Il Grande Fratello 2025, guidato quest’anno da Simona Ventura, sta vivendo uno dei momenti più complessi della sua storia recente: ascolti traballanti, concorrenza spietata e un pubblico che fatica a ritrovare entusiasmo e affezione. La nostalgia per Alfonso Signorini – incredibile a dirsi – sembra crescere di pari passo con il “malessere” per questa nuova edizione. Forse era meglio quando si stava peggio.
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Gli ascolti del Grande Fratello 2025: un bollettino di guerra
I numeri non mentono: il debutto di Simona Ventura aveva racimolato già pochi entusiasmi (20,3% di share, appena 2,8 milioni di spettatori), ma è la seconda puntata a sancire la debacle definitiva: solo il 15,5% di share e 2.052.000 milioni di spettatori, con un calo di quasi 800.000 teste in una sola settimana.
Il confronto con la concorrenza fa male: la fiction di Rai 1, “Blanca”, ha vinto facile con quasi 24% di share e un pubblico affezionato quasi doppio. Numeri che pesano non solo in termini di prestigio, ma soprattutto agli occhi degli inserzionisti, ormai restii a credere nel “miracolo Ventura”.
Simona Ventura, il carisma non basta (più)
Non è la prima volta che Simona Ventura si rimette in gioco in un reality, ma stavolta la partita pare davvero difficile: la critica ufficiale parla senza mezzi termini di un flop clamoroso.
Gli ex concorrenti chiamati a fare da opinionisti hanno fatto poco per accendere l’interesse e, a parte Cristina Plevani, gli altri due potevano restarsene a Casa, specie il soporifero Ascanio Pacelli.
Il reality è diventato “una parodia di sé stesso”, sbiadito e un po’ goffo, con strizzatine d’occhio alla TV del dolore e tormentoni che rischiano la caricatura involontaria.
Concorrenti del Grande Fratello, le “persone comuni”: ritorno alle origini? Fallito
La scelta di affidare la casa a concorrenti “assolutamente NIP, ovvero non famosi”, era stata venduta come un ritorno all’autenticità perduta dei primi anni. Ma la realtà ha preso un’altra piega: il pubblico fatica a riconoscersi nelle storie proposte, scambiate per ordinari synopsis di vita che non bucano lo schermo e non generano storytelling collettivo.
Persino quei pochi concorrenti “solo apparentemente normalissimi”, in realtà hanno piccoli trascorsi televisivi o social da “quasi celebri”, contribuendo alla sensazione di déjà-vu e scarso coinvolgimento. Il micro-mondo del GF si è svuotato di sorprese.

Signorini: nostalgia canaglia (e amaro in bocca)
Che Alfonso Signorini avesse reso il format stanco e prevedibile era opinione condivisa da molta critica e social. Ma oggi, tra una risata strozzata e una nomination fiacca, viene quasi da rimpiangere il vecchio conduttore, con le sue derive trash e gli ingredienti eccessivi.
Meglio i meme, le urla, gli ex Vip riciclati e i giochi di malizia forzata – perché almeno qualcosa succedeva. Ora, sembra di assistere a una versione “light” e insipida, senza nemmeno il conforto di un vero villain o di una lite memorabile.
Forse la verità più imbarazzante dell’edizione 2025 è questa: persino il trash ha bisogno di autenticità, coraggio e idee chiare. E quando non funziona più… serve ammetterlo con ironia e autocritica: ridateci Signorini, e magari una dose sana di caos.
La nuova edizione del Grande Fratello condotta da Simona Ventura suona come il paradosso perfetto: volevamo cambiare tutto e invece… ci siamo accorti che stavamo già peggio di quanto pensassimo. E allora, amaramente, meglio “quel” peggio che almeno, ogni tanto, sapeva ancora sorprendere.
madò non pensavo di dirlo, ma a livello di spettacolo, manca Signorini. Magari a chi si faceva prendere troppo da fandom e storielle non stava simpatico perché aveva una visione tutta sua ma almeno dava un minimo di brio alle puntate #GrandeFratello pic.twitter.com/eS0PXrJ7lY
— Sara (@Francesca579779) October 7, 2025



