A due anni dal meritato boom di Past Lives, suo esordio alla regia candidato a ben due premi Oscar per la miglior sceneggiatura originale e il miglior film, Celine Song torna nei cinema d’Italia con l’attesissimo Material Love, dal 4 settembre in sala con Eagle Pictures.
Material Love di Celine Song, la trama
Un’opera seconda nuovamente scritta e diretta dalla lanciatissima 36enne regista, sceneggiatrice e drammaturga sudcoreana naturalizzata canadese ma residente negli USA, con tre protagonisti di abbacinante bellezza e bravura. Dakota Johnson, Chris Evans e l’icona queer Pedro Pascal. La 35enne figlia di Melanie Griffith e Don Johnson, ex Anastasia Steele nella saga cinematografica di Cinquanta sfumature, interpreta una giovane e ambiziosa combina-coppie di New York che si ritrova a dover scegliere tra l’uomo ideale interpretato da Pedro Pascal e il suo ex, tutt’altro che perfetto, interpretato dall’altrettanto alleato della comunità LGBTQIA+ Chris Evans.
Material Love è la rom-com dell’anno?
Una rom-com inusuale e quanto mai attuale, quella firmata Song, che ci catapulta in un mondo in cui applicazioni e algoritmi pianificano le nostre intere esistenze. Anche in ambito sentimentale. La Lucy di Dakota Johnson è clamorosamente efficace nel pianificare incontri tra sconosciuti, facendo poi scoccare l’amore. In una New York in cui non c’è tempo da perdere ci sono centinaia di uomini e donne che pagano agenzie ad hoc per aiutarli a trovare le rispettive dolci metà, partendo da paletti precisi: dall’aspetto estetico all’età, passando per il tipo di lavoro svolto, il conto in banca, gli eventuali interessi in comune. Come se ci fosse un catalogo da cui pescare la carta dei sogni, nella speranza che l’interesse sia poi ricambiato.
Lucy, single convinta causa cuore spezzato, trova all’improvviso quello che sembrerebbe essere l’uomo perfetto. Harry Castillo, interpretato dal sempre più lanciato Pedro Pascal. Un uomo affascinate, gentile, premuroso, milionario, che vive in un appartamento da mille e una notte. E che desidera proprio lei, rimasta scottata da una mai dimenticata storia d’amore con John, aspirante attore squattrinato interpretato da Chris Evans che vive ancora con dei co-inquilini in un bilocale che cade a pezzi. Mentre Harry corteggia Lucy in tutti i modi possibili e immaginabili, riuscendo inesorabilmente a farla capitolare, lei non può fare a meno di sentirsi attratta dal proprio passato con John, dal quale era fuggita, per quanto imperfetto e senza apparente futuro. O forse sì?
Girato su pellicola da 35 mm e uscito nei cinema d’America lo scorso giugno, Material Love ha incassato ben 36,5 milioni di dollari, dopo esserne costati appena 20, arrivando a sfiorare i 100 milioni di dollari raccolti in tutto il mondo. Un trionfo per Celine Song, chiamata a confermarsi dopo l’exploit di critica del 2023 con Past Lives, che si fermò ai 42 milioni d’incasso worldwide. Un talento, quello della regista e sceneggiatrice, sempre più apprezzato in quel di Hollywood, da tempo alla disperata ricerca di autori in grado di rilanciare l’immortale genere della commedia romantica, contestualizzata con innegabile capacità ai giorni nostri. Cinica e brutale ma brillante e dal cuore pulsante e implacabilmente romantico, perché quando l’amore bussa non c’è lucchetto che tenga.





