Se l’America di Kirk cerca sesso gay su Grindr mentre odia le persone LGBTIAQ+

Un Paese che predica purezza e clicca "peccato", starnazza contro le persone LGBTIAQ+ e cerca pettorali e pacchi.

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Arizona, polvere e bigottismo a cielo spalancato. Nello State Farm Stadium di Glendale, duecentomila devoti hanno celebrato il profeta trumpiano trasformato in martire: Charlie Kirk, fondatore di Turning Point USA, il predicatore dell’odio identitario che ha fatto della lotta alle persone trans e della demonizzazione dei diritti LGBTQIA+ un marchio personale. Per anni aveva invocato galere per i medici che praticano cure gender-affirming e bollato l’esistenza trans come “ideologia” da estirpare.

Sotto i maxischermi, croci a rotelle e mani levate in perfetto stile mega-church: inni evangelici amplificati come in un concerto rock, pastori con la voce da telepredicatore che trasformano ogni richiamo alla famiglia tradizionale in un’arma politica. Mentre dall’altare si predicava salvezza e patria, altrove andava in scena un altro sacramento: quello dei pixel. Grindr (con le notifiche di Christina Aguilera), la più celebre app di incontri gay, è andata in tilt proprio durante la cerimonia. Oltre duecento segnalazioni di blocchi tra domenica sera e lunedì mattina, una mappa termica rovente proprio sopra lo stadio. Troppi login in contemporanea? O troppi desideri compressi sotto il peso della morale predicata?

Charlie Kirk era stato ucciso pochi giorni prima dal ventiduenne bianco, etero e conservatore Tyler Robinson. Gli inquirenti parlano di un gesto motivato dall’odio per le campagne anti-trans di Kirk, ma la destra ha subito trasformato il delitto in fango: insinuazioni sulla partner trans di Robinson, accuse generalizzate contro l’intera comunità queer, la solita retorica della “gender ideology” che trasforma chiunque in bersaglio.

Giubileo giovani grindr
Boom di accessi a Grindr durante il Giubileo dei Giovani cattolici, che si sono raccolti intorno a Leone XIV. Lo racconta Il Foglio.

Mentre le telecamere riprendevano i pastori in estasi, mentre Trump faceva sapere di odiare apertamente i suoi oppositori politici, i telefoni dei presenti si surriscaldavano come confessionali segreti. L’odio predicato a microfono aperto si scioglieva in chat a bassa risoluzione: il moralismo urlato di giorno si convertiva in caccia notturna a pettorali e peccato, a qualcosa da succhiare, fosse anche un ghiacciolo al gusto fragola.

Dall’altra parte dell’Atlantico, la destra di Giorgia Meloni e Matteo Salvini osserva e copia: lo stesso lessico sulla “gender ideology”, lo stesso fuoco acceso contro le persone trans per raccogliere consenso, la stessa ossessione per la purezza che diventa carburante elettorale. Scrive Giorgia Meloni, premier italiana, su instagram a proposito dei funerali da reality show andati in scena nell’America ridotta a dittatura delle banane:

Le immagini del funerale di Charlie Kirk parlano da sole: le parole di perdono della moglie, la reazione composta di una comunità in preghiera, i canti, le decine di migliaia di persone presenti.

Un messaggio potentissimo al mondo intero: contro l’odio e la violenza politica si può rispondere con la forza dell’amore, della fede e della libertà.
E Charlie continuerà a vivere come simbolo di ciò che ha sempre difeso: il confronto e la libertà.
(Giorgia Meloni su instagram 22 settembre 2025)

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Quanto a Grindr e i desideri repressi dei fedeli di una qualsiasi religione, non dobbiamo andare troppo lontano nel tempo (e nella fede): restando tra i cristiani, qualche giorno fa a Tor Vergata, all’adunata dei giovani cattolici intorno al papa reazionario Leone XIV, ecco nuovamente scoppiettare le notifiche ad alto tasso erotico di Grindr. Anche i giovincelli cattocristiani non vedono l’ora di trovare qualche ghiacciolo gusto fragola.

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Etero che fanno sesso con uomini: lo chiamano “bud sex”, ma quali sono le ombre e quali i rischi?

È la stessa internazionale nera che va da Trump a Orban, da Meloni a Leone XIV, da Putin a Erdogan fino a Putin (eccetera): predica castità e poi clicca su profili anonimi, urla contro l’“ideologia gender” ma non vede l’ora di trasformare il peccato in intrattenimento privato. Purché non si dica. Purché la propria indole non mutui in rivendicazione di diritti civili, sociali. Diritti di avere una famiglia. Sono i maschi etero che fanno sesso gay con altri maschi etero, negli States si chiama “bud sex”, ma costituiscono in realtà un problema sociale e un rischio per la salute di tutt*.

Grindr in tilt ai funerali di chi voleva cancellare le identità queer è l’immagine perfetta: un’America che brandisce la Bibbia e intanto manda in overload l’app gay più popolare. Un Paese che predica purezza e clicca peccato, starnazza contro le persone LGBTIAQ+ e cerca pettorali, pacchi e ghiaccioli da succhiare, mentre in Europa i suoi epigoni – da Meloni a Salvini a Orban/Vannacci – soffiano sullo stesso fuoco.

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