Uscirà il 4 giugno nei cinema d’Italia Masters of the Universe di Travis Knight, regista di film come Kubo e la spada magica e Bumblebee, nonché produttore di quella delizia animata queer di Paranorman, con Nicholas Galitzine protagonista indiscusso.
Masters of the Universe riporta sul grande schermo il celebre franchise anni ’80 con un nuovo live-action, a quasi 40 anni dal flop con Dolph Lundgren e Frank Langella.
Masters of the Universe, la trama
Dopo essere stati separati per 15 anni, la Spada del Potere conduce il Principe Adam (Nicholas Galitzine) di nuovo su Eternia, dove scopre la sua casa devastata dal diabolico dominio di Skeletor (Jared Leto). Per salvare la sua famiglia e il suo mondo, Adam deve unire le forze con i suoi alleati più fidati, Teela (Camila Mendes) e Duncan/Man-At-Arms (Idris Elba), e abbracciare il suo vero destino come He-Man — l’uomo più potente dell’universo.
He-Man per abbattere la mascolinità tossica?
Questa la sinossi ufficiale di un film che guarda al recente boom di Barbie per catapultare un’altra ‘bambola’ nell’Olimpo del box office, provando a mostrare un altro tipo di “mascolinità” rispetto a quella più tradizionalmente tossica. Il primo trailer del film abbonda di CG ed effetti speciali, con il bel Galitzine di rosa vestito di ritorno a casa nel pianeta Eternia per sfidare un irriconoscibile Leto. L’effetto deja-vu con gli ultimi Thor della Marvel è inevitabile, con lo statuario corpo faticosamente conquistato da Galitzine chiamato a non sfigurare rispetto a quello ancor più granitico di Chris Hemsworth.
Lo scorso anno Nicholas, via GQ, anticipò che il film avrebbe approfondito una specifica domanda: “cosa significa davvero essere maschi? Cosa significa sentirsi potenti? Naturalmente, la forza risiede nella potenza fisica, ma altrettanto potere risiede nella comprensione, nell’ascolto e nella comunicazione più aperta possibile. Vogliamo tutti sentirci potenti in qualche modo. E ci sono pochi migliori esempi di potere tra i supereroi”.
Potremmo quindi assistere ad un He-Man detossificato, da un punto di visa della mascolinità, con l’angelico volto di Nicholas a tramutare in realtà l’alter-ego del Principe Adam ideato da Mattel a inizio anni ’80. Nel dubbio Galitzine è appena tornato sul set di Rosso, Bianco e Royal Wedding.

