Sequestro e maltrattamenti sul compagno: Leonardo Pistoia respinge le accuse, disposti i domiciliari

Leonardo Pistoia, 20enne di Torre del Lago noto per le ronde anti-spaccio, è indagato per sequestro e maltrattamenti ai danni del compagno. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il gip ha disposto i domiciliari con braccialetto elettronico.

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Leonardo Pistoia
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Nella giornata di ieri, nel carcere di San Giorgio a Lucca si è tenuto l’interrogatorio di garanzia per Leonardo Pistoia, il giovane di 20 anni originario di Torre del Lago arrestato lo scorso lunedì con accuse gravissime: sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni del compagno convivente, un uomo di 33 anni. Il giovane, noto per le sue ronde anti-spaccio, ha respinto le accuse della vittima ed ha reso nota la sua versione.

Leonardo Pistoia arrestato
Leonardo Pistoia

Leonardo Pistoia respinge le accuse del compagno

Il procedimento a carico di Leonardo Pistoia, arrestato lo scorso 19 agosto, è durato quasi quattro ore. Come riferisce IlCuoioindiretta.it, Pistoia, assistito dagli avvocati Gabriele Parrini ed Enrico Marzaduri, ha risposto a tutte le domande del giudice per le indagini preliminari, Alessandro Dal Torrione, rilasciando anche dichiarazioni spontanee e contestando punto per punto le accuse del convivente.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la convivenza tra i due sarebbe precipitata nei mesi scorsi, fino all’episodio di lunedì 18 agosto, quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione di Porcari. L’intervento è stato particolarmente delicato: i due uomini si erano barricati in casa e le forze dell’ordine sono state costrette a staccare la corrente elettrica per riuscire a farli uscire.

Il 33enne ha raccontato di aver vissuto ore di terrore, con violenze fisiche e psicologiche iniziate già a febbraio. Una denuncia che ha spinto la Procura ad agire rapidamente, portando all’arresto del ventenne.

Arresti domiciliari con braccialetto elettronico

Dopo l’interrogatorio, il gip ha disposto per Leonardo Pistoia la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Una decisione accolta positivamente dalla difesa, che aveva chiesto misure meno restrittive sottolineando come il giovane avesse fornito la sua versione dei fatti e respinto ogni accusa.

Pistoia ha potuto quindi lasciare il carcere di San Giorgio e tornare a casa, ma resterà costantemente monitorato dalle forze dell’ordine. L’inchiesta rimane aperta e sarà il prosieguo delle indagini a chiarire la dinamica dei fatti, stabilendo eventuali responsabilità.

Chi è Leonardo Pistoia: dalle “ronde anti-spaccio” alle cronache giudiziarie

Il nome di Leonardo Pistoia non era sconosciuto a Torre del Lago e a Viareggio. Negli scorsi mesi, infatti, il giovane era salito alla ribalta delle cronache locali per aver organizzato delle camminate contro lo spaccio di droga e per la sicurezza della zona, iniziative che avevano raccolto sia consensi che critiche.

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Il ventenne si era presentato come una figura attiva e impegnata nel controllo del territorio, attirando su di sé l’attenzione dei media e delle istituzioni locali. Pistoia aveva anche programmato, proprio dopo Ferragosto, una nuova camminata per la sicurezza, evento che ovviamente è stato cancellato a seguito del suo arresto.

Questa immagine pubblica stride ora con le accuse che lo vedono coinvolto in una vicenda di violenza domestica, riportando al centro del dibattito un tema delicato e spesso poco affrontato: quello dei maltrattamenti all’interno delle coppie LGBTQIA+.

La denuncia dell’aggressione a Torre del Lago

Leonardo Pistoia

Nei giorni precedenti al suo arresto, Leonardo Pistoia aveva denunciato un episodio che lo vedeva come vittima: secondo il suo racconto, sarebbe stato aggredito da un cittadino straniero mentre si trovava sulla marina di Torre del Lago in compagnia di due amici.

Il ventenne aveva riferito ai carabinieri di aver riportato una ferita al mento provocata con un coltello, e un colpo sotto l’occhio. Le forze dell’ordine stanno tuttora verificando la veridicità di questa aggressione e cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Questo ulteriore episodio, sommato all’arresto e alle accuse mosse dal compagno, contribuisce a rendere ancora più complessa e controversa la figura di Pistoia, che in poche settimane è passato dall’essere conosciuto come giovane impegnato per la sicurezza a protagonista di una delicata indagine giudiziaria.

Le prossime tappe dell’inchiesta

Per Leonardo Pistoia la vicenda giudiziaria è solo all’inizio. Le indagini dei carabinieri proseguiranno nelle prossime settimane per raccogliere ulteriori elementi, ascoltare testimoni e verificare i racconti dei due protagonisti.

Il 20enne dovrà rispettare rigidamente le prescrizioni del gip durante i domiciliari: ogni violazione sarà segnalata immediatamente e potrebbe comportare un nuovo ritorno in carcere.

Resta da chiarire anche la posizione del compagno, che ha denunciato mesi di violenze ma sarà a sua volta chiamato a fornire ulteriori riscontri utili all’inchiesta.

La comunità di Torre del Lago, abituata a conoscere Pistoia come giovane attivista contro lo spaccio, segue con attenzione lo sviluppo della vicenda, che ha inevitabilmente aperto un dibattito sul tema della violenza nelle relazioni e sull’immagine pubblica di chi si propone come figura di riferimento per la sicurezza collettiva.

Al tempo stesso, i carabinieri stanno cercando di fare luce anche sull’episodio denunciato in precedenza dallo stesso Pistoia. 

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