Michele Morrone, l’attore diventato un sex symbol globale grazie alla trilogia 365 giorni, è stato uno degli ospiti della terza puntata di Belve, il programma cult condotto da Francesca Fagnani su Rai 2.
E no, non si è certo risparmiato. Anzi: l’attore ha spalancato le porte della sua vita privata e della sua carriera, tra eccessi, crolli emotivi, ambizione fuori dal comune e qualche retroscena che ha lasciato il pubblico a bocca aperta.

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Michele Morrone: “Ho rischiato il coma etilico”
L’intervista è un continuo botta e risposta tra provocazioni e riflessioni profonde. Ed è proprio in quel fondo che Morrone è sceso, raccontando momenti di dolore, solitudine e risalite.
La ferita più dolorosa? La fine del matrimonio con la sua ex moglie. Un momento che Michele Morrone non nasconde di aver vissuto con grande sofferenza, al punto da sprofondare in una spirale autodistruttiva fatta di solitudine e alcool.
“In qualche modo devi poter anestetizzare il dolore e io l’ho fatto con il metodo più economico, distruttivo, che mi ha portato a bere tantissimo», ha confidato l’attore negli studi Rai. “Prendevo una bottiglia di vino e mi ubriacavo. Una, due, tutti i giorni”.
Un dolore così forte da sfiorare il coma etilico. Una caduta libera, da cui Morrone è riuscito ad uscire solo affrontando i suoi demoni.

Hollywood nel destino: “L’Italia mi stava stretta”
A differenza di molti colleghi, Michele Morrone sapeva fin dall’inizio di voler puntare in alto. Anzi: altissimo. Hollywood, per lui, non era un sogno irraggiungibile, ma una direzione inevitabile.
“Non mi sono mai immaginato nel circoletto italiano”, ha dichiarato. E quando Fagnani gli ha chiesto se si senta invidiato, lui non ha dubbi: “Sì, tantissimo. C’è un grosso pregiudizio su di me”.
Eppure, nonostante i successi e le luci della ribalta, Morrone non dimentica quanto sia stato violento l’impatto con la fama internazionale: “Il successo mi ha dato un cazzotto enorme”.

Michele Morrone racconta alcuni baci gay
Nel terzo capitolo di 365 giorni c’è anche una scena inaspettata: un bacio gay. E qui Fagnani è andata dritta al punto: “È stato l’unico bacio ad un uomo della sua vita?”.
La risposta di Morrone è arrivata senza mezzi termini: “No, mi è capitato nella vita di baciare altri uomini per una mia curiosità, ma non situazioni sentimentali”.

Pozioni d’amore, fiori secchi e manipolazioni
Il momento più surreale dell’intervista è arrivato quando Michele Morrone ha raccontato di aver frequentato per oltre un anno una ragazza che, a sua insaputa, gli somministrava delle vere e proprie pozioni d’amore.
“Ci sono state delle situazioni in cui per un lungo periodo non ragionavo più bene. E mi sono accorto che mi dava delle cose a mia insaputa. Erano fiori secchi imbevuti”, ha raccontato con lucidità.
“Ma non li poteva non prendere?”, lo ha incalzato Fagnani. “Mi dava delle cose a mia insaputa. Cosa le devo dire. È uno dei capitoli non felici della mia vita”, ha risposto Morrone.
“Quando entro in una sala, è difficile che qualcuno dei grandi in Italia possa sentirsi grande con me. Più bravo di me solo Alessandro Borghi. Peggiori quasi tutti” Ah anche modesto #Belve pic.twitter.com/3ZXCLrcsBd
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) May 20, 2025
La provocazione di Morrone: “Questi attori di sinistra…”
“Qui in Italia è come se, per essere riconosciuti come artisti, come attori, uno deve avere un po’ l’aria del poeta maledetto, che si fa la canna, che c’ha il teschio in mano. Sai, questi attori un po’ sinistroidi, con le boiserie anche nel cul*”, afferma Morrone rispondendo, in maniera nemmeno troppo sottile, alla polemica dei David di Donatello che ha visto protagonista Elio Germano e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Non mi sono mai visto nel circolino italiano e dei David non mi frega niente”, ha aggiunto (c’è da sottolineare che non ha ricevuto alcuna candidatura).
Lui, però, si sente vittima di pregiudizi:
“C’è un grosso pregiudizio su di me perché qui in Italia è come se, per essere riconosciuti come artisti, come attori, uno deve avere un po’ l’aria del poeta maledetta, che si fa la canna, che c’ha il teschio in mano. Sai, questi attori un po’ sinistroidi, con le boiserie anche nel culo. Io non sono quello e non faccio parte di quello”.
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