Tecnologia, benessere e relazioni stanno ridisegnando il modo in cui viviamo il sesso. È quanto emerge da due sondaggi internazionali realizzati da LELO, brand svedese leader nel settore dei sex toys, che fotografano le principali tendenze del 2026, incluse quelle più hot, evidenziando come stanno cambiando abitudini e strumenti della vita intima.
I risultati mostrano un’evoluzione chiara: Intelligenza Artificiale, intimità a distanza e attività fisica diventano elementi integrati di una sessualità vissuta come parte del benessere individuale e di coppia, un approccio che coinvolge in modo significativo anche la comunità LGBTQIA+.
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Intelligenza Artificiale e sesso
Tra i trend più evidenti del 2026 emerge il ruolo sempre più centrale dell’Intelligenza Artificiale nella sfera intima. Secondo il sondaggio IntimA.I.cy condotto per conto di LELO da Censuswide, su un campione complessivo di 6.000 persone tra i 18 e i 45 anni intervistate nell’ottobre 2025 in Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti e Svezia, il 60% dichiara di utilizzare o aver utilizzato l’AI per aspetti legati alla propria vita sessuale e relazionale. I più attivi sono i Paesi dell’area mediterranea: Spagna (81%), Italia (71%) e Francia (70%).
In Italia il dato è ancora più significativo se analizzato per genere e generazione. Il 76% degli uomini e il 66% delle donne affermano che l’Intelligenza Artificiale ha un ruolo, diretto o indiretto, nella propria sfera sessuale. Il 34% la utilizza per consigli su appuntamenti, flirt e comunicazione sessuale, una percentuale che sale al 41% tra la Gen Z e al 31% tra la Gen Y.
Il 27% degli italiani usa l’AI per generare fantasie, scenari o idee di giochi di ruolo, con una prevalenza maschile (32% contro il 20% delle donne). Il 22% dichiara invece di ricorrere a questi strumenti per aumentare la fiducia in sé prima di un appuntamento, soprattutto tra le donne (25%).
La motivazione principale? Per il 22% degli italiani l’AI è percepita come più informata rispetto alla propria rete sociale, perché in grado di accedere a un numero maggiore di fonti e suggerimenti. Resta però una cautela diffusa: una persona su due teme l’accuratezza fattuale delle risposte, segno di un rapporto ancora in evoluzione tra fiducia e consapevolezza.
Tecnologia e piacere: dispositivi intelligenti e nuove esperienze
Il rapporto tra tecnologia e sessualità non si limita al digitale “immateriale”. LELO ha da tempo integrato sistemi di Intelligenza Artificiale nei propri prodotti, come nel masturbatore maschile F2S™, progettato per rispondere in modo adattivo alle reazioni di chi lo utilizza, modulando l’esperienza in tempo reale.
Questa evoluzione tecnologica riflette una tendenza più ampia: il desiderio di personalizzazione. Le persone cercano strumenti capaci di adattarsi ai ritmi, alle preferenze e alle emozioni individuali, trasformando il piacere in un’esperienza meno standardizzata e più consapevole.
Per molte persone LGBTQIA+, questa possibilità rappresenta anche una forma di autodeterminazione: esplorare il proprio corpo e il proprio desiderio al di fuori di modelli eteronormativi e prescrittivi, utilizzando la tecnologia come alleata e non come sostituto della relazione.
Intimità a distanza: la tecnologia abbatte le separazioni
Un altro trend destinato a consolidarsi nel 2026 è l’intimità a distanza. La cosiddetta “teledildonica” ha fatto passi avanti enormi rispetto ai primi esperimenti dei primi anni Duemila: oggi si parla di biofeedback, app integrate e connessioni Bluetooth stabili e sicure.
LELO ha sviluppato la funzione “Love Bridge”, che consente ai partner di condividere il controllo dei dispositivi attraverso una chat room privata integrata nell’app. Le conversazioni e le interazioni restano riservate, permettendo di vivere l’intimità anche quando la distanza fisica è imposta da lavoro, studio o condizioni familiari.
Secondo la psicoterapeuta e sessuologa Valentina Cosmi, consulente LELO, questo bisogno è sempre più diffuso:
“In un mondo molto dinamico, in cui le coppie si trovano spesso a vivere momenti di separazione importanti e prolungati, dovuti a motivi di lavoro o famigliari, è sempre più comune e diffusa l’esigenza di godere di un’intimità anche a distanza. Si tratta di scoprire nuovi modi e aprirsi a mondi inesplorati, a volte neppure pensati fino a poco tempo prima”.
Cosmi sottolinea però anche l’importanza della qualità e della sicurezza tecnologica, invitando a un uso consapevole e informato dei dispositivi.
Sesso e sport: il benessere passa anche dal corpo
Accanto alla tecnologia, un altro elemento chiave delle tendenze sessuali del 2026 è l’attività fisica. Il sondaggio Sexexercise di LELO, condotto su 4.635 persone in Nord America ed Europa, evidenzia una connessione percepita come molto forte tra forma fisica e benessere sessuale.
Il 72% degli intervistati ritiene che l’esercizio fisico regolare migliori la resistenza e le prestazioni sessuali, mentre il 44% considera l’attività sessuale stessa una forma di esercizio, paragonabile a un allenamento quotidiano.
Secondo Valentina Cosmi, si tratta di una relazione consolidata da decenni di studi:
“Il legame tra benessere, esercizio fisico e sessualità è consolidato e studiato da decenni da molteplici ricerche e studi internazionali. La sessualità, l’atto sessuale in sé e tutto ciò che gira intorno a questo, inclusi gli aspetti psicologici ed emotivi (…) non solo mantengono in forma e contribuiscono al benessere fisico (…) ma sono anche in grado di liberare ormoni che aumentano i nostri livelli di benessere e di salute”.
Una visione che ribadisce come corpo e mente non siano dimensioni separate, ma parti di un unico equilibrio, fondamentale anche per la sicurezza e la soddisfazione sul piano psico-sessuale.
Verso una sessualità più consapevole nel 2026
Dai dati LELO emerge un cambiamento culturale netto: il sesso viene sempre meno vissuto come esperienza isolata e sempre più come parte integrante del benessere complessivo. Intelligenza Artificiale, dispositivi smart, intimità a distanza e attività fisica non sostituiscono la relazione, ma la affiancano, offrendo nuovi strumenti di esplorazione e cura di sé.
Per il 2026, la parola chiave sembra essere integrazione: tra tecnologia e corpo, tra desiderio e salute mentale, tra autonomia individuale e connessione con l’altro. Un’evoluzione che parla anche di responsabilità, qualità e consapevolezza, e che ridefinisce il modo in cui viviamo – e penseremo – la sessualità nei prossimi anni.

