Slovacchia, Commissione europea avvia procedura d’infrazione dopo la modifica costituzionale anti-LGBTQIA+

Da due mesi su temi di identità nazionale, cultura, etica, famiglia e istruzione, la legge slovacca prevale sul diritto dell’Unione Europea. E tutto questo per la Commissione non è possibile.

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Slovacchia, Commissione europea avvia procedura d'infrazione dopo la modifica costituzionale anti-LGBTQIA+ - Robert Fico e Giorgia Meloni - Gay.it
Robert Fico, premier slovacco, e Giorgia Meloni
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La Commissione Europea ha formalmente avviato una procedura d’infrazione nei confronti della Slovacchia, causa emendamenti costituzionali approvati due mesi or sono con l’obiettivo di “proteggere l’identità nazionale” in una serie di settori, tra cui il diritto di famiglia, l’istruzione e la “moralità pubblica”.

La Commissione europea replica all’omobitransfobia istituzionale slovacca

Ogni mese la Commissione europea avvia azioni legali nei confronti degli Stati membri inadempienti agli obblighi previsti dal diritto dell’UE. In tal senso, la Commissione ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora alla Slovacchia per la violazione dei principi fondamentali del diritto dell’Unione, in particolare i principi del primato, dell’autonomia, dell’efficacia e dell’applicazione uniforme del diritto dell’Unione.

Il 26 settembre 2025 la Slovacchia ha adottato modifiche della sua Costituzione, integrando l’articolo 7 con ulteriori disposizioni che consentono alle autorità slovacche, compresi gli organi giurisdizionali, di valutare se e in quale misura il diritto dell’UE possa applicarsi in Slovacchia, comprese le sentenze della Corte di giustizia. Ciò contravviene al principio del primato del diritto dell’UE, che costituisce un elemento fondamentale dell’ordinamento giuridico dell’UE, unitamente ai principi dell’autonomia, dell’efficacia e dell’applicazione uniforme del diritto dell’Unione. Anche quando uno Stato membro modifica la propria Costituzione, tale esercizio della competenza nazionale non può eludere la necessità di rispettare i principi fondamentali del diritto dell’Unione. La Commissione ha espresso le proprie preoccupazioni alle autorità slovacche prima dell’adozione delle modifiche. Tuttavia le modifiche sono state adottate senza fornire una risposta alle preoccupazioni della Commissione. La Commissione ha pertanto deciso di inviare una lettera di costituzione in mora alla Slovacchia, che dispone ora di 2 mesi per replicare alle preoccupazioni espresse dalla Commissione.

Le contestate modifiche costituzionali che non tengono conto delle norme europee

Lo scorso settembre la Slovacchia ha modificato la propria Costituzione approvando un emendamento che sancisce come possano essere riconosciuti solo due generi, quello maschile e quello femminile, vietando la gestazione per altri, limitando l’adozione alle sole coppie eterosessuali e includendo un impegno ad eliminare la differenza di salario legata al genere. L’emendamento costituzionale è stato definito come un atto che sancisce la “sovranità in materia culturale ed etica“, stabilendo inoltre che le norme nazionali avranno priorità sulle norme europee, in riferimento a temi culturali ed etici. Per la Commissione Europea tutto questo è inammissibile. ILGA Europe, insieme ad altre 56 organizzazioni della società civile, aveva esortato la Commissione ad agire. “Il passo odierno è essenziale per salvaguardare i diritti fondamentali e lo Stato di diritto in Slovacchia”, sottolineano ora da ILGA.

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Da due mesi la Costituzione slovacca riconosce esclusivamente i generi maschile e femminile. Ogni eventuale modifica anagrafica del sesso è ammessa solo in casi eccezionali e con procedure molto restrittive, chiudendo di fatto ogni possibilità di riconoscimento legale per le persone trans. Da due mesi la Costituzione slovacca vieta in modo esplicito la maternità surrogata. Nessun cittadino slovacco potrà ricorrere legalmente a pratiche di gestazione per conto terzi, anche se effettuate all’estero, rendendo impossibile ogni forma di maternità surrogata. Da due mesi la Costituzione slovacca precisa che solo le coppie sposate eterosessuali possono adottare bambini. Persone single, coppie dello stesso sesso e coppie eterosessuali non sposate sono di fatto escluse quasi totalmente, limitando drasticamente le possibilità di adozione per famiglie diverse da quelle tradizionali. I programmi scolastici, inoltre, devono ora riflettere i nuovi valori costituzionali. L’educazione sessuale sarà accessibile solo con il consenso dei genitori, riducendo l’autonomia delle scuole e limitando la diffusione di informazioni su genere e sessualità ai minori. Da due mesi su temi di identità nazionale, cultura, etica, famiglia e istruzione, la legge slovacca prevale sul diritto dell’Unione Europea. Il governo di Robert Fico, ospite di Giorgia Meloni lo scorso giugno e sempre più vicino all’Ungheria di Orban e alla Russia di Putin, rivendica una “sovranità culturale” che entra in conflitto con i principi comunitari. A certificarlo è ora anche la Commissione europea.

Slovacchia, approvata modifica costituzionale che riconosce solo due generi e riduce i diritti delle coppie LGBTQIA+

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