Ambisce a diventare la nuova serie di cui tuttə parleranno, The Residence, nuova fatica produttiva firmata Shonda Rhimes e Betsy Beers, ispirata all’omonimo romanzo di Kate Andersen Brower e sceneggiata per la tv da Paul William Davies (Scandal, For the People). In arrivo su Netflix il prossimo 20 marzo, The Residence guarda ad Agatha Christie e alla Signora in Giallo, con spruzzate di Knives Out. Il tutto in salsa comedy alla Only Murders in the Building.
The Residence, la trama
Giallo strampalato ambientato nei piani alti, in quelli bassi e nei corridoi della Casa Bianca, tra l’eclettico staff della residenza più famosa del mondo, The Residence prende forma all’interno della residenza del Presidente degli Stati Uniti d’America. 132 stanze, 157 sospetti, un cadavere, una detective estremamente eccentrica e una cena di Stato disastrosa.
Questa la sinossi ufficiale di una serie che ha come protagonista assoluta Uzo Aduba, indimenticata Suzanne “Occhi Pazzi” Warren di Orange Is the New Black, personaggio che le ha fatto vincere due Premi Emmy e cinque Screen Actors Guild Awards, strappando anche due candidature ai Golden Globe. É lei ad interpretare la più famosa detective del mondo, Cordelia Cupp, chiamata ad indagare sull’omicidio di A.B. Wynter, interpretato da Giancarlo Esposito, all’interno di una Casa Bianca gremita di ospiti.
The Residence, il cast
Nel cast anche Edwina Findley (Sheila Cannon), Molly Griggs (Lilly Schumacher), Jason Lee (Tripp Morgan), Ken Marino (Harry Hollinger), Al Mitchell (Rollie Bridgewater), Randall Park (Edwin Park), Dan Perrault (Colin Trask), Bronson Pinchot (Didier Gotthard), Julieth Restrepo (Elsyie Chayle), Mel Rodriguez (Bruce Geller), Susan Kelechi Watson (Jasmine Haney), Isiah Whitlock Jr. (Larry Dokes) e Mary Wiseman (Marvella), con guest star come Eliza Coupe (Senatrice Margery Bay Bix), Jane Curtin (Nan Cox), Paul Fitzgerald (Presidente Perry Morgan), Barrett Foa (Elliott Morgan), Al Franken (Senatore Aaron Filkins), Spencer Garrett (Wally Glick), Taran Killam (St. Pierre), Julian McMahon (Primo ministro Stephen Roos), Matt Oberg (Nick Simms), Brett Tucker (David Rylance) e Kylie Minogue, qui negli abiti di sè stessa.

Per Kylie Minogue non sarà il debutto attoriale, affatto. Se da bambina recitò in otto episodi di I Sullivans, negli anni ’80 girò oltre 300 episodi della soap opera australiana Neighbours. 30 anni fa, era il 1994, interpretò la luogotenente Cammy White nello scult Street Fighter, per poi trasformarsi nella fatina dell’assenzio di Moulin Rouge! per Baz Luhrmann, brillare nell’acclamato Holy Motors di Leos Carax e più recentemente prendere parte ad un episodio di Galavant.
Per Shonda Rhimes, potentissima produttrice USA che da sempre inserisce sottotrame queer all’interno dei suoi progetti, The Residence è la 4a serie Netflix dopo Bridgerton, Inventing Anna e La Regina Carlotta.



