Una 3a puntata onestamente bellissima, a sparigliare le carte e ad ampliare la narrazione. Perché l’ultimo episodio di Heated Rivalry andato in onda lo scorso fine settimana su Crave Canada e HBO Max negli USA ha abbandonato i suoi protagonisti indiscussi Shane (Hudson Williams) e Ilya (Connor Storrie), hockeisti che sin dal primo incontro percepiscono un’attrazione abbacinante, che si trasforma in passionale sentimento, per concentrarsi su due comprimari.
Heated Rivalry e la storia d’amore tra Scott e Kit
Scott Hunter e Kip Grady, il primo hockeista compagno di squadra di Shane e il secondo barista che vende frullati. Una storia d’amore impossibile splendidamente rappresentata in appena 40 minuti di durata, con Scott che casualmente entra nel bar di Kip per un frullato. Ed è colpo di fulmine immediato, da parte di entrambi. Scott rivela da subito a Kip la sua ‘natura’, il suo essere atleta professionista costretto a nascondersi, a tacere la propria omosessualità al mondo. Di fatto come coppia esistono solo tra le quattro mura dell’appartamento, dove possono fare l’amore, ridere, ipotizzare futuri insieme, farsi promesse.
Ma Kip, che è da sempre dichiarato in famiglia e tra gli amici, non vuole nascondersi, non vuole rimanere nell’ombra, non vuole continuare a mentire a suo papà. È perdutamente innamorato di Scott ma non può permettersi di aspettare anni, senza poterci uscire insieme, fingendo di non conoscerlo quando si trovano in luoghi pubblici. Ed è così che finisce, con Scott che si rifiuta di unirsi a Kip per festeggiare il suo compleanno in un bar gay, con i suoi amici.

François Arnaud, che interpreta Scott Hunter ed è dichiaratamente bisessuale dal 2020, ha così parlato a Variety della genesi di questa incredibile puntata e del rapporto nato sul set con Robbie G.K., interprete di Kip Grady.
“C’è qualcosa di triste in questo ragazzo, perché per molti versi è completamente disponibile da un punto di vista emotivo per quello che sta succedendo con questa persona”. “È lì, è pronto, ma non riesce a conciliare tutto questo con tutti i sacrifici fatti fino a quel momento. Vorrebbe, ma non ci riesce. È paralizzato“.
Nascita di una serie cult
Arnaud ha confessato che non conosceva la saga editoriale “Game Changers” di Rachel Reid, qui adattata e diretta da Jacob Tierney. “Non ne avevo nemmeno sentito parlare”. “Jacob mi ha detto: ‘Non l’ho scritto per te, ma continuo a sentire la tua voce. Non sento nessun altro’. Mi ha chiesto, ‘Puoi leggere questi sei episodi oggi? Non c’è molto nei primi due episodi di Scott, ma il terzo è tutto tuo, e poi ce ne sarà un altro più avanti'”. “All’inizio ero un po’ sopraffatto, credo, dall’intensità delle scene di sesso, ma sapevo che Jacob aveva tra le mani qualcosa che avrebbe rivoluzionato“, ha sottolineato Arnaud, noto soprattutto per “I Borgia” di Showtime, “Midnight, Texas” della NBC e per la sua partecipazione come guest star a “Schitt’s Creek” nel ruolo dell’ex fidanzato di David. “La gente è affascinata dagli aspetti osceni della cosa, e non c’è niente di male in questo, ma credo che Jacob la usi davvero per togliere strati. Penso che il finale sia piuttosto toccante a livello emotivo.”
Francois Arnaud e il coming out
Arnaud, come detto, non è nuovo al coming out. Nel 2020 rivelò pubblicamente di essere bisessuale in un post Instagram, al grido “esistiamo anche noi”.
“L’unica ragione per cui dissi qualcosa… è perché non me ne vergognavo”. “Pensai che nasconderlo, nasconderlo attivamente, cosa che avrei dovuto fare a quel punto, fosse un atto che indicava vergogna. Mi sono detto: ‘Non è così che mi sento’. L’ho detto perché non volevo nascondermi. Ma non sono particolarmente interessato a parlare delle mie relazioni, o cose del genere. Non voglio invitare nessuno a casa mia.”
Nei giorni scorsi lo showrunner Tierney ha risposto a muso duro ad un giornalista che aveva chiesto se l’orientamento sessuale di Williams e Storrie fosse rilevante per la serie. “Non credo ci sia motivo di addentrarsi in queste cose“, ha replicato Tierney. “Ti dirò una cosa sul casting di entrambi i ruoli: non puoi fare domande del genere quando fai il casting, giusto? È contro la legge. Quindi quello che devi valutare è l’entusiasmo e la volontà di qualcuno nell’impegnarsi“. E anche Arnaud concorda.
“È assurdo pensare che ti sia permesso chiedere informazioni sulla sessualità di qualcuno quando sta cercando di essere assunto per un lavoro”. “È assurdo, come se dovessimo assumere solo se sei gay. E poi, tipo, quanto sei gay?”.
Francois Arnaud e Robbie G.K. tra sesso e nudità

Arnaud e G.K. non si sono visti fino al loro primo giorno di lavoro insieme. “La prima volta che l’ho incontrato è stato con il coordinatore dell’intimità”. “Non credo che avessimo mai mangiato insieme prima.”
I due attori hanno lavorato a stretto contatto con la coordinatrice dell’intimità Chala Hunter per le scene di sesso che hanno girato in due giorni, con l’imbarazzo che ha suscitato qualche risata. “Prima delle scene di sesso facevamo battute sul pene, ma non appena le telecamere hanno iniziato a girare, eravamo concentrati e sintonizzati sulla realtà di questi personaggi, e non avevamo voglia di ridere“. Sul set si sono divertiti anche ad invertire i cosiddetti “ruoli” sessuali.

“Scott, il giocatore di hockey superstar, era ovviamente l’attivo e il ragazzo del frullato era il passivo, ma poi abbiamo voluto davvero invertire questa dinamica in modo sorprendente”. “Penso che questo mostri un segno di vulnerabilità per [Scott], che ritengo sia molto più comprensibile rispetto al limitarlo ad una scatola”.
Immancabili anche le nudità, già viste nelle prime due puntate di Heated Rivalry. “I giocatori di hockey non sono muscolosi come questi personaggi”, ha sottolineato Arnaud. “Sono più grossi. Hanno queste cosce grosse come tronchi d’albero. Non è il mio tipo di corpo. Ma volevo sembrare un atleta professionista. Quindi mi sono allenato molto. Poi, come al solito, il giorno in cui avrei dovuto essere nudo, sono andato nel panico e ho mangiato un sacco di ciambelle”.
E se c’è già chi ipotizza uno spin-off interamente dedicato al suo Scott (“Ne ho sentito parlare“, ha rivelato con un sorriso), Arnaud si è soffermato sul finale di stagione: “C’è un momento importante, il climax emotivo della stagione che coinvolge tutti i personaggi che abbiamo imparato a conoscere”. “Non avevo visto nulla, e Jacob mi aveva detto che era bello, ma poi sono andato a fare un po’ di doppiaggio per qualche battuta. Jacob mi ha detto: ‘Ti faccio vedere tutta la sequenza’. “L’ho guardata e ho iniziato a piangere. Jacob è entrato nella stanza e piangeva. Poi ci siamo abbracciati. È davvero potente.”
Francois Arnaud e la storia d’amore con Marc Bendavid
Per quanto non ami parlare della sua vita privata, Francois Arnaud è felicemente fidanzato da poco più di due anni con il 39enne attore canadese Marc Bendavid.




