Madame sceglie di esserci al momento giusto. L’estate 2025 si avvicina e, con questa, anche i tormentoni della bella stagione che, per quanto orecchiabili, nella maggior parte dei casi rasentano la “sufficienza”, diciamo pure.
Madame, in questo enorme mare di uscite virali, decide di prendersi una pausa e ci racconta anche per quale motivo.
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Nelle sue ultime Instagram stories, la cantautrice vicentina ha lanciato una vera e propria bordata contro chi, secondo lei, svuota la musica del suo significato profondo: l’arte.
Madame non fa nomi, ma colpisce dritto al punto.
“Non sopporto chi prende la musica come una macchina da soldi, chi lavora 24/7 anche a cose non ispirate e vuote di contenuto per piazzare o grattare da tutti – ha scritto la cantante su Instagram –. Lasciate in pace l’espressione artistica, fatela respirare, basta intasarla di merd*, non è un cesso”.
Madame, che in passato ha già parlato di libertà espressiva, autenticità e dell’importanza di non omologarsi, questa volta punta il dito contro quell’industria musicale che – a suo dire – produce in loop, senza pensare troppo al contenuto.
Madame: meglio il silenzio che la mediocrità
La riflessione continua: “Preferisco essere dimenticata perché non pubblico piuttosto che essere dimenticata perché sono scarsa”.
Un pensiero che rivela (ancora una volta) tutta la sua coerenza. Madame, infatti, è da tempo assente come solista: il suo ultimo album Amore è uscito nel 2023, anno in cui ha partecipato anche al Festival di Sanremo con Il bene nel male.
Da allora, solo collaborazioni e featuring: da Too Late con Nitro, a Io ti conosco con gIANMARIA, fino all’inno per l’Inter, Ho fatto un sogno, realizzato con Tananai e Rose Villain.
E come se non bastasse, c’è anche il suo tocco autoriale dietro una delle canzoni più ascoltate del 2024: La noia, brano scritto per Angelina Mango, che ha vinto proprio con quello il Festival di Sanremo dello stesso anno.
Il momento scelto da Madame per questa esternazione non è casuale. Siamo agli inizi di giugno e, come ogni anno, è partita la corsa ai brani estivi. La sua provocazione ci parla anche di una responsabilità artistica che spesso, soprattutto nella musica italiana, manca sia agli autori che agli interpreti.
“Meglio dimenticata che mediocre”, è il suo messaggio. Del resto, tra un tormentone e un balletto social, sarebbe bello poterci prendere un momento anche per riflettere su cosa vogliamo davvero ascoltare.
Dalle Stories di Madame 🔥 pic.twitter.com/FcBkXHu77Z
— Trash Italiano (@trash_italiano) May 31, 2025


