LGBTQ+ Risk Map 2025, i Paesi dove i viaggiatori LGBTQIA+ si sentono più al sicuro

Malta, Islanda, Olanda e Spagna, davanti a tutti. Italia in 2a fascia e fuori dalla Top10. Comunità trans sempre più in pericolo.

Ascolta:
0:00
-
0:00
LGBTQ+ Risk Map 2025, i Paesi dove i viaggiatori LGBTQIA+ si sentono più al sicuro - lgbt map 4 1 - Gay.it
LGBTQ+ Risk Map 2025, dove i viaggiatori LGBTQIA+ si sentono più al sicuro
5 min. di lettura

 

Quanto si sentono sicure le persone LGBTQ+ quando viaggiano? Per la prima volta Diversity Tourism, A3M Global Monitoring e ITB Berlin hanno condotto insieme un sondaggio tra i viaggiatori queer, dando così forma alla LGBTQ+ Risk Map 2025.

Cos’è la LGBTQ+ Risk Map 2025?

LGBTQ+ Risk Map 2025, i Paesi dove i viaggiatori LGBTQIA+ si sentono più al sicuro - Riskmap2025 LGBTQGraphik - Gay.it

ITB Berlin, ovvero la più importante fiera leader mondiale del turismo, ha da tempo stabilito standard per quanto riguarda l’evidenziazione e la documentazione della diversità nel turismo. Come pioniere in questo campo, insieme a Diversity Tourism, consulenti per il turismo LGBTQ+ e il marketing della diversità, e agli analisti della sicurezza A3M Global Monitoring, ha dato vita ad un sondaggio sulle esperienze dei viaggiatori queer. Il sondaggio, intitolato “Percezioni ed esperienze dei viaggiatori LGBTQ+”, è stato condotto tra dicembre 2024 e aprile 2025. I risultati saranno esplicitati nel corso della prossima ITB di Berlino, dal 3 al 5 marzo 2026.

Il sondaggio si è rivolto specificamente ai viaggiatori queer della comunità ITB e LGBTQ+ (tramite newsletter, social media, sito web e il portale di viaggi LGBTQ+ Tomontour.de) e conteneva 16 domande sulle percezioni soggettive di accettazione sociale, pari diritti legali, sicurezza nei rapporti con le autorità, esperienze con la polizia, sistemi sanitari e utilizzo dei social network. Sono state inoltre condotte interviste approfondite con esperti di turismo LGBTQ+ e viaggiatori abituali. L’obiettivo non era solo quello di analizzare la situazione giuridica generale, ma soprattutto di raccogliere le percezioni individuali di sicurezza e le esperienze reali delle persone queer nei loro viaggi abituali.

Per la prima volta, il sondaggio offre una visione più approfondita delle esperienze personali dei viaggiatori queer in tutto il mondo, un passo importante verso l’inserimento di valutazioni oggettive sulla sicurezza nel contesto delle prospettive personali. Pur non essendo statisticamente rappresentativo, fornisce una solida base qualitativa. Prendiamo molto sul serio i risultati e li integreremo per sviluppare ulteriormente il nostro segmento LGBTQ+ all’ITB di Berlino. Siamo pienamente impegnati a promuovere i viaggi LGBTQ+ non solo durante la fiera, ma 365 giorni all’anno“, ha affermato Ramona Zaun, commissaria LGBTQ+ dell’ITB di Berlino.

Spagna e Canada al Top

LGBTQ+ Risk Map 2025, i Paesi dove i viaggiatori LGBTQIA+ si sentono più al sicuro - matrimoni gay spagna 2005 2025 - Gay.it

Canada e Spagna sono in cima alla lista dei Paesi percepiti come sicuri per i viaggi. In entrambi i Paesi, il 100% degli intervistati ha confermato che le persone LGBTQ+ sono trattate con rispetto. Mostrare affetto in pubblico è considerato non problematico sia in Spagna (90%) che in Canada (71%). La maggioranza degli intervistati ritiene che la polizia fornisca supporto in entrambi i Paesi. In Spagna l’accettazione sociale è descritta come saldamente consolidata: città come Madrid, Barcellona e le aree del Mediterraneo, così come le Isole Canarie, sono considerate particolarmente LGBTQ+ friendly.

In testa alla classifica c’è però Malta, seguita dall’Islanda e dai Paesi Bassi. In Top10 anche Norvegia, Danimarca, Uruguay e Andorrra.

In una scala da 1 a 5, l’Italia si trova al secondo livello. La percezione legale, ma anche sociale, non è sempre positiva, soprattutto al di fuori delle città. Gli atteggiamenti negativi colpiscono soprattutto la popolazione locale. I viaggiatori LGBTQ+ raramente incontrano problemi, ma le effusioni in pubblico possono causare problemi o attenzioni indesiderate.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Al contrario, il giudizio sugli Stati Uniti è contrastante: solo un terzo concorda sul fatto che le coppie queer possano manifestare apertamente il proprio affetto e che la polizia sia LGBTQ+ friendly. Ciò che colpisce particolarmente sono le valutazioni ampiamente divergenti, un’indicazione di significative differenze tra città progressiste e Stati più conservatori.

Persone trans sotto attacco ovunque

LGBTQ+ Risk Map 2025, i Paesi dove i viaggiatori LGBTQIA+ si sentono più al sicuro - un mondo di omobitransfobia - Gay.it

Le opinioni sulla Germania sono ambivalenti. Nonostante la legislazione progressista, l’accettazione sociale è percepita come tiepida. Solo circa la metà degli intervistati si sente a suo agio come persona LGBTQ+ in pubblico o afferma di essere trattata allo stesso modo dalle autorità. Un risultato chiave è che non tutti i gruppi all’interno della comunità LGBTQ+ si sentono ugualmente al sicuro. In quasi tutti i paesi sono state notate differenze tra uomini gay e persone transgender o intersessuali, con quest’ultimo gruppo che subisce discriminazioni molto più spesso.

In Sud America, ad esempio in Brasile, Cile e Perù, i viaggiatori queer sperimentano generalmente un alto livello di tolleranza nelle regioni turistiche, nonostante alcune leggi restrittive. Anche in Cina e a Dubai le autorità sono spesso pragmatiche, purché i viaggiatori queer si comportino “con discrezione”. Le persone transgender e intersessuali affrontano invece sfide quotidiane in tutto il mondo.

In questo momento, la situazione della sicurezza per i viaggiatori queer sta cambiando rapidamente in alcune aree, non solo in termini legali, ma anche nella società. Molte persone LGBTQ+ vivono ora in modo più sicuro e aperto, e di conseguenza cresce la necessità di linee guida sulla sicurezza. I quadri giuridici da soli spesso non sono sufficienti. Ciò che conta è quanto le persone si sentano effettivamente al sicuro in una destinazione. È proprio qui che entra in gioco la nostra indagine congiunta“, ha precisato Thomas Bömkes, amministratore delegato di Diversity Tourism und LGBTQ+ e consulente turistico di ITB Berlin.

Tra i Paesi più a rischio per i viaggiatori LGBTQIA+ abbiamo l’Iran, seguito da Arabia Saudita, Somalia, Yemen, Uganda, Afghanistan, Emirati Arabi Uniti, Tanzania, Malesia e Pakistan.

A3M prevede di istituire una rete internazionale per la sicurezza dei viaggiatori LGBTQ+ che raccoglierà e fornirà accesso a esperienze, dati e raccomandazioni, per garantire maggiore visibilità, sicurezza e rispetto in tutto il mondo. “La sicurezza è più di un diritto: è una questione di percezioni ed esperienze“, conclude il sondaggio. Solo raccogliendo informazioni dettagliate e collaborando a livello globale, i viaggi per persone queer potranno essere resi veramente sicuri e inclusivi a lungo termine.

I 10 paesi più sicuri in cui viaggiare per i viaggiatori LGBTQ+

malta-europride-resoconto

1. Malta
2. Islanda
3. Olanda
4. Canada
5. Spagna
6. Norvegia
7. Danimarca
8. Uruguay
9. Germania
10 Andorra

I 10 paesi più pericolosi in cui viaggiare per i viaggiatori LGBTQ+

Iran Diritti LGBTI Guida Gay.it

1. Iran
2. Arabia Saudita
3. Somalia
4. Yemen
5. Uganda
6. Afghanistan
7 Emirati Arabi
8. Tanzania
9. Malaysia
10. Pakistan

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.