Fabrizio Corona è tornato a esporsi pubblicamente sulla vicenda giudiziaria che lo vede contrapposto a Mediaset. Durante un intervento in un locale, poi diffuso sul suo nuovo profilo X, l’ex agente fotografico ha commentato la causa civile avviata dal gruppo televisivo.
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Corona torna a parlare dello scontro con Mediaset
Secondo Mediaset, i contenuti pubblicati nel progetto Falsissimo e sui social dell’imprenditore conterrebbero “menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento”. A questa azione legale si affianca la rimozione recente dei suoi account social e del canale YouTube legato al podcast.
Dopo queste chiusure, Corona ha aperto un nuovo profilo su X, piattaforma di proprietà di Elon Musk, utilizzandolo per rilanciare la sua posizione e pubblicare nuovi contenuti video.
Il video in discoteca e l’annuncio della “vendetta”
Nel filmato diffuso sul social, Corona parla di sé in terza persona e anticipa un piano che dovrebbe concretizzarsi a metà marzo:
“A Fabrizio hanno tolto tutte le puntate, ha 500mila cause, ha contro il potere miliardario più potente d’Italia, gli hanno chiuso i profili e i canali YouTube. Ma qual è il piano di Fabrizio Corona per la sua vendetta? Questa è la domanda”.
Nel passaggio successivo aggiunge:
“Secondo voi, ho un piano pronto? Certo. A cavallo tra il 10 e il 15 di marzo succederà la rivoluzione. Sto lavorando giorno e notte per questo. Mi chiudono i profili? Che caz** me ne frega. Mi chiedono 160 milioni? Che caz** me ne frega. Minacciano di buttarmi in galera? Che caz** me ne frega”.
La richiesta di risarcimento da 160 milioni e i nomi coinvolti
Mediaset ha confermato di aver avviato una causa civile per ottenere un risarcimento complessivo da 160 milioni di euro nei confronti di Corona e delle società a lui collegate.
Alla richiesta si sarebbero affiancati anche diversi volti noti della televisione italiana, citati come parti lese nelle ultime settimane. Tra questi figurano Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui.
Secondo l’azienda televisiva, i contenuti diffusi avrebbero prodotto danni economici e d’immagine. Da qui la decisione di procedere in sede civile.
Il possibile fondo per le vittime di stalking e cyberbullismo
I vertici del gruppo televisivo hanno dichiarato che, nel caso in cui il giudice riconoscesse il risarcimento, le somme verrebbero destinate alla creazione di un fondo dedicato alle vittime di stalking, ai reati previsti dal Codice Rosso e ai casi di cyberbullismo, con l’obiettivo di coprire le spese legali.
La versione dell’imprenditore resta distante da quella del gruppo televisivo. In un contenuto pubblicato prima del video diffuso su X, Corona ha definito la richiesta di rimozione dei suoi canali social e la causa civile da 160 milioni “atti intimidatori fatti con metodo mafioso”.
Lo scontro resta aperto sul piano legale e mediatico, mentre Corona continua a usare i social come principale spazio per commentare l’evoluzione della vicenda.
SECONDO VOI HO UN PIANO PRONTO ? CONTRO IL POTERE ? … META’ MARZO ! pic.twitter.com/UENsTTdYPl
— Fabrizio Corona (@FMaria_Corona) February 7, 2026

