Alessandro Basso, il sindaco gay di Fratelli d’Italia: “Siamo la destra dei diritti”

Eletto a Pordenone e fidanzato con un altro sindaco, Loris Bazzo: "Sono un conservatore, credo nella famiglia, nel modello madre-padre. Sono un cattolico praticante e non ho mai visto alcuna contraddizione in tutto questo".

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Alessandro Basso, il sindaco gay di Fratelli d'Italia: "Siamo la destra dei diritti" - Alessandro Basso sindaco gay di Pordenone - Gay.it
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Alessandro Basso di Fratelli d’Italia ha vinto le elezioni amministrative di Pordenone, diventando il nuovo sindaco con il 54% dei consensi e 11.688 voti. Ex consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia nonché presidente della commissione Bilancio, 46enne laureato in lettere ed ex dirigente scolastico, Basso ha preso il posto di Alessandro Ciriani, dimessosi dalla carica per diventare parlamentare europeo sempre con Fratelli d’Italia.

Alessandro Basso, le prime parole da sindaco gay di Fratelli d’Italia

Gay dichiarato in un partito che quotidianamente e con orgoglio fa la guerra alla comunità LGBTQIA+ nazionale, Basso, dal 2021 convivente con Loris Bazzo, sindaco di Carlino, comune situato nella Bassa friulana, ha raccontato tutt’altra verità al Tempo.

C’è ancora questo immaginario collettivo secondo cui la sinistra detiene il primato dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’apertura. Ma noi, da destra, abbiamo completamente scardinato questo stereotipo“, ha precisato il neo sindaco. “Per questo non accetto lezioni sui diritti civili da nessuno. Fratelli d’Italia, da questo punto di vista, ne è la prova concreta. Sono un esempio di integrazione, inclusione e apertura, pur rimanendo ancorato a valori conservatori che costituiscono la base della nostra identità”.

La stessa Fratelli d’Italia che da anni alimenta un certo tipo di lunguaggio d’odio nei confronti di un’intera comunità. Ma secondo Basso diritti civili e valori conservatori possono coesistere.

“Io stesso ne sono la dimostrazione. Sono un conservatore, e allo stesso tempo vivo pienamente l’esperienza dei diritti. Credo nella famiglia, nel modello madre-padre. Sono un cattolico praticante e non ho mai visto alcuna contraddizione in tutto questo”.

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L’endorsement di Tommaso Cerno

Ad applaudire la vittoria di Basso proprio il direttore de Il Tempo, ovvero Tommaso Cerno, ex parlamentare Pd ormai da tempo convertitosi alla destra “retequattrista” alimentata dall’editore Antonio Angelucci, che ha così commentato la vittoria elettorale:

“In Friuli la sinistra difende il Burqa e la legge coranica mentre la destra elegge al primo turno Alessandro Basso sindaco di Pordenone, dirigente di FdI, gay (il compagno è sindaco pure lui) e liberale. Perché l’Italia della gente libera va avanti e pensa con la propria testa”.

Intervistato dal Messaggero Veneto Basso ha sottolineato come sia “un caso unico”, l’essere diventato sindaco in egual misura al suo compagno Bazzo, per poi aggiungere: “Ci riorganizzeremo. Un equilibrio si trova, come in tutte le famiglie“.

 

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