86 anni a maggio, Ian McKellen non vede l’ora di tornare sul set con The Christophers, nuovo film di Steven Soderbergh che lo vedrà affiancare Jessica Gunning e James Corden.
Nel frattempo il leggendario attore inglese, storico Gandalf de Il Signore degli Anelli e Magneto degli X-Men, è tornato a parlare di omosessualità dalle pagine di The Times.
Ian McKellen e l’appello ai giovani attori spaventati dal coming out
McKellen rivelò pubblicamente la propria omosessualità nel lontano 1988, in diretta su BBC Radio, contestando pubblicamente Margaret Thatcher e le sue politiche omofobe.
“Non ho mai incontrato nessuno che ha fatto coming out e se ne è pentito”, ha confessato Ian. “Mi dispiace per tutte quelle persone famose che pensano di non poterlo fare. Essere nell’armadio è stupido, non ce n’è bisogno. Non ascoltate chi vi consiglia di non farlo, ascoltate il vostro cuore. Ascoltate i vostri amici gay che ne sanno di più. Fate coming out. Andate verso il sole. Nello sport femminile non è un problema. Immagino che i giovani calciatori, probabilmente come gli attori, ricevano pessimi consigli da agenti preoccupati per i propri guadagni. Ma il primo calciatore della Premier League a fare coming out diventerà il calciatore più famoso del mondo, con tutte le agenzie che imploreranno di avere il suo nome sui propri prodotti”.
Il divo britannico, che ha fatto notare come nessun attore dichiaratamente gay abbia mai vinto un Oscar, ha poi guardato all’ondata omotransfobica in arrivo dagli USA, con i diritti LGBTQIA+ che si credevano acquisiti finiti sotto attacco. “Dobbiamo sempre stare all’erta. In questo Paese, spero che grazie al matrimonio gay, più persone siano meno spaventate e più accettate nei confronti degli omosessuali. Altrove il quadro non è così buono“.
McKellen ha rivelato che al momento sta facendo da mentore a un collega attore apertamente gay che interpreterà il personaggio principale in una produzione teatrale di “Edward II” di Christopher Marlowe, racconto drammatizzato di una storia d’amore del XIV secolo tra il re d’Inghilterra e un altro uomo. McKellen prese parte a una simile produzione nel 1969, in Scozia, quando l’omosessualità era ancora illegale. “Non devi essere gay per interpretare Edoardo II“, ha detto al Times. “Ma aiuta“.
Due volte nominato agli Oscar, Ian McKellen ha vinto un Golden Globe, due Tony Award e 5 Laurence Olivier Award, diventando Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1979, Knight Bachelor nel 1990 e Membro dell’Ordine dei Compagni d’Onore nel 2007.

