Il Tribunale civile di Milano ha intimato a Fabrizio Corona di rimuovere le puntate di Falsissimo dedicate al cosiddetto “caso Signorini” e gli ha vietato la pubblicazione di nuovi contenuti riferibili al giornalista. Una decisione arrivata nelle ultime ore che ha immediatamente scatenato la reazione dell’ex re dei paparazzi, intervenuto sul suo canale Telegram con toni durissimi.
Corona ha commentato il provvedimento parlando apertamente di censura e di un sistema che, a suo dire, protegge sempre i più forti:
“Questo è il Paese dove i potenti si proteggono tra loro e il diritto di cronaca vale solo se non disturba. Io non mi fermo. Ma se oggi zittiscono me, ragazzi, domani zittiscono voi”.

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Caso Signorini, Corona contro il giudice: “Mi diffidano mentre indago su fatti gravi”
Nel suo lungo sfogo social, Fabrizio Corona ha fatto riferimento diretto alla decisione firmata dal giudice Roberto Gentile, che ha disposto la rimozione dei contenuti già pubblicati e il divieto di produrne di nuovi sul tema:
“Il giudice blocca Falsissimo. Stasera è in programma la puntata, come sapete. Notizia di tutti i giornali: un giudice mi diffida e mi censura mentre indago su fatti gravi. Gravi. Non una condanna. Non una smentita. Solo tanta, ma tanta paura della verità”.
Corona ha poi concluso con un messaggio ancora più duro, rivolto direttamente ai suoi follower:
“Perché questa non è giustizia. È un sistema marcio. O facciamo rumore o ci seppelliscono nel silenzio che loro vogliono”.
Gli avvocati di Corona pronti al ricorso
Nel frattempo, i legali che assistono Fabrizio Corona hanno annunciato l’intenzione di impugnare il dispositivo del Tribunale. Il provvedimento vieta all’autore di Falsissimo di pubblicare ulteriori contenuti legati alla sfera privata di Alfonso Signorini e ordina la rimozione delle due puntate già diffuse sul presunto “sistema Signorini”.
Al momento, sul canale YouTube che ospita Falsissimo, i due video risultano ancora disponibili. Come stabilito dal giudice Gentile, Corona avrà comunque due giorni di tempo per adeguarsi alla misura e procedere alla rimozione.
La puntata del 26 gennaio può ancora uscire, ma senza Signorini
La puntata di Falsissimo prevista per lunedì 26 gennaio potrebbe comunque andare in onda, ma con forti limitazioni. Fabrizio Corona sarà infatti costretto a eliminare qualsiasi riferimento ad Alfonso Signorini dal video che verrà caricato online.
Dalle ultime Instagram stories pubblicate nella notte, emerge che la puntata registrata questa settimana rischia di dover essere completamente rimaneggiata e girata di nuovo. L’unica anticipazione condivisa sui social, infatti, era proprio incentrata su un presunto rapporto tra Signorini e la famiglia Berlusconi, tema ora diventato off limits.
I legali di Signorini: “Non si possono calpestare i diritti delle persone”
Sulla vicenda sono intervenuti anche gli avvocati di Alfonso Signorini, che hanno accolto con favore la decisione del Tribunale e difeso il diritto del loro assistito:
“Deve essere chiaro che non è possibile calpestare con disinvoltura e insolenza i diritti individuali delle persone. Non è permesso insultare e torturare sui social il prossimo; e non è possibile ricevere tutele per una pianificata e ramificata organizzazione votata alla diffamazione aggravata a scopi di lucro personale”.
I legali hanno poi puntato il dito anche contro le piattaforme che ospitano i contenuti:
“Anche i Web Hosting, i grandi colossi della rete sempre pronti a macinare grandi ricavi, senza porsi problemi di etica e responsabilità sono moralmente concorrenti nell’illecito se non favoreggiatori”.
La battaglia legale tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini entra così in una nuova fase, con il futuro di Falsissimo che resta appeso alle prossime mosse dei tribunali e alle decisioni dei legali.
Caso Signorini: legali, sia chiaro che non si possono calpestare diritti.#lapresse #signorini #Corona
“Deve essere chiaro che non è possibile calpestare con disinvoltura e insolenza i diritti individuali delle persone. Non è permesso insultare e torturare sui social il… pic.twitter.com/Orrpm9oLv8— LaPresse (@LaPresse_news) January 26, 2026
