più riuscita produzione Shondaland dai tempi della prima stagione di Le Regole del Delitto Perfetto. Ispirata al romanzo The Residence: Inside the Private World of the White House di Kate Andersen Brower e sceneggiata da Paul William Davies (Scandal, For the People), The Residence ha subito sbancato Netflix al debutto, con 49,500,000 ore viste in tutto il mondo e un 2° posto tra le serie più streammate del colosso dietro il fenomeno Adolescence.

Serie crime in salsa Comedy, The Residence è ambientata all’interno della Casa Bianca. 132 stanze, 157 sospetti, un cadavere, una detective estremamente eccentrica e una cena di Stato disastrosa. Questa la sinossi ufficiale di un giallo tanto strampalato quanto onestamente irresistibile ambientato nei piani alti, in quelli bassi e nei corridoi della Casa Bianca, tra l’eclettico staff della residenza più famosa del mondo.
Protagonista è Uzo Aduba, già pluri-premiata attrice di Orange is the New Black, qui negli abiti di Cordelia Cupp, stravagante detective un po’ Signora in Giallo e un po’ Benoît Blanc, tra pennuti da osservare, bugiardi da smascherare e assassini da scovare.
Una coppia gay alla Casa Bianca

Nel cast della serie, oltre ad una deliziosa Kylie Minogue che interpreta sè stessa, troviamo anche Paul Fitzgerald e Barrett Foa, rispettivamente nei panni del presidente degli Stati Uniti d’America Perry Morgan e di suo marito nonché First Gentleman Elliot Morgan. Una coppia gay alla Casa Bianca.
Intervistati dal The Daily Beast, i due attori dichiaratamene queer si sono definiti “profondamente orgogliosi” di aver potuto rappresentare la comunità LGBTQ+ in posizioni tanto nobili, perché nella vita reale un presidente USA dichiaratamente queer non l’abbiamo mai visto. Ma nel farlo non hanno voluto cavalcare alcun stereotipo.

“Anch’io sono un uomo queer, e probabilmente mi presento in modo molto eterosessuale“, ha confessato Paul Fitzgerald, 55enne dichiaratamente bisessuale dal 2011. “Sono una persona che si sente molto a suo agio con la propria sessualità. Mi piaceva essere semplicemente me stesso. Non sentivo di dovermi comportare in modo eterosessuale o cose del genere”. “In definitiva, volevo rappresentare un uomo gay come una molteplicità di sfumature. Possiamo essere mortalmente seri e comportarci in modo eterosessuale, e possiamo anche scatenarci sulle note di Kylie Minogue.”
Per il 47enne Barrett Foa, invece, interpretare il First Gentleman Elliot è stata una sorta di testimonianza del suo percorso con la propria sessualità:
“Ho iniziato con i musical a Broadway, ero dichiarato e orgoglioso. Ma quando sono arrivato a Hollywood e ho iniziato con NCIS: Los Angeles, non sapevo come sarei stato accolto in questa città”. “Non sapevo se dovevo nascondere qualcosa di me stesso. Ci sono voluti anni per capire che potessi permettermi di essere me stesso, indipendentemente da come si sarebbe manifestato. E qui ho questo ruolo in cui posso portare tutto me stesso e non devo nascondere nessuna sfumatura. È davvero bello vivere la propria verità”.

Sebbene The Residence sia una serie comedy, i due attori sono rimasti colpiti dal significato dei rispettivi ruoli. “Mi sento profondamente orgoglioso di aver dato forma a questa rappresentazione. È bello immaginare di essere in uno spazio post-rappresentazione o post-politica identitario, credo che la nuova amministrazione abbia cancellato quest’idea“, ha detto Fitzgerald. “È molto bello proiettarsi nel futuro e aiutare a stabilire quel paradigma”, ha concordato Foa.
“La TV svolge un ruolo davvero importante nell’aiutare le persone a vedere un futuro che altrimenti non riuscirebbero a visualizzare“, ha concluso Fitzgerald. “Se Barrett e io che rappresentiamo tutto questo possiamo ampliare la cultura dell’immaginazione rispecchiandola nella vita reale, ebbene questo sarebbe il momento di maggior orgoglio di tutta la mia carriera”.
