Arcigay Modena “Matthew Shepard” ha espresso piena solidarietà alle vittime della grave aggressione lesbofobica avvenuta a Sorbara, in provincia di Modena, durante la Festa del Lambrusco del 20 settembre scorso, denunciando la natura fascista, sessista e omolesbobitransfobica dell’episodio. A poche ore dalla diffusione della notizia – seguita dalla testimonianza delle ragazze vittime della violenza verbale e fisica che si è scatenata dopo un bacio in pubblico – non si sono fatte attendere le reazioni da parte delle associazioni LGBT+.

In questo articolo
Aggressione lesbofobica durante la Festa del Lambrusco a Sorbara
Secondo quanto riportato da Arcigay Modena in una nota ufficiale,nei giorni scorsi si è assistito ad “Un episodio gravissimo, che ha visto un gruppo di uomini aggredire verbalmente e fisicamente alcune ragazze ed i loro amici, colpevoli di esprimere liberamente il proprio orientamento affettivo-sessuale e di intonare cori antifascisti e solidali con la popolazione palestinese”.
Le invettive degli aggressori erano “esplicitamente fasciste, sessiste e omo-lesbo-fobiche”, e la violenza fisica si è consumata in uno spazio collettivo durante una manifestazione pubblica. L’associazione sottolinea come questi comportamenti siano “effetti di un ingiustificabile, riprovevole, crescente odio nei confronti delle comunità minoritarie e, più specificamente, di quella LGBTQIA+”.
Visualizza questo post su Instagram
I fatti
Durante la serata di sabato 20 settembre, nell’area spettacoli della Festa del Lambrusco di Sorbara, due giovani ventenni sono state vittime di un’aggressione “omofoba e sessista da parte di un manipolo di persone adulte, insultate per essersi baciate e per avere espresso idee antifasciste”, come ha dichiarato la sindaca Tania Meschiari in un post su Facebook.
Le ragazze, insieme a un gruppo di amici, dopo essersi scambiate un bacio, hanno subito insulti omofobi e sessisti, tra cui “Siamo tutti fascisti”, “Avete la f*ga solo per fare dei figli”, “lesbiche di m*rda”, “Fr*ci di m*rda”, mentre cercavano di reagire intonando un coro antifascista e di solidarietà con la Palestina. La situazione è degenerata in violenza fisica: una delle due è stata colpita con pugni e calci, e uno degli aggressori ha addirittura utilizzato una cintura arrotolata attorno al pugno minacciando “Vi sgozzo”.
Nonostante l’intervento della sicurezza e dei Carabinieri, gli aggressori sono riusciti a dileguarsi. La sera successiva, le vittime hanno preso parola pubblicamente dal palco della festa, spiegando che “non si è trattato di un episodio isolato, ma del sintomo evidente di un clima in cui odio, fascismo e sessismo si esprimono liberamente anche nei luoghi pubblici e di aggregazione” e concludendo con l’appello: “Non resteremo in silenzio. Non ci fermeranno”.
Visualizza questo post su Instagram
I precedenti
Arcigay Modena ricorda che episodi di intolleranza simile si erano già verificati in passato recente. Solo poche settimane prima, durante la promozione del forum lesbico autunnale “SaffichiaMO!”, l’associazione era stata bersaglio di “biechi, iper-sessualizzanti, vilificanti, lesbofobici insulti e minacce di morte virtuali”.
In quell’occasione, la risposta della società civile è stata immediata: “la società civile, le associazioni, i collettivi, e la politica hanno reagito con indignazione, schierandosi a supporto di Arcigay Modena e della comunità lesbica”.
L’incredulità per la recente aggressione è accentuata ulteriormente dal fatto che, solo sei giorni prima, Sorbara aveva ospitato la tappa finale della quarta edizione della Rainbow Bike Pride, un pride di provincia organizzato da Arcigay Modena insieme all’Unione Comuni del Sorbara. L’evento era “partecipato, celebrativo e rivendicativo”, con patrocinio di Provincia di Modena e Regione Emilia-Romagna, e sostegno alla missione della Global Sumud Flotilla.
Secondo l’associazione, l’aggressione del 20 settembre “non costituisce un crimine d’odio isolato”, ma riflette “un dominante clima socio-politico e culturale omo-lesbo-bi-trans-intersex-a-fobico, fascista e sessista, manifestantesi anche in luoghi di pubblica aggregazione”.
L’appello delle vittime e di Arcigay Modena
Le vittime e Arcigay Modena lanciano un appello a chiunque fosse presente sabato sera alla Festa del Lambrusco di Sorbara: “Se avete assistito all’aggressione, se avete visto o registrato qualcosa, o se fate parte di associazioni disponibili a sostenerci, vi chiediamo di contattare [email protected], per contribuire all’identificazione dei responsabili e aiutarci a ottenere giustizia”.
L’associazione condanna “con forza, il vile gesto descritto ed ogni forma di discriminazione e violenza omo-lesbo-bi-trans-intersex-a-fobica, sessista, misogina e fascista” e ribadisce il proprio impegno per una società inclusiva e sicura: “Continuerà a lottare per una società libera, inclusiva e sicura per tutte le persone LGBTQIA+. Non resteremo in silenzio. Non ci fermeranno”.
Per segnalazioni e testimonianze relative all’aggressione, è possibile scrivere a [email protected]; per interviste e dichiarazioni ufficiali, contattare [email protected].
