Un giovane di 25 anni è stato fermato e allontanato dalla polizia locale mentre passeggiava lungo corso Vittorio Emanuele II, nel centro di Milano, indossando una divisa della Wehrmacht, l’esercito nazista della Seconda guerra mondiale. Sul petto portava una spilla con i colori dell’arcobaleno e con sé aveva una bandiera per i diritti delle persone transgender. Identificato dagli agenti, il ragazzo ha spiegato di aver voluto mettere in scena una “provocazione”, negando qualsiasi intento di apologia nazista.
Milano, giovane fermato in divisa nazista
Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera e Il Giorno, gli agenti della polizia locale hanno notato il giovane nel primo pomeriggio di sabato, mentre camminava lungo corso Vittorio Emanuele II, una delle vie più centrali e affollate della città. L’uniforme indossata riproduceva quella della Wehrmacht, simbolo storicamente associato al regime nazista, un riferimento che in Italia rientra in un ambito particolarmente delicato dal punto di vista giuridico e sociale.
Proprio per questo, i vigili urbani hanno deciso di intervenire, accompagnando il 25enne al comando di via Custodi per gli accertamenti del caso. Non sono emerse, al momento, ipotesi di reato: il giovane è stato identificato e successivamente allontanato dal centro, senza ulteriori conseguenze penali.
La provocazione e la causa transgender
Agli agenti, il ragazzo avrebbe dichiarato: “Non volevo inneggiare al nazismo”, precisando di non appartenere a movimenti di estrema destra né di sostenere ideologie riconducibili a Hitler o al Terzo Reich. L’obiettivo, a suo dire, era quello di creare una provocazione visiva forte.
Il giovane aveva infatti con sé anche una bandiera contro la transfobia e a sostegno dei diritti delle persone transgender. Sempre secondo la sua versione, l’accostamento tra la divisa nazista e i simboli LGBTQIA+ sarebbe stato pensato per attirare l’attenzione dei passanti e stimolare una riflessione, soprattutto in un momento di grande visibilità per la città, in una fase di forte afflusso turistico legata agli eventi collegati alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Proprio questa visibilità ha contribuito ad amplificare l’impatto del gesto e le reazioni che ne sono seguite.
Dopo l’identificazione, gli agenti della polizia locale hanno deciso di non procedere con una denuncia, limitandosi ad allontanare il giovane dall’area centrale. Una scelta che tiene conto delle spiegazioni fornite e dell’assenza di comportamenti configurabili come apologia di fascismo o incitamento all’odio.

