Immaginate di avere 14 anni, siete uno studente di cinema che sta per realizzare un proprio film amatoriale cullando un sogno, ovvero dirigere Ian McKellen, leggenda della recitazione, Commendatore dell’Ordine e Cavaliere delle Arti dell’Impero Britannico, due volte candidato agli Oscar, vincitore di un Golden Globe, un Tony Awards, sette Laurence Olivier Award e tre Drama Desk Awards. E andare incontro ad un “sì”.
L’incredibile storia di Dragged Through Time
È quello che è accaduto a Jacob Franklin, 14enne che ha girato Dragged Through Time con Notice Productions, collettivo teatrale guidato da giovanissimi e aspiranti artisti. Il film, che sarà presentato in anteprima al primo Windsor and Eton Pride, a luglio, esplora 1.000 anni di storia LGBTQ+ analizzando cosa significhi essere queer nel mondo di oggi. McKellen, che presto ritroverà gli abiti di Magneto degli X-Men nel nuovo Avengers, interpreta il prozio Peter, membro anziano della famiglia del protagonista che “tutti pensano sia gay, ma sono solo voci che circolano, niente di confermato“. Un personaggio è ispirato alle persone LGBTQ+ degli anni ’70 e ’80.
Jacob Franklin racconta Ian McKellen
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Intervistato da PinkNews, Jacob Franklin ha raccontato come sia riuscito ad avere Ian McKellen sul suo set. Tutto merito di Scott Handy, regista teatrale dell’Eton College, da tempo amico del leggendario attore.
“Non ci aspettavamo una risposta, ma poi ci ha scritto e detto che si sentiva “davvero ispirato da questo film e che gli sarebbe molto piaciuto farlo”. E io ho risposto, sì, assolutamente!”. Jacob ha elogiato Ian, soffernamdosi sulla sua straordinaria umanità. “Non mi sembrava di avere un attore professionista seduto nella stanza insieme a me”. Creare il film è stato un “turbinio di emozioni“, perché la Notice Productions “non aveva mai realizzato un film così ambizioso o di queste dimensioni”. “Stiamo mettendo insieme molte competenze. Stiamo dando vita alla nostra musica, stiamo realizzando e disegnando i costumi. La mia migliore amica si occupa della musica e Nic, che fa parte del comitato del Pride, è la nostra sarta. È stata un’esperienza stimolante ma anche sconvolgente, davvero travolgente.”
Per Jacob è stato emozionante partecipare al primo Windsor and Eton Pride “perché le persone che non ricevono altrettanto amore e sostegno possono venire qui e sentire un senso di comunità”. “Significa molto che il Pride si tenga anche qui, quest’anno, perché è un evento davvero emozionante e uno spazio in cui le persone possono essere accettate per quello che sono. Significa moltissimo che il mio film verrà presentato in anteprima“.
Jacob si è augurato che il pubblico possa trarne un senso di “felicità e gioia“, oltre agli inevitabili “messaggi di tristezza e dolore” visti le tante discriminazioni vissute nei decenni dalla comunità queer. Il film è importante, ha precisato Jacob, anche perché “sebbene la storia possa andare avanti, può anche tornare indietro“.
In una clip diffusa da Windsor e Eton Pride, girata il giorno in cui McKellen ha girato le sue scene con Jacob, l’attore britannico confessa come questo film era “l‘unica cosa che mi avrebbe riportato a Windsor”. “La cosa fantastica è che [Jacob] è interessato a tutti gli aspetti delle riprese. Spesso ripenso a me stesso alla sua età e mi rammarico di non essere stato abbastanza vicino ai miei genitori per parlare loro di ciò che sapevo di me stesso. Non ho mai detto a mio padre e a mia madre il loro unico figlio maschio era gay. L’idea che a 14 anni avrei potuto trovare il coraggio di parlare con loro di qualcosa di così personale… vedere [Jacob] in questa situazione mi fa pensare che forse avrei potuto farlo se fossi stato un po’ più coraggioso o se il mondo fosse stato un po’ diverso.”
Nel video, Jacob confida a McKellen quanto la sua presenza fosse importante perché ha realmente lottato per i diritti LGBTQ+ negli anni ’80 e ’90. Dragged Through Time sarà proiettato in anteprima il 26 luglio.
