Come ogni anno, da 36 anni a questa parte, è uscito il Rapporto Italia Eurispes 2024, ente privato che da oltre 40 anni opera nel campo della ricerca politica, economica e sociale. Un Rapporto che ha ribadito, casomai ce ne fosse ancora il bisogno, quanto gli italiani siano molto più avanti rispetto alla politica nazionale sui cosiddetti “temi etici“.
Un approfondimento etico e giuridico cruciale, sottolinea l’Eurospes, poiché coinvolge temi intimamente legati ai diritti civili, alla libertà individuale e alla dignità umana.
Rapporto Italia Eurispes 2024, i dati sui temi etici
Ebbene il il 64,5% degli italiani si è detto favorevole al matrimonio egualitario, con il 69,3% che approva la tutela giuridica delle coppie di fatto indipendentemente dal sesso.
Nel 2023 la percentuale di italiani favorevole alle nozze gay era al 59,2%.
Nel 2021 al 58,4%.
Nel 2019 al 50,9%.
Nel 2016 era al 47,8%.
In 8 anni c’è stato un balzo in avanti di quasi 20 punti, con quasi 7 italiani su 10 che si dicono ora favorevoli.
Se la fecondazione eterologa è largamente sostenuta come pratica medica (60%), la possibilità di ricorre alla gestazione per altri trova riscontro presso una percentuale decisamente più bassa di italiani (37,1%), in egual misura all’ipotesi dell’utero artificiale (39,9%).
L’adozione di bambini anche per le coppie omosessuali è condivisa dal 54,5% degli italiani, con un netto +23,4% rispetto al 2019. L’adozione anche per i single, rispetto alla stessa possibilità per le persone omosessuali, trova un maggior indice di gradimento (61,5%). Il riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso (adozione del figlio del partner o dei figli nati con fecondazione eterologa o con gestazione per altri, consentite all’estero) vede gli italiani favorevoli nel 58,4% dei casi.
Rispetto alla possibilità di autorizzare il cambiamento di sesso tramite autodichiarazione dell’interessato, anche senza certificazioni mediche, solo quattro italiani su dieci si sono detti d’accordo (40,7%), mentre sul riconoscimento delle identità di genere che non si rispecchiano nel femminile o nel maschile il consenso supera la metà degli italiani interpellati (53,5%).
Ampliando ulteriormente lo sguardo, il 66,7% dei cittadini si è detto favorevole all’eutanasia, con il 65,3% che approva l’eutanasia in caso di demenza senile, se indicato dal soggetto nelle proprie disposizioni anticipate e il 78,4% che sostiene la necessità di poter aderire al testamento biologico.
Il suicidio assistito raccoglie il 47,8% dei favorevoli.
“L’Italia è al bivio in riferimento alle scelte culturali, politiche ed economiche da compiere. Serve coraggio. Non ci stancheremo mai di ripetere che la prima risposta possibile sta nel “coraggio di avere coraggio”“, ha precisato Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes. “Dobbiamo scegliere: adattamento o trasformazione? Patto per la conservazione, o patto per il futuro?”.

lo stato Italiano si adegui al pensiero progressista degli Italiani su matrimonio egualitario, adozione anche per single e omosessuali,eutanasia. Giusto per affermare la propria laicita' , per ribadire che lo stato Italiano non e' una succursale dello stato del Vaticano.
Se passassero tutte queste leggi su argomentazioni sopra elencate , per chi non e' d'accordo , non viene obbligato ad applicarle a se stesso , quindi anche chi non e' d'accordo viene tutelato.