Ha suscitato clamore e stupore la cancellazione di Boots da parte di Netflix, con una 2a stagione cestinata dopo il boom di critica e ascolti a cui era andata incontro la prima stagione. Tratta da una storia vera e ambientata nel 1990, quando era illegale essere gay nei Marines, la serie, che è stata criticata dal Pentagono al grido “è spazzatura woke”, è stato l’ultimo progetto prodotto da Norman Lear, leggenda della tv a stelle e strisce.
Fu proprio Lear a spendersi in prima persona per l’adattamento di “The Pink Marine” dell’ex marine Greg Cope White, prima di morire a fine 2023.
Boots 2 al di fuori di Netflix?

Brent Miller, che è stato socio di produzione di Lear, ha ora confessato a Variety la sua delusione per la mancata conferma di Boots: “Ma sono davvero grato di essere riuscito a realizzare la serie, e non potrei essere più orgoglioso del risultato che abbiamo raggiunto“, ha precisato, per poi spoilerare la direzione che avrebbe potuto prendere una 2a stagione: “Il nostro creatore, Andy Parker, ha sempre avuto l’intenzione di portare i ragazzi in guerra in una seconda stagione“. D’altronde il finale di Boots mostrava lo scoppio della Guerra del Golfo, con i neo marines pronti a partire.
Se Lear fosse ancora vivo, Miller è convinto che “avrebbe reagito con delusione, ma allo stesso tempo si sarebbe sentito grato per aver avuto l’opportunità di realizzare la serie che abbiamo realizzato. Sarebbe stato orgoglioso di sapere che l’ultima serie a portare il suo nome sia stata così significativa per così tante persone nei 196 paesi in cui Netflix opera”. “E sebbene fosse consapevole che le cancellazioni accadono continuamente per varie decisioni aziendali, avrebbe incoraggiato me, i nostri colleghi produttori e Sony a fare tutto ciò che è umanamente possibile affinché i nostri attori, autori e produttori cercassero di trovarci una nuova casa“, ha aggiunto il produttore, che ora gestisce A House On Brame Productions. “E naturalmente, avrebbe incoraggiato i fan a far sentire la loro voce il più forte possibile per garantire una seconda stagione, ovunque e in qualsiasi momento.”
Miller ipotizza quindi la rinascita di Boots altrove, al di fuori di Netflix, seppur nessuno abbia ancora mai ventilato l’ipotesi. Anche Greg Cope White, autore dell’autobiografia da cui Boots ha preso vita, si è detto dispiaciuto della cancellazione della serie ma senza mai considerare pubblicamente l’eventuale resurrezione, così come gli attori che hanno espresso la propria delusione dopo la mancata conferma.
Boots è ambientata nel mondo duro e imprevedibile del Corpo dei Marines degli Stati Uniti negli anni ’90, quando essere gay nell’esercito era ancora illegale. La serie segue Cameron Cope (Miles Heizer), un giovane senza una direzione nella vita nonché gay non dichiarato e il suo migliore amico Ray McAffey (Liam Oh), figlio di un marine decorato, mentre si uniscono a un gruppo eterogeneo di reclute. Insieme dovranno affrontare le mine letterali e metaforiche del campo di addestramento, stringendo legami inaspettati e scoprendo la loro vera identità in un ambiente progettato per spingerli al limite.
