È finalmente uscito il primo trailer di Pillion, film scritto e diretto da Harry Lighton tratto dal romanzo Box Hill di Adam Mars-Jones che ha entusiasmato Cannes, il Telluride Film Festival e ora lo Zurich Film Festival, in attesa di vederlo anche al New York Film Festival, al Vancouver International Film Festival e al BFI London Film Festival.
Pillion di Harry Lighton, la trama

Protagonisti Harry Melling ed Alexander Skarsgård, con il primo nei panni di Colin, timido ragazzo che intraprende una relazione sadomasochista con il misterioso motociclista Ray, basata su un rapporto di dominazione-sottomissione. L’atteso trailer ha subito suscitato particolare interesse, per carpire scene dalla nascente relazione dom/sub tra Ray e Colin, anche perché dalla Croisette erano arrivate informazioni relative ad esplicite immagini di sesso con annesso full frontal firmato Skarsgård.
Alexander Skarsgård e la sottocultura leather

Intervistato da Variety, l’ex divo di Teen Wolf ha rivelato che le sue passate esperienze con “uomini [e] donne” sono state irrilevanti nella creazione del misterioso e dominante Ray.
“Ho scoperto che in questo caso non è poi così rilevante il mio background. Voglio dire, ho un figlio, ma cosa ho fatto in passato, con chi sono stato, uomini, donne. Per me l’importante era che questa fosse l’opportunità di raccontare una storia su una sottocultura che non avevo mai visto rappresentata in questo modo, con così tanta autenticità”.
Alexander ha confessato di essersi ispirato al cult di William Friedkin “Cruising“, con un memorabile Al Pacino:
“La mia esperienza nel guardare questo film sullo schermo è stata quella di Cruising, perché si parla di questo lato oscuro di New York, pericoloso, omicida e spaventoso. I gay vestiti di pelle fanno paura. Non sono Ray, ma ho un po’ di esperienza in quel mondo e so che non è la rappresentazione veritiera.”
Il sesso e la cultura leather in Pillion

Nel film, come detto, ci sono molte scene di sesso tra Harry Melling ed Alexander Skarsgård, con Robbie Taylor Hunt che è stato il coordinatore dell’intimità.
“Non si trattava tanto di assicurarci che fossimo a nostro agio, perché eravamo fin troppo a nostro agio l’uno con l’altro“, ha precisato Alexander. “Ma solitamente c’è una narrazione drammatica in queste scene, il che non è sempre vero. Trovo spesso il sesso sullo schermo piuttosto noioso. Di solito tutta la tensione si concentra su quel momento, e poi, una volta che i due sono a letto… Durante il compleanno di Colin e quella scena dell’orgia, accadono molte cose a livello emotivo”. “Volevamo che fosse goffo e strano. Sullo schermo spesso sembra un balletto, ma il sesso può essere imbarazzante e divertente”.
Desideroso di andare fino in fondo, Skarsgård ha apprezzato il fatto che Lighton “non abbia indossato i guanti di seta per raccontare questa storia”. “Ha abbracciato l’imbarazzo della situazione. Tutti questi personaggi erano completamente sviluppati e le scene di sesso esplicito non erano fine a se stesse. Abbiamo girato molte più scene esplicite di quelle che avete visto finora“. “Harry ha fatto un ottimo lavoro nel calibrarle. Non le si evita perché ‘Oh, non possiamo mostrare uomini che fanno sesso’, ma non si mostra nemmeno un primo piano di un pene solo perché si può, per l’effetto shock. Penso che a mia madre piacerà questo film, e parla di motociclisti gay e perversi e di una relazione D/s. Rappresentato con la giusta dose di rispetto, ma non troppo”.

Prima di girare Pillion Skarsgård non conosceva Lighton, non sapeva chi fosse e non aveva mai visto niente di suo. Ma è rimasto folgorato dallo script, tanto dall’accettare di prendere parte ad una pellicola che avrebbe “spaventato” non pochi altri attori.
“Non avevo visto ‘Wren Boys’ né nessuno dei cortometraggi di Harry – non sapevo nulla di lui. Non ricordo esattamente come mi avessero riassunto il film, ma era qualcosa tipo ‘Colin, un tipo timidone, incontra Ray di una gang di motociclisti gay e perversi, e questo è l’inizio di una strana, bizzarra, bellissima storia d’amore’. Questo ha stuzzicato il mio interesse. Mi è sembrato così originale, ed è piuttosto raro. Ho letto ottime sceneggiature in cui pensavo: ‘È fantastico, ma mi ricorda 10 film che ho visto’. Sono stato accolto in questo mondo con tanto amore e compassione, ma lui non l’ha fatto con troppa riverenza. A volte quando si interpreta una sottocultura si è così preoccupati di offendere [qualcuno] o di sbagliare qualcosa perche si è troppo premurosi al riguardo. Ho chiamato subito i miei agenti e gli ho detto: ‘Voglio parlare con questo pazzo'”.
Il suo personaggio, il fascinoso e dominante Ray, rimane avvolto nel mistero per tutto il film. Un vantaggio a detta di Skarsgård.
“L’ho in un certo senso sfruttato come una scusa per essere molto pigro e non dover inventare una storia di fondo. Mi piaceva il suo essere enigmatico. Harry Melling e io ci siamo incontrati due giorni prima dell’inizio delle riprese. Ci siamo incontrati mentre provavamo la scena di wrestling, il che è un ottimo modo per conoscere qualcuno”. “Mi è piaciuto molto che Ray fosse un enigma all’inizio del film, ma anche alla fine. Leggendo la sceneggiatura ero molto nervoso all’idea che a un certo punto, per esempio, Colin scoprisse che Ray ha una moglie segreta e che ci fosse un momento di grande drammaticità. Speravo che Harry [Lighton] fosse abbastanza coraggioso da non cadere in questa trappola, pensando: ‘Non deludermi’. E di certo non l’ha fatto.”
Figlio dell’attore Stellan Skarsgård, Alexander ha già interpretato in passato ruoli LGBTQIA+, partendo proprio dal celebre Bill Compton di True Blood. Vinti un Golde Globe e un Emmy per la prima stagione di Big Little Lies – Piccole grandi bugie come miglior attore non protagonista, Skarsgård è da tempo fidanzato con Tuva Novotny, con la quale ha avuto un figlio nel 2022.
Pillion non ha ancora una data di distribuzione, ma in Italia arriverà con I Wonder Pictures.
© Riproduzione riservata.

Cosa ne pensi?