La New York Fashion Week 2025 ha regalato al pubblico momenti di grande moda e spettacolo, ma tra le passerelle più applaudite c’è stata senza dubbio quella di Vivian Wilson, figlia (ripudiata) di Elon Musk e della scrittrice Justine Wilson. A 21 anni, Vivian non ha solo calcato le passerelle con grazia e determinazione, portando tutta la sua forza luminosa, ma è riuscita a trasformare la moda in uno strumento di lotta politica e di affermazione personale. Il suo debutto è stato un messaggio di orgoglio, resistenza e bellezza, capace di andare ben oltre i riflettori.

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Vivian Wilson debutta alla New York Fashion Week
Alla Settimana della Moda di New York, Vivian Wilson ha conquistato l’attenzione dei media e del pubblico internazionale. Il suo esordio è avvenuto con la collezione “Miss USA 1991” di Alexis Bittar, una sfilata che ha trasformato l’immaginario dei concorsi di bellezza americani in una piattaforma di denuncia politica.
Avvolta in un abito rosso scintillante dalle linee fluide e raffinate, Vivian ha interpretato Miss South Carolina, uno degli Stati simbolo delle politiche più restrittive contro i diritti delle persone trans, portate avanti dall’amministrazione Trump. Una scelta tutt’altro che casuale: lo stilista ha spiegato a Page Six di aver voluto associare ogni modella a uno Stato americano in cui i diritti delle persone transgender sono minacciati. In questo modo, la passerella si è trasformata in un atto politico di resistenza e visibilità.
La collezione di Alexis Bittar ha preso spunto dall’estetica dei concorsi di bellezza, per poi ribaltarne i significati. Abiti da sera luccicanti, silhouette iper-femminili e dettagli scintillanti sono stati usati come strumenti narrativi per raccontare temi profondi: misoginia, predatori incontrollati, oggettificazione e diritti trans.
Vivian, con la sua presenza magnetica, ha dato corpo e voce a questo racconto, incarnando la vulnerabilità e la forza delle persone transgender che oggi vivono in prima linea la lotta per l’uguaglianza. Il risultato è stato un mix potente di eleganza e denuncia, che ha emozionato e fatto riflettere.
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“La moda è la mia protesta”
Vivian stessa ha spiegato il significato del suo percorso, sottolineando che la moda è per lei uno strumento di resistenza: “La moda è la mia protesta contro chi nega i nostri diritti. Dobbiamo unirci tutti per combattere questo problema, e l’arte è un mezzo straordinario per farlo”, ha dichiarato a Nylon.
La giovane modella ha così ribadito il valore politico e sociale del suo debutto, trasformandolo in un gesto di autoaffermazione e orgoglio. Ogni abito indossato diventa una dichiarazione d’intenti, ogni passo in passerella una sfida alle discriminazioni.
Dopo la performance per Alexis Bittar, Vivian Wilson ha sfilato anche per Prabal Gurung, stilista tra i più apprezzati a livello internazionale. La sua presenza su una passerella così prestigiosa ha consolidato ulteriormente il suo ingresso ufficiale nel mondo della moda.
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Vivian Wilson: dalla rottura con il padre alla libertà personale
Vivian Wilson è conosciuta anche per la sua storia familiare difficile. Nel 2022 ha fatto coming out come donna transgender, prendendo definitivamente le distanze dal padre Elon Musk, che non ha mai nascosto la sua contrarietà alla sua identità di genere. Musk, in più occasioni, ha descritto la scelta della figlia come un processo “incredibilmente diabolico” e ha dichiarato che la cultura “woke” avrebbe “ucciso” Vivian, chiamandola con il suo dead name.
Dall’altra parte, la giovane ha trovato nella madre, Justine Wilson, una sostenitrice affettuosa e presente, oltre che la forza per affermare la sua identità senza più compromessi. La sua vita lontana dall’ingombrante ombra paterna è diventata un percorso di emancipazione: un viaggio che unisce moda, attivismo e libertà personale.
Moda e attivismo: la svolta di Vivian
Il percorso di Vivian Wilson va ben oltre l’attivismo. Nel giugno 2025 ha partecipato a un drag show di beneficenza organizzato da Pattie Gonia, con il nome d’arte Vivllainous. Anche in quell’occasione ha messo in primo piano il sostegno alla comunità LGBTQIA+, scegliendo l’arte e la performance come veicoli di inclusione e visibilità.
La sua carriera, ancora agli inizi, sembra destinata a intrecciare sempre più moda, attivismo e impegno sociale. Mentre il legame con il padre miliardario è ancora oggi una ferita aperta, resa più dolorosa dalle dichiarazioni pubbliche di Musk. Ma se da un lato questo ha rappresentato un trauma, dall’altro ha spinto Vivian a costruire una vita autonoma, libera e autentica, come dichiarato di recente, quando ha parlato del suo desiderio di normalità e di indipendenza.
Ogni sua apparizione pubblica, ogni intervista e ogni sfilata diventano così un messaggio chiaro: la sua identità non può essere cancellata né negata. E in questo atto di resistenza, Vivian si mostra al mondo in tutta la sua bellezza.

