Shannon “SJ” Joslin, ex ranger del parco di Yosemite nonché biologə licenziatə la scorsa estate per aver appeso una bandiera transgender sulla montagna El Capitan, ha fatto causa al Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti. A darne notizia è un report di PEER (Public Employees for Environmental Responsibility).
L’ex ranger che fa causa all’amministrazione Trump
Joslin ha denunciato il Dipartimento degli Interni definendo il suo licenziamento “illegale”, avendo violato i suoi diritti sanciti dal Primo Emendamento e del Privacy Act. Joslin, che si identifica come persona non binario e omosessuale, non era in servizio nel maggio del 2025 quando, insieme ad alcuni altri scalatori, ha appeso una gigantesca bandiera dell’orgoglio transgender sulla famosa cima di El Capitan, montagna alta 2.307 metri situata nel Parco nazionale di Yosemite, nella zona nord-occidentale della Yosemite Valley Joslin, in California. Joslin definì quel gesto come una risposta agli sforzi dell’amministrazione Trump nel rimuovere la rappresentazione delle persone e delle comunità transgender dai siti governativi, incluso il sito del Park Service.
Sebbene la bandiera sia rimasta appesa solo per tre ore e sia stata volontariamente rimossa dal gruppo che l’aveva appesa, Joslin è finitə sotto l’occhio del governo federale. Nell’agosto del 2025 è statə licenziatə dal National Park Service e persino indagatə penalmente dal Dipartimento di Giustizia. Prima del suo licenziamento non vi era traccia di alcun provvedimento disciplinare per aver appeso bandiere su El Capitan, luogo in cui gli scalatori hanno spesso esplicitato opinioni politiche, e non, nel corso degli anni.
Un’azione senza precedenti e discriminatoria che ha suscitato l’indignazione nella comunità LGBTQ+ d’America, da mesi al fianco di Joslin. “Questa amministrazione ha preso di mira Joslin perché vuole spaventare la gente e ridurla al silenzio“, ha dichiarato Joanna Citron Day, consulente generale di PEER nonché tra i legali che rappresentano Joslin. “Joslin ha esercitato i suoi diritti garantiti dal Primo Emendamento ed è stata punitə per aver inviato un messaggio chiaro: i discorsi che non piacciono all’amministrazione non saranno tollerati. Joslin è stata licenziata illegalmente e dovrebbe essere reintegrata immediatamente“.
“Se Joslin avesse appeso una bandiera gradita all’amministrazione, oggi lavorerebbe allo Yosemite“, ha aggiunto Clayton Bailey, socio fondatore del Civil Service Law Center LLP. “Questa realtà è totalmente antitetica alle libertà fondamentali a tutti garantite dal Primo Emendamento.”
Lo scorso agosto, via Instagram, Joslin raccontava così quanto accaduto. “La settimana scorsa sono statə licenziaté dal mio lavoro dei sogni, come guardia forestale permanente presso l’NPS, per aver esercitato il mio diritto garantito dal Primo Emendamento. A maggio ho appeso una bandiera transgender su El Capitan per celebrare l’accettazione della mia identità. Ho appeso la bandiera nel mio tempo libero, fuori servizio, come privato cittadino. È rimasta esposta per un totale di due ore al mattino e poi l’ho tolta. El Capitan ha avuto bandiere appese per decenni e nessuno è MAI stato punito per questo. Solo io. Sono statə licenziatə dal Vice Sovrintendente temporaneo per “non aver dimostrato una condotta accettabile” nella mia veste di biologə della fauna selvatica del parco. Nessuna parte dell’installazione della bandiera è stata fatta durante l’orario di lavoro. NULLA aveva a che fare con il mio lavoro. Viviamo nell’America rurale e siamo una comunità unita e solidale di persone che si prendono cura degli iconici paesaggi dello Yosemite. Negli ultimi 4 anni e mezzo di lavoro come biologə della fauna selvatica per il parco, ho offerto volontariamente ore straordinarie per spalare la neve, in modo tale che i visitatori in sedia a rotelle potessero accedervi, ho aiutato con il flusso del traffico, fatto il vigile del fuoco, il tecnico di salvataggio in acqua, il tecnico di ricerca e soccorso, ho rappresentato il Parco alle conferenze e agli eventi in tutto il paese. Nessuno, in nessuno dei miei ruoli, ha MAI avuto commenti negativi sulla mia condotta. La preservazione è stata il lavoro della mia vita: dello Yosemite, della fauna selvatica, del territorio, delle attività ricreative, dei diritti e della sicurezza delle persone, della comunità e dell’accettazione, e ora del Primo Emendamento della Costituzione. Voglio indietro i miei diritti e la mia carriera“.
Quanto accaduto a Shannon “SJ” Joslin è successo anche all’interno dell’FBI, con un agente licenziato per aver esposto una bandiera Progress Pride sulla propria scrivania. Anche in quel caso David Maltinsky, ex specialista dell’intelligence dell’FBI che ha trascorso più di 16 anni all’interno dell’agenzia, ha fatto causa al direttore dell’FBI Kash Patel, al Procuratore Generale Pam Bondi, all’FBI e al Dipartimento di Giustizia.
