Trump vuole revocare la cittadinanza a Rosie O’Donnell che replica: “Sono una donna queer e ti faccio paura”

"Tu menti, rubi, degradi, io nutro, creo, persisto. Sei tutto ciò che non va in America, sei un re Joffrey con un'abbronzatura spray color mandarino".

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Trump vuole revocare la cittadinanza a Rosie O'Donnell
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Un attacco folle, sconclusionato,  con annessa irrealizzabile minaccia. In uno dei suoi soliti post passivo-aggressivi, Donald Trump ha annunciato l’intenzione di voler revocare la cittadinanza a Rosie O’Donnell,  nata nello Stato di New York e da quando il tycoon è stato rieletto volata in Irlanda.

L’attacco di Donald Trump a Rosie O’Donnell

Trump vuole revocare la cittadinanza a Rosie O'Donnell che replica: "Sono una donna queer e ti faccio paura" - Donald Trump - Gay.it
 

Trump, che nel weekend è incredibilmente apparso negli abiti di Superman sull’account ufficiale della Casa Bianca, ha alle spalle una lunga faida con la comica e attrice dichiaratamente lesbica, da sempre pubblicamente critica nei suoi confronti. Sabato il presidente USA ha però superato ogni limite, scrivendo su Truth:

“Dato che Rosie O’Donnell non è nel migliore interesse del nostro Grande Paese, sto seriamente prendendo in considerazione l’idea di revocarle la cittadinanza. È una minaccia per l’umanità e dovrebbe rimanere nella meravigliosa Irlanda, se la vogliono. DIO BENEDICA L’AMERICA!”.

La durissima replica di Rosie O’Donnell a Donald Trump

Trump vuole revocare la cittadinanza a Rosie O'Donnell che replica: "Sono una donna queer e ti faccio paura" - Trump e Jeffrey Epstein - Gay.it

O’Donnell si è trasferita con la famiglia in Irlanda a inizio 2025, affermando che non tornerà negli Stati Uniti fino a quando il tycoon sarà alla Casa Bianca. Rosie ha replicato alla minaccia trumpiana con sia su TikTok che su Instagram:

“Il presidente, signore e signori, è una vergogna per tutto ciò che il nostro splendido Paese rappresenta”, ha tuonato sul social cinese. “È un pericolo per la nazione. Un criminale mentalmente malato che per un decennio ha mentito all’America con The Apprentice. Se foste cresciuti a New York, come me e come lui, anche voi sapreste che idiota totale sia. Aggiungetemi alla lista di coloro che gli si oppongono in ogni momento. È adesso o mai più, America. I miei piccoli post da Dublino lo hanno fatto arrabbiare”.

Su Instagram, a corredo di una foto che ritrae Trump al fianco del predatore sessuale Jeffrey Epstein, Rosie ha aggiunto: “Ehi Donald, sei di nuovo agitato? 18 anni dopo, vivo ancora senza pagare l’affitto in quel tuo cervello al collasso. Mi definisci una minaccia per l’umanità ma sono tutto ciò di cui hai paura: una donna chiassosa, una donna queer, una madre che dice la verità, un’americana che ha lasciato il Paese prima che tu lo incendiassi. Costruisci muri, io costruisco una vita per mio figlio autistico in un Paese dove la decenza ancora esiste. Tu desideri lealtà, io insegno ai miei figli a mettere in discussione il potere. Vendi paura sui campi da golf, io faccio arte sulla sopravvivenza ai traumi. Tu menti, rubi, degradi, io nutro, creo, persisto. Sei tutto ciò che non va in America, e io sono tutto ciò che odi di ciò che ancora va bene. Vuoi revocarmi la cittadinanza? Provaci pure, re Joffrey con un’abbronzatura spray color mandarino. Non sono tua, non lo sono mai stata”. 

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Chi è Rosie O’Donnell?

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And Just Like That 3, courtesy of HBO/Max

Tantissimi divi hanno applaudito Rosie, esponendosi pubblicamente. Da Mandy Moore a Melanie Griffith, passando per Billy Eichner, Murray Bartlett e Rosanna Arquette.  In Italia ricordiamo D’Donnell soprattutto per il ruolo della moglie di Barney Rubble nel live-action anni ’90 de I Flinstones, ma negli Stati Uniti d’America  è un’istituzione televisiva. 11 premi Emmy vinti, il The Rosie O’Donnell Show andato in onda per oltre 1200 puntate, film, serie tv, talk show e chi più ne ha più ne metta. Dichiaratamente lesbica nonché attivista LGBTQIA+, Rosie ha sposato prima Kelli Carpenter, nel 2004, per poi separarsi e sposare il 9 giugno 2012 a New York la talent scout Michelle Rounds, morta suicida nel settembre 2017. Mamma di 5 figli, quattro dei quali adottati, e poche settimane fa vista nella 3a stagione di And Just Like That, Rosie ha sempre detto quel che pensa. Ma la minaccia trumpiana di revocarne la cittadinanza è incostituzionale.

Una minaccia incostituzionale

In base al XIV Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, il presidente non può revocare la cittadinanza a chiunque sia nato sul suolo a Stelle e Strisce. L’emendamento recita: “Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla loro giurisdizione sono cittadini degli Stati Uniti e dello Stato in cui risiedono. Nessuno Stato potrà emanare o applicare alcuna legge che limiti i privilegi o le immunità dei cittadini degli Stati Uniti”.

La “guerra” tra Trump e O’Donnell risale a un paio di decenni fa. In un dibattito presidenziale del 2016 tra Trump e Hillary Clinton, la moderatrice Megyn Kelly osservò come Trump avesse definito le donne che non gli piacevano come “grassi maiali, sciatte, animali disgustosi“. Lui rispose: “Solo Rosie O’Donnell“. Ancor prima l’aveva definita “odiosa” e “stupida“, dicendo che “parla come un camionista” e ha una “faccia grassa e brutta“. Dal canto suo.O’Donnell non ha mollato la presa su Trump neanche quando si è trasferita in Irlanda.  Anzi. Via social critica aspramente le sue politiche, sottolineando come abbia “messo in pericolo il nostro Paese“, ricordando come i suoi tagli federali alle previsioni meteorologiche abbiano contribuito alle morti per le alluvioni in Texas.  Parole, quest’ultime, che devono aver indispettito Trump a tal punto da farlo delirare, minacciando revoche di cittadinanza semplicemente impossibili da mettere in atto.

© Riproduzione riservata.

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