@simo_bertelli EUROPEAN CHAMPION👑🇮🇹#perte #italy #athlete #polevault #trackandfield ♬ original sound – Yahoo Sports
Sui social è apparso un post su un famoso e solitamente assai divertente account di satira gay, che mostra una foto di Simone Bertelli – senza nominarlo – nella quale senza girarci troppo intorno il centro dell’attenzione sono i pantaloncini aderenti in lycra che ne mettono in risalto le dimensioni genitali. Sotto la didascalia “Orgoglio italiano”, i commenti si sono trasformati in una raffica di apprezzamenti riferiti alle doti anatomiche del campione torinese. Il post non è accompagnato da alcuna indicazione su nome e cognome dell’atleta, il suo corpo viene immortalato con tanto di medaglia, la scritta Campione d’Europa e la didascalia “Orgoglio italiano”.

Purtroppo la foto è del passato, e si riferisce alla vittoria Under 20 del 2023 a Gerusalemme, ma poco importa: perché alla pagina social interessa mostrare altro e non la vittoria di Simone di qualche giorno fa. E quella foto di Gerusalemme dev’essere sembrata perfetta per far alzare l’engagement: sono molte del resto anche le pagine social di maschi etero che esibiscono foto di ragazze e donne che scatenano commenti sessualizzanti nella platea, ma si sa, se sono i maschi etero si grida allo scandalo, se lo ganno i gays, va tutto bene?
Un episodio più o meno affine era capitato durante le Olimpiadi di Parigi dello scorso anno, quando il campione francese di salto con l’asta Anthony Ammirati aveva urtato la barra con il proprio pene. In quel caso l’atleta era successivamente intervenuto con una certa ironia, anche perché l’urto con l’asta gli era costato una medaglia.
Visualizza questo post su Instagram
Tornando alla foto di Bertelli sulla pagina social ad alto tasso di gayness, va precisato che l’account in questione si distingue solitamente per una sagace ironia e una tendenza ad apprezzamenti innocui sui risvolti hot-bollenti-sexy di vari personaggi. Trattasi solitamente dei siddetti “boni di instagram” (o dei social, per intenderci: vips, cantanti, attori, calciatori, atleti, ma anche sconosciuti). È probabile che chi gestisce l’account abbia preferito non indicare il nome di Simone Bertelli, per evitare che il circoletto della pagina in questione (sia chiaro: pubblica e aperta a tutt*) si allargasse. E va detto che la pagina si autodefinisce “ironica e sarcastica”. Ma il problema non è la pagina. Che forse non ha resistito a qualche like e commento in più, o forse ha ceduto al fascino dell’armamentario genitale del personaggio in questione. Il problema, ad ogni modo, sono i commenti. Che fanno luce sulla ben nota tendenza a ritenere lo schermo una protezione che consente a chiunque di sfoggiare il peggio di sé. Nulla di nuovo.
Ora. Sebbene tutto il quadro della foto di Bertelli si presenti come semplice cortiletto social tanto gay, tanto protetto e tanto ironico, è difficile, scorrendo gli interventi dei follower del suddetto account – molto seguito -, non notare l’indefesso, ripetuto, scurrile, volgare, sessualizzante e tossico effluvio di commenti focalizzati sulle dimensioni dei genitali di Simone Bertelli. Probabilmente persino il custode della pagina social dev’essere rimast* inorridit*.
Soltanto due o tre persone azzardano la domanda su chi sia il ragazzo, ma – se ne deduce dal tono – unicamente per intraprendere la successiva caccia ad altre foto che evidenzino la dotazione anatomica. Ora, nulla di male se ciascuno nel suo privato si diletta nel collezionare foto e altri strumenti utili alla propria soddisfazione. Siamo nell’epoca senza privacy, nella quale ogni privato diventa condimento del trastullo privato di qualcun altro. Diverso – forse – è attizzare l’engagement dei propri canali social utilizzando il corpo di una persona ignara, che a sua insaputa viene ricoperta di apprezzamenti sfacciatamente sessuali. Ma ancora, va ricordato – e non per difendere la pagina in questione – che la provocazione dell’account è stata tutto sommato furba e scevra da palesi allusioni. È solo che ha dato il via alla schiuma infoiata dei gayz a caccia di ettogrammi di eccitazione. E non sappiamo se Bertelli possa essere infastidito da cotanta attenzione. Osservando i social del ragazzo, si direbbe che siamo davanti a un ventenne ironico, solido. Che certamente non si farà scalfire da cotanta attenzione erotica: persino, forse, se ne compiace. Ma veniamo al dunque.
Ecco alcuni commenti rappresentativi:
- “L’unico con l’asta per la bandiera incorporata”
- “Glande orgoglio 😜”
- “Campione di pisello duro orgoglio Italiano 🤣😂😂”
- “Grande in tutti i sensi”
- “Che pacco! 😍”
- “Il figlio di Rocco Siffredi?”
- “Ha dimenticato la pistola in tasca?
- ”L’unico con l’asta per la bandiera incorporata”
- “Grosso talento 🤤😅
- “Quando la bandiera non è a mezz’asta”
- “Ci credo con tre gambe va più veloce degli altri 😎”
- “Come la alza lui la bandiera!… 💝”
- “Be il pacco è illegale ahhahahahahah che bonooo”
- “Da salto con l’asta a salto sull’asta è un attimo 🤣”
- “Che bella mazza”
- “Ha il trofeo nei pantaloncini😍”
- “Campione di pisello duro orgoglio Italiano 🤣😂😂”
- “Campione di pacco europeo”
- “perché ha una pistola nei pantaloni?”
- “Che bello scettro che ha mmm…”
Un commento prende le distanze. Dice così:
Cioè…questo ragazzo facendo sacrifici enormi vince gli EUROPEI e gli commentate il pacco? Ma come siete stati educati? Ma non vi fate schifo? Complimenti all’atleta per il risultato che mi auguro riesca a ripeterlo altre volte e che i suoi sacrifici vengano ripagati sempre! Bravissimo!!!
Un altro è sdegnato, e scrive:
Fate abbastanza schifo con i commenti, vergognatevi
Cosa sarebbe accaduto se un post simile avesse riguardato un’atleta donna? Avremmo forse parlato di sessismo e violazione della privacy?
Visualizza questo post su Instagram
Chi è Simone Bertelli
- Nato a Torino il 25 ottobre 2004
- Ha iniziato a gareggiare nel 2016 con la Safatletica
- Campione europeo Under 20 a Gerusalemme nel 2023 con 5,40 m
- Primato italiano U20 indoor: 5,51 m
- Oro agli Europei Under 23 a Bergen nel 2025 con 5,70 m
- Atleta delle Fiamme Gialle dal 2024
