Archiviati i funerali di Papa Francesco, deceduto il 21 aprile all’età di 88 anni, il 7 maggio prenderà vita all’interno della Cappella Sistina il Conclave, ovvero l’elezione del nuovo pontefice che ad oggi vede una decina di papabili, di favoriti su tutti, tra moderati, conservatori, aperturisti e gli immancabili outsider.
Se tra gli italiani spicca il nome di Matteo Maria Zuppi, romano, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei che una volta disse “bisogna lottare contro l’omotransfobia, la diversità è ricchezza“, è dalle Filippine che si fa strada un nome nuovo, il vero favorito della vigilia secondo i bookmakers.
Quello di Luis Antonio Tagle, 67enne cardinale dallo stile semplice che ha studiato teologia e storia a Manila, negli Stati Uniti e a Bologna. Alleato e consigliere di Bergoglio, Tagle, ritenuto un esponente della Chiesa cattolica di orientamento progressista, potrebbe diventare il primo Papa filippino della storia nonché proseguire il difficile rapporto di Francesco con i diritti LGBTQ+. Come scrive anche ChatGPT, negli anni Tagle “ha spesso rimarcato l’importanza del rispetto e della dignità per tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, sottolineando la necessità di una maggiore comprensione e accoglienza all’interno della Chiesa, riconoscendo le sfide che le persone omosessuali da sempre sono costrette ad affrontare. Un invito, il suo, a promuovere una cultura al dialogo e al rispetto, piuttosto che di condanna, pur rimanendo all’interno dei rigidi parametri della dottrina cattolica“.
Nato nelle Filippine nel 1957, Tagle, che non appartiene a un ordine religioso specifico, è entrato in sacerdozio nel 1982 ed è diventato vescovo nel 2001. In seguito è stato arcivescovo di Manila dal 2011 al 2020 ed elevato a cardinale da Papa Benedetto XVI nel 2012. Tagle è successivamente diventato Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli nel febbraio 2020, con Francesco che l’ha elevato a Cardinale-Vescovo di San Felice da Cantalice a Centocelle, a Roma, nel maggio dello stesso anno, rendendolo il primo membro del clero filippino a ricevere il più alto rango (sub-papale) della Chiesa. Dal 2015 al 2022, Tagle è stato anche presidente di Caritas Internationalis, la rete ombrello di organizzazioni cattoliche internazionali per l’aiuto e lo sviluppo.
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Luis Antonio Tagle e la mano tesa alla comunità LGBTQIA+
Tagle è stato spesso paragonato a Papa Francesco. Come Bergoglio non ha mai vissuto e/o ostentato una vita in ricchezza, oltre a condividere una visione piuttosto empatica delle persone LGBTQ+, che ha pubblicamente riconosciuto essere state maltrattate dalla Chiesa. “Le dure parole usate in passato per riferirsi a gay, divorziati e separati, madri nubili, eccetera, sono state piuttosto severe“, disse a una conferenza per giovani cattolici a Londra nel 2015. “Molte persone che appartenevano a questi gruppi sono state marchiate e questo ha portato al loro isolamento dalla società”.
Nel 2018, nel corso di un briefing sul sinodo, aggiunse:
“Inclusione è una parola così bella e dovrebbe essere alla base della Chiesa, che deve sempre essere accogliente, considerare l’umanità di tutti, rimanendo presente accanto a tutti. L’approccio della Chiesa nei confronti delle comunità LGBT è stato un tema affrontato più volte dai vescovi nel sinodo, com’è giusto che sia“. “il tema dello sguardo umano della Chiesa nei confronti delle persone, a prescindere dal loro orientamento sessuale, è stato molto presente”. “Il tema della loro presenza nei seminari non è emerso, ma è molto chiaro che mentre l’atteggiamento costante è di rispettare la dignità umana e la persona umana, in diverse fasi della vita, soprattutto nella Chiesa, ci sono requisiti che dobbiamo considerare per esercitare in maniera adeguata il ministero”. “Ci auguriamo che l’atteggiamento umano e rispettoso della Chiesa non sia visto in contraddizione con tali requisiti”.
Come ricorda Them.us nel 2017, Tagle guidò un’iniziativa cattolica sui social media per la Pasqua nelle Filippine chiamata “Lazarus Project“, usando l’hashtag “#ResurrectLove” per chiedere l’accettazione della comunità LGBTQ+ nelle chiese. Nel 2019 Tagle invitò i giovani cattolici a smettere di discriminare o “etichettare” le persone LGBTQ+, chiedendo loro invece di usare “la vostra vocazione, i vostri talenti e la vostra unicità […] per la maggior gloria di Dio, non contro altre persone o la società“.
Fedele alla dottrina cattolica tra omosessualità, matrimoni e aborto

Ma come Francesco, va detto, Tagle aderisce ampiamente alla dottrina della Chiesa su temi come omosessualità, aborto e matrimonio tra persone dello stesso sesso. Nel 2015 affermò che “il sacramento della riconciliazione” consente di “considerare singole persone e singoli casi” e di accoglierli nella Chiesa. In altre parole, i cattolici dovrebbero essere più accoglienti e compassionevoli verso le persone LGBTQ+, ma non perché l’essere gay non sia un peccato. Allo stesso modo, Tagle ha ribadito le osservazioni di Francesco durante la visita del Papa a Manila nel gennaio 2015, quando Bergoglio mise in guardia contro la “colonizzazione ideologica” da parte del sostegno laico al matrimonio tra persone dello stesso sesso, all’aborto e alla contraccezione, che a suo dire avrebbe “distrutto” le famiglie cattoliche.
“Paolo VI fu coraggioso […] mise in guardia le sue pecore dai lupi che si avvicinavano“, disse Francesco, riferendosi al divieto di contraccezione imposto da Papa Paolo VI. Tagle in seguito definì le osservazioni di Francesco “un colpo di genio”, aggiungendo che Francesco “ha ribadito l’insegnamento di Paolo VI sull’apertura della famiglia alla vita […] ma poi ha ricordato anche a tutti noi che Papa Paolo VI era molto sensibile a casi particolari“. In alcune dichiarazioni successive, Tagle aggiunse che i vescovi africani gli avevano detto che gli aiuti esteri ai loro Paesi erano talvolta condizionati all’accettazione di opinioni “aliene“, ovvero il sostegno al matrimonio tra persone dello stesso sesso e alle identità LGBTQ+.
Come Arcivescovo di Manila, Tagle è stato una voce importante nell’opposizione della Chiesa al Responsible Parenthood Act delle Filippine del 2012, che ha reso obbligatoria l’educazione sessuale nelle scuole e ha promesso l’accesso gratuito alla contraccezione. Nel 2015 Tagle dichiarò alla BBC che “la questione è come insegnare alle persone a essere genitori responsabili” piuttosto che consentire un accesso più facile alla contraccezione, pur incoraggiando alla compassione nei confronti delle singole persone, affermando che “dobbiamo essere sensibili, pastoralmente, alle difficoltà che le persone e le famiglie affrontano“.
Esattamente come Francesco, anche Tagle ha posizioni intransigenti sull’aborto, che è fortemente criminalizzato nelle Filippine. Nel 2016, lo equiparò alle uccisioni di migliaia di persone da parte del regime di Duterte. “Molti sono preoccupati per le esecuzioni extragiudiziali, e dovremmo esserlo […] Ma mi auguro che ci sia preoccupazione anche per l’aborto”, disse Tagle durante un intervento alla stazione radio cattolica Radio Veritas nell’agosto 2016. “Perché solo poche persone si pronunciano contro l’aborto? Anche questo è omicidio!”.
Il cardinale Tagle canta Imagine di John Lennon e balla tra i giovani
Da quando è deceduto Bergoglio, con il nome di Tagle che si è fatto sempre più insistente tra i papabili, i suoi oppositori hanno subito provato a deligittimarlo. È infatti risaputo come il cardinale filippino ami il karaoke, con un vecchio video in cui Tagle canta Imagine di John Lennon improvvisamente riemerso dagli archivi del web. Una “performance” del 2019 che è stata definita addirittura “blasfema“, perché nel brano originale l’ex Beatles canta “Imagine there’s no countries, it isn’t hard to do, nothing to kill or die for, and no religion too”, ovvero “Immagina che non ci siano Paesi, non è difficile, nulla per cui uccidere o morire, neppure la religione“. Ma Tagle quello specifico passo del brano, come si può vedere dal video subito tornato virale, non l’ha mai intonato.
Cardinal Tagle dancing with the youth. pic.twitter.com/0OL2iG0JaC
— Rommel Lopez (@RommelFLopez) April 28, 2025
Nel frattempo sui social sono riemersi anche video dove Tagle ride e balla insieme ai giovani. Un’altra passione, quella per la danza, esplicitata anche nel 2013, al Concerto del Millennio, e nel corso di un più recente concerto in Chiesa, in cui il possibile futuro Papa si diverte allegramente. Evidentemente troppo, per chi non vorrebbe vederlo nuovo Pontefice, ma più che probabilmente ancor più perfetto per chi si augura una Chiesa meno austera, che voglia proseguire sulla strada a tratti intrapresa da Bergoglio.
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