Luigi Mangione: richiesta la pena di morte per l’omicidio di Brian Thompson

La procuratrice Pam Bondi ha richiesto la pena di morte per Luigi Mangione: l'America, intanto, si mobilità a suo favore presentando una legge in California.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Luigi Mangione
Luigi Mangione: caccia ai sex tape, parla un insider che avrebbe visto il video.
3 min. di lettura

Il caso giudiziario di Luigi Mangione sta facendo discutere l’America (e non solo). La procuratrice generale degli Stati Uniti, Pam Bondi, ha inoltrato ai procuratori federali la richiesta di pena di morte per il 26enne italo-americano accusato di aver ucciso il Ceo di UnitedHealthcare, Brian Thompson, nel cuore di New York

Diego Sans e Bach Buquen: cosa c'entrano con Luigi Mangione?

Pena di morte per Luigi Mangione? La richiesta

La decisione, annunciata con toni fermi e decisi, rientra nella “agenda del Presidente Trump per fermare il crimine violento e rendere l’America di nuovo sicura”.

“L’omicidio di Brian Thompson, un uomo innocente e padre di due bambini, è stato un’esecuzione premeditata e a sangue freddo che ha scioccato l’America”, ha dichiarato Bondi.

Ma la richiesta della pena capitale non è solo una scelta legata a questo caso specifico: si inserisce in una strategia più ampia dell’amministrazione Trump per ristabilire l’uso della pena di morte federale, già riattivata nel suo primo mandato dopo una moratoria di 17 anni. 

Luigi Mangione

Il caso di Luigi Mangione: tra accuse e difesa

Ma chi è Luigi Mangione? E cosa lo ha portato dietro le sbarre? Il giovane di Baltimora è stato incriminato a livello federale lo scorso dicembre con l’accusa di stalking e omicidio, dopo aver ucciso Brian Thompson davanti a un hotel di Manhattan. La procura dello stato di New York ha aggiunto anche l’accusa di omicidio di primo grado con finalità di terrorismo

Un’accusa pesantissima che potrebbe portarlo direttamente nel braccio della morte.

Mangione, tuttavia, si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse, e nel frattempo sta raccogliendo un numero crescente di sostenitori che vedono in lui una sorta di simbolo anti-establishment.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Luigi Mangione - Gay.it - photo dai social

La raccolta fondi: una mobilitazione senza precedenti

Mentre il sistema giudiziario americano si prepara a decidere il suo destino, cresce il numero di persone che sostengono Luigi Mangione. Una campagna di fundraising lanciata per coprire le sue spese legali ha già raccolto oltre 700mila dollari, avvicinandosi all’obiettivo di un milione di dollari

Un dettaglio che lascia intendere quanto la sua vicenda sia diventata un caso mediatico e sociale.

In effetti, diversi gruppi hanno iniziato a vedere il suo presunto gesto come una protesta estrema contro il sistema delle assicurazioni sanitarie americane. La figura di Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare, ha reso il caso ancora più controverso, con molti che accusano le compagnie assicurative di anteporre il profitto alla salute dei cittadini.

Luigi Mangione Gay.it - Killer bisessuale

La legge in suo nome: la “Luigi Mangione Access to Health Care Act”

A rendere la vicenda ancora più particolare è il fatto che, in California, sia stata presentata un’iniziativa elettorale con il nome di Luigi Mangione. Il Luigi Mangione Access to Health Care Act è una proposta di legge che punta a vietare alle assicurazioni mediche di ritardare o negare cure e farmaci raccomandati dai medici.

A proporla è stato Paul Eisner, un avvocato in pensione, che ha spiegato:

“Abbiamo usato il nome di Luigi Mangione per attirare attenzione, cosa che ha sicuramente fatto. Il nostro obiettivo è assicurarci che le compagnie assicurative facciano ciò che dovrebbero fare”.

Luigi Mangione è chiaramente diventato un simbolo di una battaglia più grande.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Brut (@brutamerica)

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.